domenica 16 marzo 2014

Forum Comunicazione e Partecipazione Attiva

Stiamo entrando nella settimana che porta alle primarie per la scelta del sindaco di Cassina Domani, in attesa dell'appuntamento del 22 e 23 marzo.

Il 14 marzo si è svolto il quarto ed ultimo Forum dedicato al tema Comunicazione e partecipazione attiva.
Per chi non ha potuto partecipare pubblico di seguito il testo integrale del mio intervento che è stato anche videoregistrato e può essere visionato cliccando qui.


Gli elementi indispensabili per fare funzionare un sistema di comunicazione sono il trasmettitore ed il ricevitore. 
A fronte di un individuo che parla deve essercene almeno uno che ascolta. 
Per fare comunicazione attiva, però, è indispensabile che chi parla sappia anche ascoltare e chi ascolta possa anche parlare.

Abbiamo deciso di organizzare i forum per confrontarci con i cittadini su alcuni dei temi più importanti per la nostra comunità: abbiamo parlato di Territorio, Scuola, Cultura, Arte, Sport, Lavoro, Servizi e oggi parliamo di Comunicazione e Partecipazione.
Perché facciamo tutto questo?
  • Perché vogliamo condividere le nostre idee e le nostre proposte con i cittadini,
  • perché vogliamo ascoltare le idee e le proposte dei cittadini,
  • perché con le idee e le proposte che mettiamo insieme costruiremo il nostro programma, definiremo il nostro impegno per quando saremo chiamati ad amministrare il nostro paese.
E dopo che saremo stati eletti che cosa succederà?
Come sapranno i cittadini se chi è stato eletto manterrà gli impegni presi?
Cosa succederà se una parte di questi impegni si rivelerà essere non realizzabile?

Coloro che hanno partecipato alla Scuola Per Amministratori Comunali ricorderanno che abbiamo fatto molti riferimenti allo statuto comunale e proprio lo statuto parla anche di partecipazione e di informazione:

·         Il Comune riconosce che un presupposto della partecipazione è l'informazione sui programmi, sulle decisioni e sui provvedimenti comunali e mette a disposizione i mezzi e gli strumenti idonei.
·         Quando l'Amministrazione comunale intende adottare atti di particolare rilevanza che riguardino l'intera collettività, provvederà alla convocazione di assemblee pubbliche.
·         Il Comune garantisce la partecipazione dei cittadini ai procedimenti di pianificazione territoriale.

Quindi le modalità per favorire ed incoraggiare la partecipazione dei cittadini alla gestione amministrativa del bene comune sono state già definite diversi anni addietro.
Il nostro compito dovrà essere quello di applicarle utilizzando gli strumenti necessari a fare comunicazione attiva e favorire la partecipazione.

Il motto con cui mi presento è DALLE PAROLE AI FATTI, quindi non posso esimermi dal passare dai concetti agli esempi ed alle proposte concrete.

E allora che fare?

Oggi la tecnologia offre molte soluzioni che vanno dal sito internet ai social network fino alla posta elettronica.
Questi strumenti favoriscono una comunicazione interattiva a distanza, se vengono utilizzati in maniera tale da rendere i contenuti facilmente comprensibili e, soprattutto, se si attua un sistema attraverso il quale vengano fornite risposte chiare e in tempi brevi alle richieste che i cittadini sottopongono .
Tuttavia questi strumenti raggiungono solo una parte della popolazione, a Cassina 4000 cittadini hanno più di sessant’anni e solo il 50% delle famiglie italiane utilizzano internet (dati ISTAT).
Quindi gli strumenti tecnologici vanno integrati con un metodo più tradizionale, per esempio con un bollettino periodico dalla grafica semplice, più sostanza che apparenza, poche pagine scritte in maniera chiara per mettere a disposizione di tutti i cittadini le informazioni più importanti: cosa si è fatto, cosa non si è fatto e perché non lo si sia fatto.

Uno strumento istituzionale per veicolare la comunicazione è il consiglio comunale. Le sedute del consiglio comunale  sono pubbliche ma poco frequentate dai cittadini,  alcuni comuni hanno adottato il sistema della trasmissione in diretta streaming, però io penso che pochi cittadini seguirebbero da casa la trasmissione di un consiglio comunale che dura almeno tre o quattro ore.

In ogni caso tutti gli strumenti che ho citato finora supportano sicuramente la comunicazione e l’informazione, però sono strumenti basati sulla relazione a distanza tra amministratori e cittadini, non favoriscono la partecipazione attiva di cui parlavo prima, perché chi parla e chi ascolta non sono collegati e non interagiscono in diretta.

Condivido alcune proposte per favorire la partecipazione attiva:
E’ indispensabile ristabilire la pratica di organizzare i consigli comunali aperti . Almeno quattro incontri all'anno durante i quali amministratori e cittadini dialogano e si confrontano sui temi più importanti: bilancio, territorio, servizi, scuola, sicurezza, etc.
Incontri strutturati come i forum che abbiamo organizzato prevedendo l’intervento di un esperto, successivamente quello di un amministratore e poi dando spazio alle domande e alle proposte dei cittadini.
Esempi di consigli comunali aperti:
·         Uno di essi deve essere dedicato alla verifica dello stato  dell'arte rispetto al programma con cui la giunta è stata eletta, i cittadini potranno verificare con regolarità il mantenimento degli impegni che erano stati presi.
Gli amministratori condivideranno l’operato della giunta negli ultimi 12 mesi:
·         cosa ci eravamo impegnati a fare, cosa abbiamo fatto, cosa non abbiamo fatto e perché,
·         eventuali variazioni al programma da discutere con i cittadini.
Poi spazio alle domande e alle proposte dei cittadini.

·         In Inghilterra è prassi comune organizzare le public inquires , assemblee con le quali si chiamano i cittadini a esprimere il loro punto di vista su un progetto proposto  dalla Pubblica Amministrazione.

·         Alcuni comuni italiani hanno già implementato la pratica del Bilancio Partecipativo: i cittadini, attraverso le assemblee pubbliche, avanzano delle istanze sui bisogni ritenuti più importanti.  L’Amministrazione stabilisce e riserva ogni anno una quota delle risorse destinate alle spese in conto capitale per finanziare le proposte operative deliberate. Una delegazione di cittadini poi segue la realizzazione di progetti selezionati.

Un altro strumento per la comunicazione attiva è lo sportello d’ascolto, presso il quale i cittadini possano sottoporre istanze, richiedere servizi e ottenere informazioni e risposte in tempi brevi, evitando di rimbalzare da uno sportello all’altro o di aspettare mesi per ottenere una risposta ad una richiesta importante.

Ho appena citato i servizi e allora parliamo della qualità dei servizi che vengono messi a disposizione dei cittadini, il contributo più importante al miglioramento della qualità dei servizi viene da chi ne usufruisce. E’ quindi fondamentale istituire un programma attraverso il quale si vada a periodicamente a misurare il grado di soddisfazione degli utenti e utilizzare i risultati di queste misure per approntare tutti i miglioramenti necessari. Questo è il metodo più efficace per decidere, per esempio, quali siano gli orari migliori per tenere aperto uno sportello o per pulire le strade. Questo è il metodo per organizzare una macchina comunale efficiente e a misura di cittadino.

Comunque vadano le prossime elezioni io non voglio più avere un sindaco che dica: “sono stato eletto e adesso si fa come dico io e se volete essere ascoltati dovrete prima farvi eleggere!”

domenica 9 marzo 2014

Forum Lavoro Welfare e Politiche giovanili


Il 7 marzo ho partecipato al forum Lavoro Welfare e Politiche giovanili organizzato da Cassina Domani.
Per chi non ha potuto partecipare pubblico di seguito il testo integrale del mio intervento che è stato anche videoregistrato e può essere visionato cliccando qui.

Quadro demografico a Cassina De’ Pecchi: a fronte di un numero di abitanti rimasto praticamente invariato negli ultimi 10 anni, si notano  alcuni cambiamenti sostanziali del profilo demografico.

LAVORO
La percentuale di disoccupazione di Cassina è del 6,4 %, in linea con Gorgonzola, Carugate, Melzo e Vignate. Più alta di Cernusco (+0,7) e di Bussero (+1), Pioltello tocca il 10%
Applicando questa percentuale alla base di popolazione in età lavorativa, risulta che 500 residenti cassinesi sono disoccupati.

I trend a livello nazionale degli ultimi anni si riflettono purtroppo anche sul nostro comune dove abbiamo visto progressivamente ridimensionarsi o, in alcuni casi, scomparire alcune importanti  realtà produttive. I casi Jabil e Nokia sono i più evidenti, anche a causa del grande impatto sociale ma purtroppo non sono gli unici.
Questi fenomeni negativi hanno un duplice impatto sul bilancio del comune: a fronte delle minori entrate derivanti dalle tasse e oneri fiscali si evidenzia un aumento della spesa sociale a sostegno delle famiglie coinvolte.
Io penso che gli amministratori possano cogliere alcune opportunità derivanti da questa situazione di per sé preoccupante:
1.       Abbiamo spazi produttivi inutilizzati sui quali si potrebbero costruire alcuni programmi per attirare nuovi imprenditori, mettendo a loro disposizione un piano di incentivi che miri  a portare il lavoro a Cassina e dare lavoro ai cittadini di Cassina. Quando parlo di incentivi penso alla possibilità di offrire riduzioni sulle tasse comunali per i primi due/tre anni a quelle imprese che avviino la loro attività sul territorio comunale, a fronte però di un impegno a lungo termine (per esempio, se chiudi l'attività dopo tre anni, mi restituisci gli incentivi). Il sistema di incentivi potrebbe essere costruito con un sistema di accumulazione bonus: un bonus che tenga conto del numero di posti di lavoro creati e un bonus moltiplicatore in funzione della percentuale di residenti assunti. Portare lavoro a Cassina significa anche dare nuova linfa alle attività commerciali del paese, oltre a creare opportunità di lavoro per i residenti potrebbe anche, nel medio/lungo periodo, attirare nuovi cittadini, considerando che non abbiamo problemi di ricettività dal punto di vista immobiliare.
2.       Che fare nel frattempo? Oggi esiste un dato certo di circa 500 cittadini che stanno cercando un’occupazione. Non ho avuto la possibilità di andare più a fondo sui dati, però m’interesserebbe sapere quali professionalità sono rappresentate in questa parte della popolazione. Ho osservato, seguendo le discussioni relative al bilancio comunale, le problematiche relative ai costi di manutenzione del patrimonio comunale: la cura del verde, la verniciatura degli edifici, la riparazione delle strutture, la manutenzione delle strutture e cosi via…
Fatta salva la disponibilità di un inventario accurato delle competenze e delle professionalità disponibili vorrei esplorare alcune idee:
·  una è quella di inserire negli appalti con i quali affidiamo ad aziende esterne la manutenzione delle strutture comunali e degli spazi verdi un incentivo legato all'assunzione di personale disoccupato residente in paese. Questa idea necessita una verifica della fattibilità dal punto di vista legale però ritengo meriti considerazione;
·   l'altra è una pratica già messa in atto in alcuni comuni italiani e riguarda la distribuzione di voucher lavoro: si tratta di buoni lavoro del valore unitario di dieci euro che comprendono, sia la retribuzione  per il lavoratore, che  la contribuzione Inps e l’assicurazione Inail,  destinati a studenti con meno di venticinque anni nei periodi di vacanza scolastica e ai disoccupati ,  che  permettono piccole occasioni  di  inserimento lavorativo. Questo è uno strumento che si potrebbe utilizzare nell’ambito delle attività di pulizia di strade e di spazi pubblici, ma anche per la manutenzione di edifici, strade, parchi, monumenti o di assistenza manifestazioni sportive, fieristiche, culturali o lavori di emergenza e solidarietà.


POLITICHE SOCIALI
Un altro dato che analizzato rappresenta il carico sociale ed economico della cosiddetta popolazione non attiva, che comprende gli under  15 e gli over 64, che è  a carico dal punti di vista sociale della parte di popolazione che versa oneri fiscali e contributi. Nel 2002 avevamo 33 cittadini a carico ogni 100 in età lavorativa, adesso ne abbiamo 55.
Si denota un aumento del cosiddetto indice di vecchiaia che è il rapporto tra il numero di abitanti over 64 e quello under 15, nel 2002 avevamo un rapporto quasi bilanciato (105 anziani ogni 100 giovani) adesso il rapporto è di 144 anziani ogni 100 giovani. 
Si verifica quindi un progressivo invecchiamento della popolazione dal quale consegue un potenziale incremento di malattie croniche, situazioni di disabilità e di riduzione della  mobilità.

Osserviamo un trend di incremento della domanda di servizi a sostegno delle categorie  più deboli o critiche, a fronte di un trend in diminuzione delle risorse .
Da soli gli amministratori non saranno in grado di sostenere lo sforzo. Quando si deve sollevare un grosso peso ci viene in soccorso il sistema della leva, la leva nel nostro caso è costituita dalla rete di associazioni operanti sul territorio, associazioni che anche in questo caso, come in quello che abbiamo trattato la volta scorsa, offre l'irrinunciabile opportunità di integrare l'azione dell'amministrazione.

Abbiamo un’associazione operante a Cassina, che gestisce un centro di aggregazione per anziani e organizza eventi culturali e di intrattenimento. Abbiamo però anche gli anziani nella frazione di Sant’Agata i quali non tutti possono raggiungere il centro di aggregazione a Cassina. Insieme al Comitato Civico Cassina abbiamo presentato lo scorso anno una proposta per creare un luogo di incontro e aggregazione per anziani all’interno del Mulino Dugnani, una delle poche testimonianza storiche della nostra comunità, un piccolo museo delle arti e mestieri del passato  che resta chiuso per oltre 300 giorni all’anno. Gli anziani, oltre ad avere a disposizione un luogo di aggregazione potrebbero dare vita con il loro tempo e  le loro testimonianze a quel piccolo tesoro della nostra cultura e quell’edificio chiuso potrebbe riprendere vita.

Guardiamo l'altro estremo della nostra popolazione: i giovani.
A Cassina da qualche anno abbiamo la bellissima realtà dell'associazione Fuori La Voce che, coinvolgendo i giovani, organizza attività ed eventi di carattere musicale, culturale, formativo, informativo, ludico e  ricreativo. E' importante affiancare queste attività con programmi mirati alla fascia di età adolescenziale per esempio ridando vigore alla cosiddetta educativa di strada, fondamentale per cogliere cambiamenti, registrare nuovi bisogni e decidere di conseguenza le strategie di intervento più adatte, in particolare per quanto riguarda gli ambiti della prevenzione e dell'inclusione sociale.





venerdì 28 febbraio 2014

Forum Cultura, Scuola, Arte e Sport: il testo del mio intervento

Il 26 febbraio ho partecipato al forum Cultura, Scuola, Arte e Sport organizzato da Cassina Domani.
Per chi non ha potuto partecipare pubblico di seguito il testo integrale del mio intervento che è stato anche videoregistrato e può essere visionato cliccando qui.

Questa sera parliamo di quelli che, secondo me, sono gli ingredienti fondamentali per la formazione della persona, le colonne portanti del vivere civile.
L'amministrazione pubblica ha l'obbligo di favorire e promuovere lo sviluppo della comunità mettendo a disposizione gli strumenti necessari. La comunità ha il dovere di partecipare e collaborare allo sviluppo sotto varie forme, associandosi, offrendo opera di volontariato e, soprattutto, garantendo il corretto utilizzo degli strumenti e delle strutture che vengono messi a disposizione.  L’atteggiamento “io pago le tasse, quindi mi aspetto il servizio” è concettualmente corretto, ma non porta molto lontano.

Ritengo che a Cassina De’ Pecchi abbiamo una buona dote di strutture:
La zona del paese a sud è quella che io definisco la culla della nostra comunità.
Tra la scuola materna di via Trieste e la piscina c’è una distanza di circa 700 metri, 8-10 minuti a piedi, percorrendo questi 700 metri tocchiamo la scuola materna, l'area sportiva con i campi di calcio e le tensostrutture, il centro civico del casale con il teatro, la scuola di musica, la biblioteca, poi le scuole elementari con la palestra, raggiungiamo poi la scuola media di via Sirio con la palestra, poco più avanti troviamo un’altra tensostruttura e la piscina.  Nella stessa zona, anche se non si tratta di una struttura pubblica, c’è l’oratorio.
In quest’area insistono le strutture che forniscono gli ingredienti fondamentali su cui si forma la persona. 
A nord di via Roma abbiamo il campo sportivo, la bocciofila, il centro per gli anziani e l’altra scuola materna. A Sant'Agata abbiamo una palestra.

Abbiamo molte strutture e l'amministrazione ha il dovere di rendere le strutture e i servizi accessibili a tutti i cittadini.

La disponibilità di strutture adeguate e i costi di manutenzione mettono spesso in difficoltà chi ha il compito di amministrare. La situazione economica attuale poco favorevole e il sistema legislativo in vigore in materia di bilanci, stanno complicando ulteriormente il ruolo degli amministratori.
 In questa situazione bisogna pensare e agire in maniera diversa rispetto a come si è fatto finora, serve creatività e molto spirito d’iniziativa.  Collaborazione e cooperazione diventano le parole chiave.
Bisogna fare rete!

Esistono alcuni esempi interessanti di collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione per la risoluzione di alcuni dei problemi più critici nella gestione delle strutture pubbliche.
Pensiamo ai costi che sostiene il comune per il consumo energetico delle scuole e degli altri edifici pubblici.
Su questo sito ho già citato un esempio di collaborazione tra cittadini e amministrazione.
Un progetto di questo tipo è replicabile anche per altre strutture comunali, come gli impianti sportivi e gli edifici pubblici.

Dobbiamo anche renderci conto che non è possibile pensare di potere disporre sul territorio comunale di tutte le strutture necessarie a svolgere attività sportive e culturali.
A questo proposito, un altro esempio del fare rete riguarda la collaborazione tra comuni limitrofi per estendere la disponibilità delle strutture: se io ho la piscina e tu hai l'auditorium da 500 posti, invece di costruire un teatro nuovo da me e una piscina da te, facciamo un accordo per lo scambio dell’utilizzo delle strutture. In questa maniera si evita di consumare altro suolo per costruire strutture già disponibili nelle vicinanze, si risparmiano i soldi dell’investimento e una parte del risparmio può essere utilizzata per garantire il trasporto dell’utenza verso  gli impianti.

Rendere accessibili i servizi significa garantire la manutenzione e la sostenibilità delle strutture, mettere a disposizione i mezzi di trasporto e favore iniziative ecosostenibili come il piedibus, ma anche facilitare la costituzione di un sistema di cooperazione con le istituzioni scolastiche e con le associazioni sportive e culturali, affinché tutti i giovani cittadini, anche quelli appartenenti a famiglie con difficoltà, anche i portatori di handicap, possano studiare, praticare sport, fare teatro, danza, musica, pittura, scultura e cosi via.

Fare rete!
Un ruolo fondamentale è svolto dalle associazioni sportive, culturali, aggregative e di volontariato che mettono a disposizione tempo e competenze per organizzare le attività educative. Queste associazioni devono essere incoraggiate e sostenute, attraverso la stesura e l'esecuzione di programmi congiunti.

Ogni anno l'amministrazione comunale approva un piano con il quale, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, si definiscono i programmi e le risorse necessarie per garantire a ogni cittadino il diritto allo studio che è sancito dalla Costituzione Italiana.
Mi piacerebbe pensare a un piano di diritto allo sport, mi piacerebbe pensare a un piano di diritto all'arte ed alla cultura.
Ricordo che in passato l’amministrazione comunale organizzava un programma di avviamento allo sport, grazie al quale i bambini iniziavano a cimentarsi con diverse discipline sportive per poi scegliere, più avanti, quella da praticare con regolarità.
Mi piacerebbe che il piano di diritto allo sport si traduca in un programma che, mettendo in rete le società sportive, gli oratori e l'amministrazione, favorisca l'avvicinamento dei giovani alla disciplina sportiva.
Un programma analogo a questo si potrebbe creare per favorire lo sviluppo della creatività artistica (lettere, musica, teatro, pittura, scultura, eccetera)  costruito in rete  con la scuola, gli oratori e le associazioni culturali.

La collaborazione tra amministrazione, istituzioni scolastiche e associazioni è fondamentale per favorire lo sviluppo di una comunità civile e responsabile.
Pensando alla collaborazione con le scuole mi viene in mente una delle proposte che era stata avanzata dai gruppi di lavoro costituiti dai cittadini che avevano partecipato alla Scuola Per Amministratori Comunali, quando si discuteva su come risolvere il problema della raccolta differenziata o dei danneggiamenti alle strutture pubbliche: istituire un programma di educazione civica partendo dalla scuola materna per arrivare fino alle scuole medie, con lo scopo di educare, coinvolgere e responsabilizzare i cittadini sull'importanza della cura e della salvaguardia del bene pubblico.
L’obiettivo che si vorrebbe raggiungere è che i bambini e gli adolescenti che sono incentivati e supportati a coltivare interessi e passioni, che fanno proprio il senso della gestione e della tutela del bene comune non vadano a danneggiare le strutture all'interno delle quali coltivano queste passioni e questi interessi.

Mi piacerebbe vivere in un paese in cui non vengono imbrattati i muri delle case e mi piacerebbe che l'amministrazione, in collaborazione con le scuole, gli oratori e le associazioni, scelga alcune pareti di proprietà pubblica e poi chiedere ai bambini e ai ragazzi di Cassina De’ Pecchi di dipingervi dei bei murales e dare un tono meno grigio alla nostra città.

venerdì 21 febbraio 2014

"A" come ascolto: incontri pubblici per costruire insieme il nostro domani

CASSINA DOMANI è lieta di annunciare il PROGETTO FORUM.
Tale progetto, avviato lo scorso 4 dicembre con il primo dei forum, avente come tema “Ambiente, salute e territorio”, si pone l’obiettivo di dare vita a un nuovo modo di intendere la politica nel nostro paese, mettendo il cittadino al centro dell’azione amministrativa.
Infatti i forum nascono con l’intento di coinvolgere la partecipazione dei cittadini, stimolando il dibattito attorno ai temi centrali dell’amministrazione del nostro comune (Territorio, Cultura, Lavoro e Servizi comunali), per arrivare alla stesura di un programma partecipato di amministrazione per i prossimi 5 anni, fortemente condiviso e sostenuto dai cittadini.

Queste le date e i temi dei prossimi forum:

26/02/2014 –  IN AULA CONSILIARE  C/O Municipio  ore 21.00
CULTURA SCUOLA  ARTE  E  SPORT: un investimento sul futuro  

07/03/2014  - IN AULA CONSILIARE  C/O Municipio  ore 21.00 
 “LAVORO  E NUOVO WELFARE  :  promuovere  socialità , creare opportunità  sviluppare  politiche giovanili

14/03/2014 –  SANTAGATA  c/o  Cooperativa   ore 21.00
COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE ATTIVA : lorganizzazione dei  servizi comunali  ed il coinvolgimento  dei cittadini nelle decisioni  .

Ogni forum verrà aperto dall’intervento di un ospite che introdurrà brevemente il tema. Seguiranno gli interventi di Massimo Mandelli, Sandro Medei e Marcello Novelli, Candidati Sindaco alle prossime primarie di Cassina Domani fissate per il 22-23 Marzo
Successivamente la parola passerà ai cittadini, che potranno esprimere le loro idee e proposte con un breve intervento oppure  compilando una ”scheda proposta” che sarà disponibile in sala.

Abbiamo ideato un percorso a colori che accompagnerà i forum. Al tema Ambiente salute e territorio è stato assegnato il colore verde; Cultura, Scuola Arte e Sport avranno il colore azzurro; Lavoro e nuovo Wellfare saranno in Arancione ed infine comunicazione e partecipazione attiva in Giallo.

Durante i forum sarà possibile ritirare delle schede di proposta colorate secondo i 4 temi sulle quali scrivere la propria idea e farcela avere via mail a cassinadomani@gmail.com oppure in forma cartacea partecipando a uno qualunque dei prossimi forum e imbucandola nell’apposita urna delle idee che verrà allestita in sala.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare con le loro idee ai forum.



Comitato promotore dei Forum di Cassina Domani

martedì 18 febbraio 2014

NASCE "CASSINA DOMANI"

CASSINA DOMANI è il nome della coalizione con la quale Comitato Civico Cassina-Partecipazione e Territorio, Coordinamento della Sinistra per Cassina e Progetto Cassina Sant’Agata si presenteranno alle prossime elezioni amministrative di maggio.
Il nome che abbiamo scelto rappresenta il nostro obiettivo di lavorare per costruire un futuro migliore per Cassina De’ Pecchi. 
Cassina Domani vuole proporre un nuovo modo di intendere la politica nel nostro paese, mettendo il cittadino al centro dell’azione amministrativa.

Massimo Mandelli, Marcello Novelli e Sandro Medei sono attualmente i tre candidati che parteciperanno alle primarie per la scelta del Candidato Sindaco di Cassina Domani che si terranno il 22 e 23 marzo 2014.


 LA CARTA DEI VALORI

Le donne e gli uomini che aderiscono a CASSINA DOMANI

A.      si riconoscono nei principi e nei valori sanciti dalla Costituzione Italiana, repubblicana e antifascista;
B.      considerano la società una comunità di persone che , in virtù dei principi di cui  sopra, si fanno carico di diritti e doveri;
C.      credono  nella tutela del territorio e si impegnano  ad un consumo di suolo “zero”;
D.      considerano il territorio , l’ambiente , la salute dei cittadini e i diritti  degli animali, beni comuni da difendere e valorizzare nel rispetto dell’ecosostenibilità e delle risorse disponibili;
E.       credono nell’esistenza di regole di condotta che, coniugando libertà,    responsabilità  e valori  ispirati ai principi della Carta Costituzionale garantiscano i diritti della persona, dell’accoglienza e rispetto delle diversità culturali, religiose e di genere, nella difesa e valorizzazione dei beni comuni ;
F.       credono nel contributo importante del ruolo della famiglia, della scuola ,delle istituzioni repubblicane e della cultura  nella società e si ispirano ai principi della Convenzione Internazionale per i diritti dei minori;
G.     credono in particolare nel ruolo educativo e formativo della scuola, così come delle associazioni culturali , ricreative e sportive;
H.      credono nella dignità del lavoro e nel suo valore etico e sostengono quindi il diritto al lavoro di ciascun cittadino e si attivano per difenderlo concretamente e sostenerlo , favorendo le iniziative di cooperazione;
I.        credono  che la libera iniziativa economica governata ed indirizzata da un intervento regolatore dello stato, non possa essere svolta in contrasto con il bene comune;
L.       ritengono  che si debba sempre evitare ogni rapporto iniquo tra amministrazione pubblica e affari privati e l’uso di mezzi illeciti anche per fini ritenuti buoni;
M.    vogliono impegnarsi nella gestione della cosa pubblica nel rispetto delle leggi, con etica e onestà, senza portare avanti nessun interesse personale, avendo fiducia nel metodo democratico e rispettando l’avversario politico sempre che sia  costituzionalmente legittimato;
N.     ritengono che gli abitanti di Cassina e Sant’Agata debbano essere chiamati a partecipare ,  in modo attivo , alle scelte della comunità locale.

Chi, condividendo questi principi e questi valori, desidera contribuire alla stesura del programma amministrativo di CASSINA DOMANI e impegnarsi nella realizzazione di un paese in cui a tutte le età sia sempre più bello vivere, è invitato a farsi avanti e troverà piena accoglienza nel gruppo CASSINA DOMANI  e nella costruzione del suo  programma.

venerdì 14 febbraio 2014

Dalle parole ai fatti: una tappa fondamentale

Tra cinque settimane si svolgeranno le primarie per la scelta del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra formata dal Comitato Civico Cassina – Partecipazione e Territorio, dal Progetto Cassina Sant’Agata e dal Coordinamento della Sinistra per Cassina.

Nei due mesi trascorsi da quando abbiamo fondato la coalizione abbiamo lavorato molto al nostro interno per gettare le basi di quella che sarà una squadra coesa e fortemente motivata a  costruire un futuro migliore per il nostro paese.
Partendo dalla condivisione dei principi fondanti, Salvaguardia del Territorio, Recupero del Patrimonio comune, Miglioramento dei servizi alla persona e Istituzione di un processo di comunicazione trasparente tra amministrazione  e cittadini, abbiamo costruito la Carta dei Valori, un documento fondamentale che sarà il riferimento per tutti coloro che vogliano aderire e sostenere il nostro progetto. 

La Carta dei Valori sarà anche  il punto di partenza per la costruzione del programma con il quale ci presenteremo alle prossime elezioni di maggio, un programma che costruiremo insieme ai cittadini attraverso l’organizzazione di una serie di incontri pubblici che saranno focalizzati su tematiche specifiche.

Ecco che inizia quindi la seconda parte del nostro percorso di avvicinamento all'appuntamento di maggio, la prossima settimana sarà quella del passaggio dall'organizzazione interna al confronto diretto con i cittadini.

La prossima settimana la coalizione si presenterà con un Nome, un Simbolo e la Carta dei Valori, si aprirà il confronto pubblico con tutti i cittadini per costruire insieme il programma con il quale vogliamo fare tornare Cassina De’ Pecchi ad essere un paese amministrato nell'interesse della comunità e per preparare il passaggio dalle parole ai fatti.


venerdì 7 febbraio 2014

Dalle parole ai fatti: è il momento di favorire il rinnovamento.

Qualcuno diceva che la difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie. 
Quando assisto ai dibattiti, discussioni o scambio di opinioni, noto come si tenda a spendere più tempo per fare l’analisi di ciò che è accaduto in passato rispetto a quanto se ne dedichi alla pianificazione delle azioni necessarie per migliorare il futuro. Qualcuno obietterà che solo conoscendo ciò che è accaduto si possa lavorare per evitare di ripetere gli errori fatti nel passato. In linea generale sono d’accordo, se l’analisi viene fatta con lo scopo di imparare la lezione per perseguire un miglioramento, allora essa costituisce un elemento fondamentale all'interno di una proposta che voglia essere costruttiva e realistica.
Nel mondo della politica l’analisi del passato viene utilizzata molto possesso per raccogliere dati e informazioni da utilizzare per denigrare l’avversario o per dimostrare che eventuali errori commessi nel presente sono simili o comunque non più gravi di quelli commessi da chi c’era prima, quindi giustificabili. 
Quante volte ci sarà capitato di assistere ad un comizio elettorale o ad un dibattito televisivo durante i quali un politico consuma due terzi del tempo a disposizione per elencare gli errori, le malefatte e le cattive intenzioni della parte avversa, successivamente replica alle critiche dell’opponente e, se gli resta qualche minuto, parla di proposte per il futuro.

Adesso che stiamo entrando nel vivo del confronto elettorale, si affacciano sulla scena i più o meno noti e navigati esponenti politici che mettono in guardia i cittadini verso i presunti disastri fatti in passato da questa o da quella compagine amministrativa, magari ci aggiungono qualche elemento preso in prestito dalla politica nazionale, per poi prevedere i disastri che la stessa compagine farebbe in futuro. 
Tutto questo senza avanzare proposte o idee. 
Fare opposizione, criticare e denigrare è sempre stato meno faticoso e impegnativo che proporre, costruire e confrontarsi apertamente sui contenuti.

Inizieranno presto le discussioni tipiche della politica tradizionale (non dico vecchia perché potrebbe essere considerato offensivo), verranno appiccicate etichette multicolori su coloro che  si proporranno sul palcoscenico elettorale, ciascuno di essi verrà successivamente pesato utilizzando come unità di misura la dote di elettori che si porta appresso ed il risultato verrà poi moltiplicato per il coefficiente di ‘esperienza politica’. Completata questa fase di 'identificazione' si potrà redigere la graduatoria e nominare i candidati a prendere in mano le redini dell’amministrazione. 
Cosa cambierà rispetto al passato? Stessi nomi e stessi metodi, forse le idee e le proposte saranno diverse?

In realtà ho esagerato, e non poco, perché se da una parte è vero che si tenda ad operare nella maniera che ho appena descritto, dall'altra devo riconoscere che a Cassina De’ Pecchi ci sono anche diverse persone che dimostrano di guardare ai contenuti e alle competenze personali, privilegiando il confronto aperto con tutti i cittadini, puntando ad innovare senza dimenticare il passato e utilizzando la gran parte del tempo e delle energie per guardare al presente e per pianificare un futuro migliore per tutti.
Non è semplice, perché il passato non è facile da dimenticare, perché il cambiamento è molto faticoso e richiede più tempo e più impegno rispetto al mantenere lo status quo. 
I cittadini stanno lanciando molti segnali con i quali chiedono che si faccia un rinnovamento serio, che si lasci da parte il vecchio modo di fare politica, sempre attorno agli stessi volti e agli stessi meccanismi; basta leggere i numeri delle ultime due o tre sessioni elettorali per rendersene conto. 
E’ anche responsabilità dei cittadini stessi favorire il cambiamento attraverso la partecipazione ed il sostegno di chi promuove il rinnovamento. 
Anche questo significa passare dalle parole ai fatti.