domenica 23 giugno 2024

La sentenza elettorale

Nel 2019 la Lista del Centrodestra guidata da Balconi, che era riuscita a stampare sul suo logo solo il simbolo della Lega mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia (che insieme pesavano metà dei Padani) appoggiavano la lista guidata da Maggio, aveva vinto le elezioni con il 29% delle preferenze lasciando al rivale la fetta più piccola (17%) della torta del centrodestra.
Il centrosinistra guidato da Mandelli che inseguiva il bis non aveva raggiunto il 25% e aveva staccato di 200 voti il Comitato Civico Cassina (21%) unica lista in gara senza l'appoggio dei partiti. Il M5S completava lo scenario con un 7%.

Cinque anni dopo
Il gioco delle previsioni parte dall’analisi delle ultime tornate elettorali e di primo acchito il quadro sembra chiaro: se il centrodestra si unisce in una sola coalizione si potrebbe anche non andare a votare perché se da un lato l’ascesa di Meloni ha impantanato il Carroccio, alla fine il peso complessivo del centrodestra non cambia.
L’unica chance per evitare il bis di un’amministrazione arrogante e inconcludente sarebbe quella di unire tutte le forze che gravitano nel Centro e nel Centrosinistra.

Il Progetto del Centrosinistra
All’inizio del 2023 il Comitato Civico Cassina e il Partito Democratico avviano una serie di incontri conoscitivi per esplorare l’opportunità di costruire uno schieramento basato su una lista di principi programmatici condivisi e allargato a tutte le forze politiche locali (partiti e soggetti civici) che non si riconoscono nel centrodestra, senza preclusioni o pregiudiziali verso singole persone. Le riunioni si susseguono e si organizza anche un’assemblea pubblica sulle tematiche urbanistiche con l'obiettivo di preparare il terreno toccando i temi che dovrebbero essere quelli più sentiti dai cittadini (scuole, sport, no alla caserma, salvaguardia del territorio, per citarne alcuni). 

La clamorosa rottura verificatasi nel centrodestra genera una brusca accelerata nei lavori di costruzione del progetto: si uniscono al gruppo il M5S e la lista civica Insieme Miglioriamo Cassina, fondata dal consigliere comunale Luigi Ferrarini che da qualche mese ha abbandonato la Maggioranza. Nel frattempo, sull'onda dell'opposizione a nuovi insediamenti su terreno agricolo previsti dal PGT Balconi, nasce un soggetto civico che sta lavorando ad una proposta programmatica per molti versi affine al progetto del Centrosinistra. 
Nei primi mesi dell'anno, con l’obiettivo di costruire un'alleanza solida e di ampio spettro, si avviano confronti con gli esponenti locali di Azione e Italia Viva e con Sipuò, il nuovo soggetto civico ambientalista. La storia politica di Cassina De’ Pecchi degli ultimi 15 anni, e gli attriti a livello nazionale tra alcuni partiti, fanno fallire questi ultimi tentativi: pregiudiziali ad personam e rigide posizioni ideologiche hanno la meglio sulla necessità di concentrarsi sui bisogni del paese.

Le forze che sarebbero necessarie a evitare il Balconi-bis si frammentano su tre liste: LA SVOLTA, teoricamente orientata a destra ma senza il sostegno dei partiti, CAMMINO COMUNE (con il Comitato Civico Cassina, il Partito Democratico, il M5S e Insieme Miglioriamo Cassina) e SIPUO'.

L’arroccamento dei partiti di destra a difesa dell’Amministrazione uscente raggiunge il suo obiettivo: con il 31% delle preferenze Balconi si conferma sindaco e i suoi avversari si spartiscono in proporzioni quasi eque gli avanzi.

Il grande sconfitto di questa sessione elettorale è il progetto di CAMMINO COMUNE.
I numeri parlano chiaro: 1600 preferenze in totale, 12 in più di quelle che il Comitato Civico Cassina aveva ottenuto correndo da solo 5 anni fa, ma soprattutto 80 in meno dei voti che il PD ha ottenuto, da solo, alle Elezioni Europee. Se ogni elettore che ha votato PD e M5S alle Europee avesse dato il suo voto anche alla lista che comprendeva i due partiti, Cammino Comune avrebbe totalizzato 2204 preferenze, tre in meno di quelle che ha ottenuto la lista Balconi. Ovviamente lo stesso discorso si applicherebbe anche sul fronte opposto, dove la lista del sindaco uscente ha raccolto quasi 1000 voti in meno rispetto a quanto i partiti che la sostenevano hanno accumulato alle Europee. Ancora una volta, come 5 anni fa, una new entry sposta gli equilibri, nel 2019 il Comitato Civico Cassina raccolse tra la sorpresa generale 1588 voti e quest’anno la novità Sipuò ne prende 1599.

Un dato su cui riflettere: l'elettorato di Sant'Agata, nonostante le ripetute lamentele per la mancanza di servizi e la scarsa attenzione dimostrata nei suoi confronti dall'amministrazione uscente, ha premiato con il 50% delle preferenze la lista Balconi che schierava 4 candidati residenti nella frazione (Cammino Comune ne schierava 2 e Sipuò solo uno). 

Il risultato del Comitato Civico Cassina è decisamente deludente
Eravamo partiti con grande entusiasmo, i 1588 voti del 2019 ci avevano dato lo stimolo per puntare in alto attraverso le alleanze ma i cittadini non hanno premiato la nostra scelta: 409 preferenze totalizzate con sei candidati: cento in meno di quelle ottenute nel 2014, all’esordio assoluto con cinque candidati. Il mio risultato personale è in linea con quello del Comitato: 121 preferenze, 50 in meno rispetto al 2014 e una drastica riduzione del consenso a Sant’Agata. Se provassi a fare il confronto con il 2019 il risultato sarebbe ancora più deprimente.

Dopo due settimane e qualche riflessione a mente fredda i messaggi che porto a casa da questa fallimentare esperienza sono:

1)     Le coalizioni che esibivano i simboli di partito hanno lasciato sul terreno un consistente consenso che è andato a premiare (oltre 3000 voti in tutto) le due liste civiche: questo dato, insieme a quello ottenuto nel 2019 dal Comitato Civico Cassina, smentisce ulteriormente la teoria secondo la quale la maggior parte dei cittadini vota il simbolo di partito piuttosto che le persone. Quando pensano ai problemi del loro paese i cittadini preferiscono dare fiducia alle persone che dimostrano di possedere le competenze e le conoscenze necessarie ad affrontare  e risolvere i problemi.

2)     Questa tendenza, purtroppo, si scontra con le ombre degli avvenimenti degli ultimi 10-15 anni che hanno prodotto fratture, rancori e risentimenti che solo attraverso un profondo ricambio generazionale potranno essere ricomposte.

Per quanto mi riguarda i due messaggi sono chiari e concludo con un ringraziamento verso tutti coloro con i quali ho condiviso in questi dieci anni di esperienza amministrativa e rivolgo un sincero augurio di buon lavoro a chi dal prossimo 28 giugno avrà la responsabilità di occuparsi dei problemi di un paese che è fermo da troppo tempo.

mercoledì 1 maggio 2024

(s)Bilancio di mandato

Nelle scorse settimane l’Amministrazione Comunale ha lasciato nelle cassette postali di alcune famiglie, non tutte, un fascicolo di 23 pagine patinate dal titolo Bilancio sociale di mandato.

Cos’è il Bilancio sociale di mandato? È lo strumento di trasparenza e rendicontazione, adottato dall'Amministrazione per dare conto, in modo chiaro e verificabile, dello stato di attuazione degli impegni assunti con i cittadini all'inizio del mandato 2019-2024.

Trasparenza e Partecipazione avrebbero voluto che il Sindaco convocasse, almeno una volta nei suoi 5 anni di governo, un Consiglio Comunale aperto (prescritto dallo Statuto Comunale ma mai convocato) e si confrontasse direttamente con i cittadini attraverso un dialogo ed un confronto costruttivo.
Purtroppo anche in questa occasione la Giunta è rimasta arroccata nel Palazzo dal quale ha diramato la sua versione, e ha celebrato la sua autovalutazione.

In mancanza di contradditorio mi resta solo da esporre unilateralmente la valutazione che ho redatto analizzando uno per uno i 91 punti del Programma Elettorale che i cittadini hanno premiato 5 anni fa. 

Area ex Nokia. Non è vero, come dichiara il Sindaco, che sia stata azzerata la logistica perché Cortilia riceve e spedisce le sue merci utilizzando tir, camioncini o furgoni e non le fa trasportare dalla cicogna.
Non è nememno vero che le decisioni importanti siano state prese, come promesso, confrontandosi con i cittadini. Basta leggere gli articoli precedentemente pubblicati su questo blog.

Trasparenza e partecipazione. In quest'area l'unico impegno rispettato è stato quello di rispristinare l'Ufficio Stampa, una spesa evitabile in più per i cittadini.

Viabilità. L'unico punto realizzato in quest'area è la riapertura di via Leonardo da Vinci. E' stata dimenticata, tra le altre, la promessa di  redigere "un Piano Urbano del Traffico che proponga una visione globale della viabilità cittadina, per la soluzione di alcune criticità (ex. via Venezia, Padana Superiore, via Pertini, via Volta)"

Sulla Sicurezza è stato realizzato quanto promesso nel Programma.

Urbanistica: il PGT è stato redatto a fine mandato e di conseguenza il territorio si trova nelle stesse condizioni di 5 anni fa.

Lavori Pubblici. Quasi completata la nuova illuminazione pubblica ma il tratto di ciclabile lungo il naviglio tra Cassina e  Villa Pompea resta ancora al buio e delle scuole abbiamo già parlato negli articoli precedenti.

Cultura. Sul fascicolo diramato dal Sindaco si vanta la ristrutturazione del teatro che invece è rimasto chiuso per tutta la stagione senza che i lavori siano ancora iniziati. A parte le feste e le mostre, che sono state apprezzate, resta almeno un 50% di promesse non mantenute.

Servizi sociali Anche in questo caso un programma completato a metà, mancano le iniziative per aiutare chi ha perso il lavoro, l'accesso a prezzi calmierati ai cineforum e alle attività culturali per i ragazzi, il programma annuale di serate di intrattenimento per i cittadini, l'ampliamento della rete di collaborazione con altre realtà che si occupano del sociale.

Istruzione. Nota positiva: mi risulta che in questa area siano stati raggiunti gli obiettivi di Programma.

Sport e tempo libero. Rifatta la tensostruttura di via radioamatori e convertiti a led gli impianti di illuminazione di alcune strutture. Mancate le promesse sul nuovo polo sportivo di Viale Trieste e sul miglioramento delle altre strutture: i nuovi spogliatoi alle tensostrutture non sono stati nemmeno progettati e la palestra di via radioamatori perderà l'omologazione per la disputa delle gare agonistiche. 

Verde ed ecologia: tutte le promesse e le idee per migliorare il servizio sono rimaste nel cassetto: Sistemati alcuni parchi pubblici ma la percentuale di rispetto degli impegni è sotto il 25% con costi in aumento e qualità del servizio più scadente.

Sant’Agata: della lunga lista di promesse sono state mantenute solo la sistemazione del parco giochi e il Bancomat. Nel suo bilancio di mandato il Sindaco ha dimenticato di parlare della mancanza del medico ma vanta un progetto che non era nel programma elettorale: una caserma nell’unico edificio pubblico storico del paese.

Commercio e turismo. Turismo non pervenuto mentre per il commercio è stato rispettato solo l'impegno di continuare l'organizzazione della festa d'Autunno.


CONCLUSIONE

Preciso che, al contrario di ciò che ha fatto il Sindaco, questa valutazione unilaterale non considera tra i risultati raggiunti anche quei progetti che, nelle intenzioni di chi sta chiudendo il suo mandato, dovrebbero partire nel prossimo quinquennio (vedi rotatoria di Viale Trieste, per esempio).

Se il Sindaco avesse fatto un'analisi meno emozionale e più pragmatica di quanto portato a termine rispetto a quanto promesso cinque anni fa, avrebbe scoperto di avere mantenuto il 35-40% degli impegni assunti nel suo programma elettorale.

Se avesse presentato la sua versione di bilancio di mandato in un confronto aperto con i cittadini avrebbe avuto la possibilità di spiegare meglio i motivi per i quali manca quel 60-65%.

Adesso cala il sipario e si marcia verso l'8 giugno, quando ciascuno farà le proprie valutazioni.

lunedì 15 aprile 2024

Elezioni 2024: nasce CAMMINO COMUNE

Mancano cinquanta giorni alle prossime elezioni amministrative di Cassina de’ Pecchi: sabato 8 e domenica 9 giugno saremo chiamati a scegliere il prossimo sindaco, una scelta che si baserà sulla valutazione dell’operato di chi ci ha amministrato in questi ultimi cinque anni. Se quando si vota per il Parlamento Italiano o per quello Europeo la scelta è in molti casi influenzata dall’orientamento politico o dalla maggiore attrattività di un leader rispetto ad un altro, quando si tratta di scegliere se confermare, oppure no, il sindaco uscente ciascuno di noi può fare la propria valutazione in maniera diretta e relativamente semplice:

  • camminando per le vie e le piazze del territorio comunale si osservano le condizioni delle strade, dei marciapiedi, dei parchi pubblici, dell’illuminazione, delle alberature...;
  • se si hanno figli o nipoti che frequentano le scuole o praticano attività sportiva, si verifica la qualità del servizio, lo stato delle strutture, la disponibilità di spazi adeguati;
  • quando si sottopongono agli amministratori comunali i problemi di sicurezza o le richieste di assistenza, si verifica la disponibilità all’ascolto, l'efficacia delle soluzioni proposte e la tempestività di intervento.

Sulla base dei risultati di queste valutazioni nasce una proposta alternativa alla riconferma di coloro che dal 2019 amministrano Cassina de’ Pecchi, una proposta costruita combinando competenze, energie ed esperienze. Una proposta che ha l’obiettivo di mettere al centro dell'azione amministrativa il Cittadino e i suoi bisogni, con l'impegno all'ascolto e a favorire il coinvolgimento e la partecipazione della comunità nelle fasi di costruzione dei progetti strategici per il nostro territorio. 

La proposta alternativa si chiama Cammino Comune, una coalizione  costituita da cittadini che rappresentano diverse realtà del nostro territorio e guidata da una persona che da 50 anni è attiva in molteplici contesti sociali della nostra comunità prevalentemente concentrati sui servizi ai Cittadini: Domenico Depascale, Mimmo per molti di noi.

Della squadra fanno parte il Comitato Civico Cassina, fondato 11 anni fa e rappresentato in Consiglio Comunale dal 2014 ad oggi, il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e la lista civica di recente costituzione Insieme Miglioriamo Cassina.

Mimmo è un volto noto nella nostra comunità, apprezzato e riconosciuto per la sua professionalità, disponibilità, competenza e concretezza. Mimmo è la persona di cui ha bisogno il nostro paese per voltare pagina, per passare dalle promesse non mantenute ai fatti concreti, per passare da una gestione avventurosa delle risorse ad una programmazione strutturata, mirata alla risoluzione dei problemi e al rilancio di Cassina de’ Pecchi.

I problemi da risolvere sono aumentati, le risorse economiche e umane saranno sempre limitate: sarà necessario concentrarsi sulle priorità partendo dai bisogni delle famiglie, dalla ristrutturazione degli edifici scolastici e dal rinnovamento e ampliamento degli spazi per lo sport. Istruzione ed educazione allo sport sono le fondamenta di una comunità civile e il propellente della formazione dei giovani cassinesi.

Personalmente ho deciso di mettermi ancora a disposizione perché credo in questo nuovo progetto, metto a disposizione l’esperienza maturata in dieci anni spesi tra un ruolo di Giunta e quello di opposizione, mi porto appresso un bagaglio di cose fatte bene ed errori da non ripetere, mi impegno ad agire con determinazione e umiltà perché chi lavora può sbagliare ma solo chi riconosce i propri errori ha la possibilità di migliorarsi.

Sono fiducioso e credo in questo progetto perché Mimmo Depascale è una persona perbene, capace e affidabile; sono fiducioso perché la squadra è composta da persone serie, competenti, motivate e determinate a favorire il cambiamento attraverso la collaborazione, l'ascolto e la critica costruttiva

venerdì 22 marzo 2024

Una caserma per riqualificare Sant'Agata

Il più grande progetto che l'assessore Varisco porterà nella sua frazione è la nuova caserma della Guardia di Finanza che nella sua mente e in quella dei suoi colleghi di maggioranza, sindaco in testa, darà lustro al piccolo borgo e stimolerà la ripresa dell'economia locale.
Se qualcuno osasse pensare che con questa scelta il sindaco getti dal... balcone 3 milioni di euro che sarebbero stati più utili se spesi nella ristrutturazione egli edifici scolastici, sbaglia: il capogruppo Mazzoni ha spiegato che si tratta invece di un investimento importante che metterà a reddito la vecchia scuola abbandonata. Si sappia che la Guardia di Finanza pagherà puntualmente un canone di affitto che andrà a rimpolpare le casse comunali.
Facciamo due conti?
Il comune investe 3 milioni per poi riscuotere una pigione di €70.847,50 ! 
Al mese? 
No, all'anno!
Per chi non credesse alle mie parole posso mettere a disposizione il documento di accordo tra le parti.

Questa volta sarò breve e invito tutti gli interessati a guardare questo video nel quale:
1) il Consigliere Tacconi legge una mozione che chiede al sindaco di stralciare il progetto della caserma e spendere i 3 milioni per sistemare le scuole (durata circa 4 minuti)
2) io, in qualità di capogruppo di minoranza, intervengo a sostegno della proposta (durata circa 4 minuti)
3) il capogruppo di maggioranza propone la bocciatura della proposta  (durata circa 6 minuti)
4) il sindaco boccia la proposta affermando di avere già speso molti soldi sulle scuole ma  senza spiegare coem mai piova ancora nelle aule e recentemente sia anche crollato un controsoffitto sui banchi della scuola di infanzia (durata circa 4 minuti)
5) io torno sull'argomento scuole durante la discussione sulla variazione di bilancio (durata circa 3 minuti)

venerdì 23 febbraio 2024

Tre milioni per una caserma e le scuole vanno in pezzi

"La caserma della Guardia di Finanza è un'opera importante per riqualificare la frazione di Sant'Agata per la quale nessuno fa niente".

Con queste parole l'Assessore al bilancio rispondeva un mese fa a un consigliere di minoranza che contestava una spesa di 3,1 milioni di euro per un'opera che non porta alcun beneficio ai cittadini.

Abbiamo domandato perchè il sindaco non chiedesse allo Stato di finanziare l'opera anziché usare le risorse economiche locali e ci è stato risposto che secondo lei questo è il modo corretto di operare.

Negli anni precedenti abbiamo presentato osservazioni e istanze con le quali si proponeva di utilizzare gli oneri provenienti dalla Riqualificazione della ex Nokia Siemens (ad oggi si parla di ben 8 milioni di euro) per ristrutturare gli edifici scolastici che versano in gravi condizioni.
Cito alcune risposte tra quelle ricevute: 
"La Guardia di Finanza vuole venire a Sant'Agata"
"Le strutture commerciali della frazione ne beneficeranno perché il personale GdF andrà a bere il caffè e a fare la spesa"
"Per le scuole utilizzeremo altre risorse, parteciperemo ai bandi..."

L'Amministrazione Comunale è arrivata a fine mandato e nelle scuole filtra ancora acqua piovana, crollano pezzi di soffitto e si bloccano gli impianti di riscaldamento; se io, moltissimi anni fa, sedevo in classe con il grembiule nero e il fiocco blu, oggi i bambini cassinesi per seguire le lezioni e consumare i pasti dovrebbero indossare il cappotto e l'elmetto!

L'Amministrazione Comunale è arrivata a fine mandato, i costi previsti per il progetto sono saliti da 2 a 3,1 milioni ma i lavori non sono ancora iniziati. A inizio febbraio il sindaco dichiarò alla stampa che nel giro di poche settimane sarebbe stato aperto il cantiere ma ecco il colpo di scena: il comune di Gorgonzola approva una delibera che smonta la narrativa del sindaco Balconi!

La delibera della Giunta Comunale di Gorgonzola dichiara che a fronte di "contatti intercorsi con il Corpo della Guardia di Finanza", intende "avviare le azioni necessarie alla sottoscrizione di una convenzione per la realizzazione dell’opera a cura e spese dello Stato su area comunale già identificata".

Come mai se il 20 settembre scorso, rispondendo ad una nostra interpellanza (leggi qui), il sindaco Balconi dichiarò di avere raggiunto l'accordo con la Guardia di Finanza per la costruzione della caserma a Sant'Agata, adesso il comune di Gorgonzola pubblica un atto ufficiale dichiarando che la GdF ha chiesto di costruirgli una caserma nel suo comune?

La domanda che più mi turba, però, è: 

perchè, mentre il sindaco di Gorgonzola delibera la costruzione di una caserma della Guardia di Finanza a spese dello Stato, quello di Cassina de' Pecchi preferirebbe pagarla  prelevando 3,1 milioni di euro dalle tasche dei suoi cittadini?

Nel frattempo oggi, 23 febbraio 2024, è crollato un altro pezzo del controsoffitto nella scuola per  l'infanzia di via Gramsci!


mercoledì 24 gennaio 2024

Consiglio Comunale, approvata la Variante al PGT

Dopo la tarantella natalizia con ben due consigli comunali convocati picchiando i pugni sul tavolo e poi rinviati per impreparazione, di certo non una bella immagine, la Variante al PGT è arrivata sui tavoli del Consiglio Comunale. I consiglieri di maggioranza (vecchia e nuova) avevano strombazzato in campagna elettorale l’avvento di un nuovo PGT come la più importante priorità del loro mandato ma invece sono andati addirittura fuori tempo massimo (anche se, forse, la solita confusione legislativa salverà capra e cavoli).

Evito di entrare nella diatriba che ha dimezzato il Consiglio Comunale lasciando in aula solo 9 consiglieri che a maggioranza assolutissima (c'erano solo loro) hanno approvato o bocciato le oltre ottanta osservazioni presentate da cittadini, costruttori, professionisti e altri soggetti interessati e hanno infine alzato la mano per l'approvazione finale del documento. 

Dopo avere fatto gli auguri a chi riceverà l'eredità lasciata da un'Amministrazione che ha fatto poco e spesso male (su questo ci tornerò in un prossimo articolo), condivido il testo della dichiarazione di voto finale che avrei fatto ieri sera se la seduta non fosse stata chiusa prematuramente dal Presidente del Consiglio. 

Per dovere di cronaca riporto anche che successivamente la seduta è stata riaperta dal Consigliere Anziano 
Varisco su indicazione solo verbale del Prefetto (nella foto una delle conversazioni telefoniche che sarebbero intercorse tra il Prefetto e il sindaco). In presenza di qualche dubbio sulla regolarità della riapertura io e il Consigliere Tacconi in via cautelativa non siamo rientrati in aula, pertanto la mia dichiarazione di voto, che non ho letto, non resterà agli atti.


Dopo quasi 5 anni siamo di fronte ad una Variante che presenta gravi lacune incongruenze e sconnessioni che vado ad evidenziare. 

Le gravi lacune:

Uno dei tre documenti che compongono il PGT è il Piano dei Servizi che, secondo quanto prescrive la Legge Regionale, è lo strumento per l’attuazione di una concreta politica dei servizi di interesse pubblico.

Questa Variante al PGT non contiene nulla che riguardi l’interesse pubblico, tranne un possibile asilo nido che potrebbe costruire un soggetto privato al quale è stato concesso un cambio di destinazione economicamente vantaggioso (per lui).

In questa Variante non si affronta il problema degli edifici scolastici che si allagano quando piove e dove si mangia con il cappotto perché non funziona il riscaldamento.
In questa Variante non si affronta il problema di impianti sportivi insufficienti e non omologabili per l’attività agonistica.
In questa Variante non si pensa ai servizi di assistenza sanitaria: i paesi confinanti inaugurano le case di comunità e a Cassina de' Pecchi non si sfiora nemmeno il tema.

Scuola, sport e sanità: zero idee, zero proposte, GRAVI LACUNE


Incongruenze e sconnessioni:

Un altro documento del PGT è il Piano delle Regole che disciplina l’attività edilizia e gli interventi per l’uso, la tutela e la valorizzazione degli Ambiti destinati all’agricoltura e di quelli di valore paesistico-ambientale ed ecologico.

 

Sulle Regole per l’edilizia vediamo delle novità e alcuni operatori saranno contenti.

Sulla Valorizzazione degli abiti agricoli? Nulla, però al posto del mais si pianteranno un supermercato a est e un bel verde attrezzato per ristori e attività sportive ad uso privato a ovest.

Sulla Valorizzazione paesistico ambientale? Beh, suvvia, cosa può essere più valorizzante di un supermercato lungo l’asse storico della Via Veneta e del Naviglio Martesana?

 

Il terzo pilastro del PGT è il Documento di Piano che definisce obiettivi, strategie e azioni delle politiche urbanistiche comunali.

Nella sua premessa questa proposta di Variante delinea tre progetti strategici, "La via del Martesana", "Una Greenway fra Cassina e Sant'Agata", "Restituire centralità allo spazio pubblico".
La Variante approvata  per declinare le tre strategie nel Piano prevede tre Ambiti di Trasformazione. 

Le uniche previsioni urbanistiche di questa variante sono l’AT1, l’AT2 e l’AT3 ma nessuno di questi progetti è connesso con le tre strategie dichiarate in premessa.

Facendo una forzatura si potrebbe anche dire che LAT1 (ex tennis) è limitrofo all’asse del teorico prolungamento del tracciato della Greenway fra Cassina e Sant'Agata ma non indirizza di certo quella strategia che voleva "riallacciare Cassina e Sant'Agata aprendo al territorio" (parole testuali prese dalla relazione di premessa al piano).

L’AT2 (Cascina al Ponte) è limitrofo alla via del Martesana ma non ne porta alcuna valorizzazione, anzi si mangia un pezzo di suolo agricolo e inoltre, come affermato anche nel parere rilasciato da Citta Metropolitana, è "un’incongruità rispetto al quadro della rete commerciale di Cassina de' Pecchi attualmente già composta da sette Medie Strutture di Vendita".

Questa Variante è partita qualche anno fa delineando strategie interessanti, accattivanti e condivisibili ma poi, forse a causa di una gestazione molto più lunga di quella degli elefanti, quelle strategie sono state dimenticate ed è stato partorito un piano gravemente lacunoso, incongruente e sconnesso.

Senza trascurare un altro aspetto che riteniamo grave: tutto ciò è stato fatto nelle segrete stanze di un gruppo di lavoro diretto da un famoso e (anche da noi) stimato professionista, senza coinvolgere in maniera seria e concreta i cittadini.
Un Consigliere Comunale di maggioranza amante delle citazioni si chiederebbe anche in questo caso: cui prodest?

Cari consiglieri della vecchia e nuova maggioranza, avete fatto finta di essere trasparenti partecipativi come avete fatto finta di non consumare suolo!

Cari consiglieri della vecchia e nuova maggioranza, non affannatevi ad accampare scuse per questo fallimento perché chiunque, nella vecchia e nuova maggioranza, ritenga di essere assolto è palesemente coinvolto.


mercoledì 27 dicembre 2023

Elezioni 2024: s'odono a destra due squilli di tromba

S'ode a destra uno squillo di tromba;  
A sinistra risponde uno squillo:

D'ambo i lati calpesto rimbomba

Da cavalli e da fanti il terren...


La parafrasi di un'opera del Manzoni (Il Conte di Carmagnola) mi offre l'occasione di chiudere l'anno condividendo qualche riflessione, e facendomi i fatti degli altri anziché pensare solo ai miei, sulla situazione pre-elettorale: il 9 giugno è ancora lontano ma le manovre di avvicinamento sono partite ormai da qualche mese. 

Due squilli dal centrodestra
Il primo squillo di tromba è arrivato all'inizio dell'estate, quando la Lega aveva annunciato che Elisa Balconi sarebbe stato il candidato sindaco ufficiale anche per il prossimo mandato amministrativo. Un passaggio del comunicato diramato nell'occasione dal segretario provinciale della Lega recitava: "E' stata capace di fare squadra, ha ascoltato tutte le istanze positive e non si è mai sottratta al confronto".
Mi riuscì difficile, da osservatore esterno, trovare una spiegazione per un annuncio così prematuro uscito proprio quando si stava per discutere l'adozione del PGT e nel momento in cui stava già emergendo qualche segnale di dissenso interno. Mentre il Movimento Civico Cassina Sant'Agata si premurava di sostenere pubblicamente la ricandidatura di Balconi, un esponente dell'altro gruppo di maggioranza, che per semplificare associo a Forza Italia, avanzava qualche perplessità.

Nei mesi successivi proprio alcuni membri della maggioranza smentiscono clamorosamente le parole del segretario provinciale della Lega: 
1) il consigliere Ferrarini si dimette da capogruppo di maggioranza, poi lascia il Movimento Civico Cassina Sant'Agata e nel mese di ottobre passa in minoranza creando un nuovo gruppo e dichiarando che il sindaco non ascolta le istanze dei cittadini riguardo alle decisioni importanti;
2) nel mese di novembre l'assessore De Sanctis dà le dimissioni dalla Giunta e costituisce un altro gruppo di opposizione denunciando la
mancanza di dialogo e confronto con il sindaco;
3) a ridosso delle feste natalizie arriva l'annuncio della Presidente del Consiglio Capizzi che 
si accasa al gruppo consiliare di minoranza dei Fratelli d'Italia-Uniti per Cassina e nel discorso di addio reitera le stesse critiche dei suoi colleghi verso il sindaco accusandola pubblicamente di non sapere o volere fare squadra.

Proprio in coincidenza con l'ultima fuga dalla maggioranza si è udito da destra il secondo squillo di tromba: mentre il consigliere di minoranza Di Costanzo annunciava in Consiglio Comunale il suo ruolo di candidato sindaco in pectore della coalizione Fratelli d'Italia-Insieme per Cassina, sui social è apparsa un'immagine che lo ritrae insieme a Maggio (Insieme per Cassina), De Sanctis (PPN-AeL) e Capizzi (Forza Italia): immagine eloquente di una squadra elettorale bella e fatta.

In sintesi: abbiamo udito due squilli da destra e ci ritroviamo con due candidati sindaci a capo di rispettivi schieramenti apparentemente già definiti.
Quando ho iniziato a occuparmi di politica (solo 10 anni fa) qualche vecchio lupo di mare mi aveva spiegato che i nomi annunciati con largo anticipo sarebbero successivamente stati bruciati dai veri candidati i quali restavano  dietro le quinte in attesa che la situazione evolvesse nella direzione auspicata.
Dopo dieci anni sono ancora un novizio delle strategie politiche e faccio fatica a prevedere cosa accadrà ma, siccome ho occhi per vedere, orecchie per sentire e lingua per parlare, faccio qualche considerazione:

1) la spaccatura della destra è essenzialmente legata a questioni personali tra Balconi e Maggio che si sono dichiaranti reciprocamente incompatibili: quindi l'eventuale (forse quasi impossibile) passo indietro di uno dei due potrebbe rimettere insieme i cocci a destra?
2) i due gruppi di destra hanno bisogno di rimpiazzare le uscite (Balconi) o aumentare la potenza di fuoco (Di Costanzo) e in questo caso giocheranno un ruolo importante i pesi che potrebbero spostare gli equilibri: uno di questi pesi è Forza Italia che allo stato attuale si trova divisa tra l'appoggio a Balconi, dichiarato pubblicamente dai piani alti,  e l'adesione della sua referente locale alla compagine di Di Costanzo. 
3) Ferrarini non è stata l'unica voce in dissenso all'interno del Movimento Civico Cassina, prima di lui avevamo visto l'abbandono con polemica del coordinatore che aveva guidato il gruppo nel periodo elettorale, poi abbiamo letto e ascoltato anche qualche altro mugugno sull'atteggiamento di alcune storiche figure di quella che una volta era chiamata La Lista Gialla; Ferrarini è solo o una parte del Movimento si sta coagulando sula sua posizione di dissenso?

A sinistra risponde uno squillo? 
Al momento il centrosinistra sta ancora tenendo la tromba nella custodia, non resta a guardare ma in questa fase la priorità non è annunciare (o bruciare) un candidato sindaco. Il lavoro parte dalla costruzione di una visione, dalla definizione dei contenuti e dall'aggregazione di persone che condividano le idee, gli obiettivi e il percorso da seguire

E' di dominio pubblico che, per i motivi che riassumerò in un prossimo articolo, il Comitato Civico Cassina non consideri meritevole di riconferma l'attuale Amministrazione: di conseguenza  il Comitato Civico Cassina intende contribuire attivamente alla costruzione di un progetto politico alternativo che vada nella direzione di migliorare davvero la qualità della vita dei cittadini agendo in Trasparenza e stimolando la Partecipazione
Per il Comitato Civico Cassina la costruzione di un percorso condiviso non parte dai simboli di partito ma dal progetto, la scelta dei compagni di viaggio dovrà essere funzionale alla realizzazione del progetto e sarà fondamentale superare le questioni personali attraverso il dialogo, la mediazione e, qualora fosse necessario, il coraggio di fare un passo indietro. 

Mi faccio un po' di fatti nostri
Il Comitato Civico Cassina è nato nel 2013 con l'obiettivo di stimolare i cittadini non impegnati politicamente ad avvicinarsi alla gestione della cosa pubblica. Quella del 9 giugno 2024 potrebbe essere la terza tornata elettorale alla quale partecipiamo e anche in questa occasione invitiamo uomini e donne di buona volontà a farsi avanti e dedicare parte del proprio tempo al bene comune: chi fosse interessato o anche solo curioso scriva a comitatocivicocassina@gmail.com oppure a sandromedei.blog@gmail.com). 

Per ora è tutto, festeggiamo la fine di questo anno con la speranza che il 2024 ci porti in dono serenità, consapevolezza e coraggio per essere pronti quando "d'ambo i lati calpesto rimbomberà da cavalli e da fanti il terren..."

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mercoledì 29 novembre 2023

Consiglio Comunale del 28 novembre

Il nervosismo crescente nella Maggioranza dopo gli abbandoni di un Assessore e un Consigliere (e con la spina nel fianco costituita da un terzo membro che per ora si limita ad annusare l'aria) sta producendo effetti negativi sui lavori e sui comportamenti dell'Assemblea eletta dai cittadini.

Ieri sera il Sindaco ha vestito i panni del protagonista del famoso film "Il fuggitivo". In questo caso non si è trattato di una fuga solitaria ma di un'azione orchestrata con la truppa di consiglieri fedeli che si sono messi in prima linea con gli scudi.

Atto primo: fuga col Piano per il Diritto allo Studio
Il Piano per il Diritto allo Studio è lo strumento di programmazione annuale in base al quale l’Ente locale definisce servizi, progetti e risorse economiche destinate alle scuole in conformità a quanto previsto dalla Legge. 

A differenza di quanto accaduto negli anni precedenti (e nei mandati amministrativi passati), questa volta il Sindaco ha deciso di approvare il Piano per il Diritto allo Studio nel corso di una seduta di Giunta anziché portarlo in discussione davanti al Consiglio Comunale.

Cosa cambia?

Mentre in Consiglio Comunale il Piano viene illustrato in seduta pubblica e i Consiglieri hanno la facoltà di chiedere delucidazioni, proporre emendamenti ed esprimere pareri in rappresentanza dei cittadini, la Giunta discute i contenuti del Piano in una seduta riservata ai soli membri e approva il testo proposto senza attivare un confronto pubblico con contraddittorio.
Di fronte alle rimostranze dei gruppi di minoranza l'algido alfiere della Maggioranza ha opposto lo scudo della normativa legislativa che, secondo la sua interpretazione, consentirebbe anche il solo passaggio nelle stanze segrete della Giunta.
Approfittando della facoltà che mi è concessa dal ruolo che occupo in Consiglio Comunale ho preso la parola per condividere con i cittadini alcuni aspetti del Piano che ritengo sia importante rendere pubblici. Immediatamente si è attivata un'altra difesa: il prestante corazziere del Sindaco ha energicamente brandito il suo scudo per impedirmi di fare sapere in seduta pubblica che il documento già approvato dalla Giunta prevede che, nonostante il Comune sosterrà minori costi per la gestione del Piano, le famiglie dovranno accollarsi 114.000 euro di spesa maggiore rispetto allo scorso anno.
Probabilmente ci saranno delle buone ragioni per spiegare questo fenomeno ma lo scudo del prestante corazziere mi ha impedito di chiedere spiegazioni. Lo scudo sollevato a protezione del Sindaco, che non ha aperto bocca, mi ha impedito di capire e fare capire ai cittadini perchè anziché utilizzare i previsti risparmi sui costi di gestione per compensare i maggiori costi del sevizio di ristorazione scolastica e del servizio di pre-post scuola, la Giunta abbia deciso di prelevare 114.000 euro in più dalle tasche delle famiglie.


Per quale motivo il Sindaco ha deciso di evitare il confronto? Temeva di non avere i numeri per fare passare il Piano?
L'esperienza degli anni passati avrebbe dovuto tranquillizzare la nostra Prima Cittadina perchè anche quando abbiamo criticato  i contenuti del Piano, noi non ci siamo mai opposti alla sua approvazione, non lo abbiamo mai fatto e non lo faremmo perchè il sostegno all'educazione scolastica è per noi una priorità.


Atto secondo: la fuga dalle responsabilità
Nella precedente seduta del 14 novembre scorso, avvalendosi di una facoltà contemplata dal Regolamento, un Consigliere aveva chiesto l'istituzione di una commissione di inchiesta sul comportamento del Sindaco che aveva ritenuto lesivo della propria onorabilità

La Conferenza dei Capigruppo aveva inserito all'ordine del giorno della seduta di ieri il punto che prevedeva l'espletazione dell'atto richiesto dal consigliere ma (sorpresa!) l'algido alfiere della Maggioranza ha alzato lo scudo dichiarando che il suo gruppo avrebbe votato contro l'istituzione della commissione perchè riteneva che non ne esistessero i presupposti. L'alfiere, che evidentemente aveva già svolto il compito che sarebbe stato assegnato alla Commissione, era giunta alla (personale) conclusione che il Sindaco non avrebbe commesso alcun atto lesivo dell'onorabilità del consigliere. 
Ho chiesto perchè il Sindaco volesse sottrarsi al confronto ritirandosi dietro i suoi scudieri: se quanto dichiarato dall'algido alfiere della Maggioranza fosse vero perchè il Sindaco dovrebbe temere l'esame dei fatti denunciati dal consigliere? Perchè, se si ha la certezza di ottenere un non luogo a procedere,  anziché affrontare la questione andando a fare l'analisi dei verbali e delle registrazioni  si scappa lasciandoci tutti con il dubbio che forse il consigliere non aveva tutti i torti?
Ovviamente le mie sono state parole al vento alle quali è seguita la disposizione a testuggine della truppa legoforzista: il sindaco, che non ha mai aperto bocca, non ha avuto nemmeno il buon gusto di astenersi dalla votazione che riguardava la sua persona mentre la Presidente del Consiglio ha agito secondo coscienza e non ha seguito l'indicazione dell'algido alfiere della Maggioranza.

A fine seduta (erano quasi del 2 del mattino) nell'aula si parlava di possibile esposto in pretura: a me personalmente interessa poco un atto di questo genere e preferisco soffermarmi a riflettere sulle motivazioni che hanno portato un Sindaco che sui social ostenta orgoglio, grinta e determinazione, a sfuggire al confronto senza dire una parola  nascondendosi dietro gli scudi dell'algido alfiere e del prestante corazziere.

Capisco che con il nuovo assetto del Consiglio Comunale potrebbe essere sufficiente un raffreddore per rischiare il naufragio, però il nervosismo e la pavidità non aiutano a condurre in porto la nave nella tempesta.

«Il coraggio se uno non ce l'ha mica se lo può dare»
Alessandro Manzoni (I promessi sposi)


sabato 28 ottobre 2023

Le nostre osservazioni sulla Proposta di Variante al PGT

 A nome del Comitato Civico Cassina ho presentato 5 osservazioni con le quali proponiamo di modificare e integrare il documento adottato lo scorso mese di luglio. Abbiamo già espresso la nostra contrarietà rispetto al consumo di diecimila metri quadrati di suolo agricolo per costruire l'ennesimo supermercato e abbiamo evidenziato l'assenza di nuovi servizi rispetto ad una previsione di crescita della popolazione quale conseguenza dei nuovi insediamenti residenziali che sono già in fase di realizzazione e dei cantieri che partiranno nel prossimo futuro. 

Di seguito condividiamo gli argomenti trattati nelle nostre osservazioni e i link ai testi integrali.


Nuovo impianto sportivo

Cassina de’ Pecchi è uno dei pochi comuni della nostra zona a non essere dotato di un palazzetto dello sport anche a causa di alcune scelte fatte nel passato che non hanno tenuto in considerazione questa realtà. Con questa osservazione si propone di inserire nella Variante al PGT la previsione della costruzione di un impianto sportivo polivalente dotato di adeguati spazi e attrezzato per la pratica di diverse discipline sportive e per lo svolgimento di eventi di pubblico interesse...
leggi qui la nostra proposta


Tangenzialina di Sant’Agata

Il centro abitato di Sant’Agata Martesana é attraversato dalla direttrice nord-sud (costituita da via di Villa Pompea e via xxv aprile) che collega due importanti arterie di comunicazione come la SPexSS1 e la SP103 e da anni sopporta un importante volume di traffico veicolare sulle vie Villa Pompea e XXV. Aprile. Il recente provvedimento adottato dall’Amministrazione comunale con l’istituzione di un senso unico nel tratto centrale di via XXV Aprile indirizzando il traffico in direzione nord all’interno della zona a maggiore densità residenziale...
leggi qui la nostra proposta


Recupero della Cascina al Ponte

Accogliendo un’istanza della proprietà, la Variante al PGT propone un Ambito di Trasformazione AT2 che prevedrebbe la ristrutturazione della Cascina al Ponte e la contestuale realizzazione di un insediamento commerciale e di un parcheggio. Questi ultimi due elementi insisterebbero sull’area  con attuale destinazione agricola che il PGT vigente ha inserito nel PLIS Martesana...


Ampliamento cimitero di Sant’Agata

Da qualche tempo anche il cimitero di Sant’Agata evidenzia una carenza di posti disponibili. L’Amministrazione Comunale in carica aveva dichiarato nel suo programma elettorale, e nelle varie versioni del Documento Unico di Programmazione, l’impegno ad ampliare i cimiteri comunali. Diversamente la Variante del PGT prevede l’ampliamento del cimitero di Camporicco ma non di quello sito a Sant’Agata...
leggi qui la nostra proposta


Conservazione e valorizzazione dell'Antico Cimitero di Sant’Agata

Il Piano delle Regole (15PR) del PGT vigente (approvato nel 2015) prescrive la “riqualificazione dei resti storici dell’antico cimitero di Sant’Agata (Cappella Cagnola)”.
Diversamente, il Piano delle Regole (12PR) della Variante al PGT vigente indica che sul territorio di Sant’Agata sono classificati come “Edifici di valore storico architettonico e testimoniale” soltanto il Palazzo Terzi e la Chiesa Parrocchiale  ‘dimenticando’ la Cappella Cagnola presso l’antico cimitero...

mercoledì 4 ottobre 2023

Consiglio Comunale del 28 settembre: inconcludenza e scintille interne

Prima delle vacanze estive la maggioranza ha avviato la campagna elettorale annunciando ai quattro venti che Balconi si è meritata la ricandidatura per il prossimo quinquennio. Dopo le vacanze proprio dalla maggioranza si è sollevata qualche voce in dissenso sulla scelta e abbiamo avuto la conferma di ciò che affermiamo da quattro anni: il sindaco Balconi ha grandi difficoltà ad agire con trasparenza e disdegna la condivisone delle decisioni da prendere. Finora lo abbiamo detto solo noi dell’opposizione e adesso scopriamo che anche all’interno della maggioranza la situazione è la stessa.

Una situazione che sembra essere sempre più fuori controllo: basta leggere le interrogazioni che abbiamo presentato giovedì scorso e le discutibili risposte che ci sono state date (i documenti sono consultabili sul lato destro di questa pagina):

·       i finanziamenti per ristrutturare il teatro ricevuti nel 2022 forse verranno utilizzati nel 2024,

·       nonostante le scuole siano state, per l’ennesima volta, allagate dai nubifragi di luglio, l’Amministrazione non ha chiesto i fondi messi a disposizione dalla Regione per sistemare gli edifici pubblici,

·       dopo quattro anni non è ancora stata firmata la convenzione con la Guardia di finanza,    

·       i segretari dei partiti che sostengono la maggioranza occupano l’ufficio dello staff del sindaco e utilizzano anche la sua carta intestata.

Da quattro anni questa amministrazione continua a navigare a vista reagendo ai problemi anziché prevenirli. Invece di programmare prima si mettono le pezze per rimediare dopo.
Attraverso comunicati sui social, corredati di selfies del sindaco e dell’assessore di turno, si tenta di manipolare l’opinione pubblica celando a fatica l’inconcludenza e l'incoerenza patologica di cui soffre la squadra Balconi.
La Partecipazione è considerata un fastidio e la Trasparenza un dettaglio; restano nei loro uffici e tengono la porta chiusa, fare un giro in comune per credere.
Adesso emergono i contrasti interni che non faranno altro che aumentare la distrazione rispetto ai veri problemi di cui la cittadinanza attende la soluzione.

La navigazione a vista fa emergere le incongruenze e le contraddizioni interne:

  • L'ampliamento del cimitero di Sant’Agata, dichiarato in campagna elettorale, è rimasto fuori dal Piano di Governo del Territorio.
  • Un assessore dichiara in campagna elettorale di sostenere il commercio locale e il suo sindaco piazza un supermarket nel PGT
  • Un assessore promette in campagna elettorale un Ufficio comunale distaccato a Sant'Agata da gestire in collaborazione con i suoi colleghi ma poi viene lasciato solo e l'Ufficio comunale distaccato è una bella targa appesa accanto a una porta sempre chiusa. 
  • Il sindaco promette trasparenza e poi non condivide le iniziative nemmeno con la sua maggioranza. 
  • L'assessore alla cultura e il sindaco inaugurano una biblioteca a Sant'Agata (soliti selfies con gruppo di cittadine in divisa) e poi la biblioteca resta chiusa.
  • Si annuncia in pompa magna l'arrivo del medico a Sant'Agata, poi il medico scappa a Gorgonzola ma l'assessore dichiara che per lui la promessa è da considerarsi mantenuta.
  • L’assessore (ormai ex) alla Sicurezza denuncia gravi problemi al Comando di Polizia Locale e il sindaco dichiara alla stampa che è tutto sotto controllo. 
  • Il sindaco impartisce ordini alla Protezione Civile in contraddizione con le disposizioni dell'assessore competente.

Nel corso della seduta di giovedì 28 è stata presentata la versione aggiornata del Documento Unico di Programmazione, uno strumento che dovrebbe garantire la trasparenza dell'attività amministrativa ma che per la Giunta Balconi è solo un pezzo di carta i cui contenuti cambiano continuamente per coprire i propri fallimenti.

Adesso emerge il dissenso interno, resta da vedere se e quanto questo dissenso influirà sugli ultimi atti della Giunta: nei prossimi mesi si voteranno la Programmazione Urbanistica e il Bilancio di Previsione, due documenti molto importanti che andranno a incidere sull'Amministrazione che verrà eletta il prossimo giugno. Sarà interessante capire se le divergenze emerse e dichiarate a mezzo stampa sono dettate solo da situazioni prettamente personali o se riguardano anche le questioni sostanziali di cui sopra.

Più delle parole e dei comunicati adesso  conteranno le votazioni in Consiglio Comunale:
  1. ci sarà qualche marcia indietro con domanda di perdono al Sindaco e le ginocchia sui ceci? 
  2. si alzerà la mano per esprimere un pavido voto di astensione per restare nella comfort zone?
  3. si dimostrerà la coerenza con le fiammate lanciate in questi giorni esprimendo un chiaro voto contrario?
Vedremo, nel frattempo sono iniziate le manovre elettorali su tutti i fronti.

"S'ode a destra uno squillo di tromba; a sinistra risponde uno squillo: d'ambo i lati calpesto rimbomba da cavalli e da fanti il terren"

sabato 29 luglio 2023

Consiglio Comunale del 27 luglio: il PGT

Il menu della serata era abbastanza ricco rispetto allo standard degli ultimi mesi.

Per motivi di spazio non commento le risposte che abbiamo ricevuto all'interrogazione e all’interpellanza che ho presentato che sono consultabili sul lato destro di questa pagina. Dico solo che la risposta del sindaco all'interrogazione sul semaforo caratterizza il personaggio.

Sorvolo anche sulla variante di bilancio poco significativa.

La prima sorpresa arriva al momento di presentare il DUP perché l'assessore relatore ci informa che dopo che la Giunta aveva approvato il documento qualcuno si è accorto che conteneva refusi talmente gravi (probabilmente più gravi di quelli che ad ogni revisione erano presenti) da renderlo non presentabile al Consiglio Comunale. Quindi, se capisco bene, gli assessori lo hanno approvato senza leggerlo e qualche consigliere diligente, che lo ha potuto leggere solo dopo, ha scoperto le magagne. 

La seconda sorpresa arriva quando la maggioranza consiliare vota l’approvazione della costituzione di un Circolo di controllo della qualità della refezione scolastica. Questo organo che sostituisce la commissione mensa non comprenderà più i rappresentanti della minoranza e della maggioranza consiliare perché è stato deciso che queste figure fossero di disturbo, pertanto d’ora in avanti l’assessore se la giocherà esclusivamente con genitori e insegnanti. È stata rifiutata anche la nostra proposta di notificare via email ai consiglieri comunali le convocazioni delle riunioni del circolo in modo che si potesse almeno partecipare da uditori.

La presentazione della Variante al PGT (documenti disponibili qui) ha ricalcato quanto condiviso già nell’assemblea pubblica di giugno.
Le novità significative consistono nell’inserimento di tre Ambiti di Trasformazione, l'introduzione di alcune semplificazioni sulle modalità di cambio di destinazione e l'identificazione delle aree dove sarà possibile rinnovare e ristrutturare sfruttando alcuni benefici di legge.

Focalizzo l'attenzione sugli Ambiti di Trasformazione (consulta qui il documento ufficiale):

AT1: addio all'ex Centro tennis
Si prevede la demolizione del fabbricato e la costruzione di edifici residenziali

L'operatore dovrà:
-cedere un'area di circa 600 mq che consenta l'ampliamento della sede stradale,
-riqualificare il parcheggio,
-cedere al Comune un'area di circa 2.380 mq per la realizzazione di attrezzature pubbliche (indicativamente servizi socio-assistenziali e alla persona).
In questo caso il sindaco ha anticipato che l'ultimo punto prevede la costruzione di un asilo nido ma le prescrizioni incluse nel documento approvato non indicano chi debba sostenere le spese di realizzazione di questo servizio.
L'edificazione dell'asilo nido consumerà una porzione del parco pubblico esistente in questa zona: lo ritengo un sacrificio accettabile in cambio della disponibilità di un nuovo importante servizio di pubblica utilità, però resta il dubbio sopra espresso. L'eliminazione di quest'area a destinazione sportiva non viene compensata con la realizzazione di un intervento che metta nuovi spazi a disposizione delle società sportive operanti a Cassina. 

AT2: la ristrutturazione della Cascina al Ponte
La trasformazione è
 finalizzata alla realizzazione di una media struttura di vendita alimentare, un annesso parcheggio e la riqualificazione della cascina con destinazione residenziale che comprenderà anche la realizzazione di una sala comunale polifunzionale (150-200 mq).

L'operatore dovrà:
- realizzare un parcheggio di circa 2.400 mq da cedere o asservire ad uso pubblico, 
- completare la ciclabile di collegamento tra il Martesana e Sant'Agata,
- riqualificare Cascina Ponte e relative pertinenze,

- adeguare il sistema di viabilità al nuovo insediamento e al traffico indotto.
Nelle prescrizioni non si parla dell'eventuale cessione (e a quale titolo) al comune della sala polifunzionale citata nella descrizione. 
Questo intervento consumerebbe diecimila metri quadri di suolo agricolo per la costruzione di un supermercato da 1500 m e del parcheggio, opere che, considerato l'alto numero di supermercati nel nostro circondario, ritengo non necessarie. Non concordo con la dichiarazione del sindaco che indica questo come un servizio a beneficio dei residenti di Sant'Agata in quanto non si troverebbe nel centro abitato e di supermercati raggiungibili in auto ne abbiamo in numero sufficiente. Questa è la dichiarazione del fallimento della politica di sostegno al commercio locale dichiarata in campagna elettorale.

Ritengo che gli oneri derivanti dalla ristrutturazione della Cascina potrebbero essere utilizzati per la realizzazione di servizi più utili e prossimi alla comunità. Faremo qualche proposta con le osservazioni.

AT3: un altro capannone in via dell'Artigianato
Siamo di fianco alla piattaforma ecologica: un'area verde, pur se non agricola, che è parzialmente occupata da depositi e da orti verrà cementata per costruire un capannone. In questo caso mi preoccupa di più la visione in prospettiva osservando l'ultimo lembo di terreno agricolo che resterebbe (fino a quando?) tra i capannoni esistenti e quello che nascerebbe qui.

Consumo di suolo generale
Nonostante questi nuovi interventi riducano la superficie totale di suolo agricolo o libero, quella formula magica della Legge Regionale di cui ho parlato nel post precedente  fa risultare un saldo negativo del 89%. Questa situazione lascia teoricamente aperto lo spazio ad ulteriori interventi edificatori su suolo agricolo o libero che non incontrerebbero ostacoli dal punto di vista legislativo. Ho consultato le 28 istanze che erano state presentate, da privati e professionisti, nella fase di avvio della procedura di variante: 9 di esse propongono di trasformare suolo agricolo in suolo edificabile e altre 5 istanze chiedono di costruire su suolo libero. Considerato il famigerato enorme saldo negativo di consumo di suolo di cui sopra ci dobbiamo aspettare l’accoglimento di eventuali osservazioni che dovessero reiterare le stesse richieste dopo l’adozione?

Le mie considerazioni finali.
Il PGT 2015 era stato molto criticato da chi era in minoranza allora e che oggi governa: il capogruppo di Movimento Civico Cassina Santagata, oggi rappresentato in maggioranza da due assessori e da due consiglieri comunali, dichiarò che la previsione di un impianto di cremazione fosse inutile e che la sua eventuale collocazione sul territorio fosse sbagliata perché distante dal cimitero esistente. Questa variante conferma la necessità di un impianto di cremazione e lo colloca nella stessa area.

Sempre nel 2015, il referente dell’altro gruppo di minoranza, di cui faceva parte il partito che oggi è rappresentato dal sindaco e da due assessori, aveva giudicato quel PGT poco coraggioso, povero di contenuti, poco attento alle esigenze dei cittadini e senza spunti innovativi. 

Ci aspettavamo una variante rivoluzionaria che avrebbe riscritto il PGT con l’obiettivo di indirizzare le osservazioni dei due gruppi politici che allora lo criticavano dall’opposizione e che oggi, governando, hanno l’onere di passare dalle parole ai fatti.

Abbiamo dovuto attendere 4 anni per renderci conto che di fatto questa variante riconferma l’ossatura del criticatissimo PGT del 2015 sul quale vengono inseriti nuovi interventi edificatori (residenziale, commerciale e produttivo) senza prevedere nuovi servizi. La vera novità è che grazie a questa variante sarà meno complicato il cambio di destinazione, si potrà aumentare la densità edificativa nei centri urbani e si potrà costruire su suolo agricolo e su suolo libero perché esiste un artificioso margine del’89% di suolo consumabile.

Questa variante del PGT non porta significativi benefici alla comunità: 
Nella programmazione di questa amministrazione si promettevano nuovi edifici scolastici e pubblici”, invece questa variante prevede il potenziamento della scuola primaria e il potenziamento della scuola secondaria: non più scuole nuove ma scuole potenziate. Avremo solo un nuovo asilo nido (sempre che si chiarisca l'equivoco di cui sopra).

Questa variante non affronta il problema della carenza di strutture sportive di cui soffrono da tempo le società sportive che operano sul territorio.
Suggerirei di utilizzare meglio gli spazi pubblici che già abbiamo e investire gli oneri edificatori per realizzare servizi di reale necessità; suggerirei di sostenere seriamente il commercio locale invece di aprire un altro supermercato.
Questa variante non affronta il problema dell’assistenza sanitaria.
Si acquisiscono ancora nuovi spazi comunali (Cascina al ponte) quando ci ritroviamo con un Mulino Dugnani quasi mai utilizzato, per non parlare della nuova struttura che avrebbe dovuto ospitare la casa della salute, acquisita nell'operazione ex Nokia, che si trova in stato di degrado e abbandono.

Per quanto mi riguarda non finisce qui, l'approfondimento dei documenti è ancora in corso e a breve si aprirà anche il periodo utile per presentare le osservazioni. Chi volesse condividere idee e proposte per migliorare davvero il PGT può scrivere a sandromedei.blog@gmail.com