giovedì 18 giugno 2020

Resoconto del Consiglio Comunale del 15 giugno

E' stata una seduta relativamente breve, oltre alle nostre interrogazioni e interpellanze l'Ordine del Giorno prevedeva la votazione della delibera relativa all'acquisizione di una quota della società ATES.

INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
Il prolungamento di via Mazzini che, sfociando direttamente sulla strada provinciale, dovrebbe scaricare il traffico nella zona della chiesa e di via Donatori del sangue non è ancora stato aperto.
La convenzione con gli operatori che stanno riqualificando l'ex area Nokia prevedeva la consegna di quest'opera, e del parcheggio alle spalle dello Stadio Comunale, contestualmente all'apertura di Iperal; questa Amministrazione ha modificato la convenzione posponendo alla data di apertura di Maury's. 
Maury's ha aperto da quasi due mesi ma la strada e il parcheggio sono ancora chiusi.
Ne abbiamo chiesto le ragioni (leggi qui) e il Vicensindaco ci ha risposto che è necessario spostare un'antenna (leggi qui). Nel frattempo l'Operatore incassa e il Comune no, continueremo a vigilare.

Ci siamo fatti portavoce dei cittadini che segnalano problemi di sicurezza (furti, schiamazzi e raids automobilistici in centro) chiedendo alla Giunta comunale se si stanno prendendo le necessarie misure di sorveglianza e prevenzione (leggi qui). L'assessore alla Sicurezza ha illustrato i provvedimenti già presi e le azioni che verranno implementate (leggi qui).

Continuiamo a segnalare problematiche di manutenzione e sicurezza presso le tensostrutture di via Trieste (leggi qui). La risposta dell'assessore allo sport è stata molto evasiva. Ritengo molto discutibile il fatto che abbia utilizzato l'emergenza Covid 19 come scusa  per non avere risolto problemi che avevamo segnalato una prima volta a luglio ed una seconda volta a ottobre. La risposta (leggi qui) è vaga, inconsistente e non contiene impegni precisi.

Su input di genitori e nonni preoccupati abbiamo presentato un'interrogazione urgente per verificare cosa stia facendo questa amministrazione per preparare la riapertura dell'anno scolastico in condizioni di sicurezza (leggi qui) mettendo in  atto le recenti disposizioni di legge che concedono ai sindaci poteri decisionali sulla materia. Il Sindaco ha risposto (leggi qui) che resta in attesa delle indicazioni operative del MIUR e che, nonostante la legge offra poteri straordinari ai sindaci, non intende fare scelte senza averle prima concordate con la Dirigenza Scolastica. 
Attendiamo fiduciosi che Sindaco e Dirigente Scolastico si coordino e coinvolgano anche le famiglie. 

ILLUMINAZIONE PUBBLICA
L'oggetto del punto in discussione era "ACQUISTO QUOTA PARTECIPAZIONE IN ATES SRL FINALIZZATO  ALL’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA - PROVVEDIMENTO DI ADOZIONE".

Dopo una breve introduzione sull'operazione di acquisizione, l'Assessore al Demanio e Patrimonio ha ceduto la parola al Vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici il quale ha illustrato con dovizia di dettagli tecnici e finanziari un progetto di riqualificazione della rete di illuminazione pubblica.
Su questa seconda parte abbiamo posto diverse domande per cercare di comprendere la bontà della proposta tecnica. Volevamo capire se, finalmente, si era trovata la soluzione giusta per risolvere un problema che è sul tavolo da diversi anni.
Di fronte alle prime difficoltà nel fornire qualche spiegazione a chi metteva in discussione la scelta progettuale, il Segretario Generale ha preso in  mano il controllo della seduta e ha spiegato ai consiglieri di minoranza che l'oggetto di discussione non doveva essere il progetto tecnico ma l'acquisizione delle quote di una società.
Peccato che l'acquisizione delle quote di ATES ha come unico fine (come recita l'oggetto della delibera) quello di affidare a questa società un progetto strategico per il nostro Comune.
Se il progetto non stesse in piedi, non ci sarebbe alcun motivo per acquisire la quote societarie.
Le referenze che sono state presentate a supporto della scelta di entrare in ATES non sono particolarmente robuste e non abbiamo compreso il motivo per cui il Segretario Generale abbia stoppato la discussione sui contenuti del progetto.

Noi evitiamo di unirci al coro "avete scelto questa società perché gravita nell'Universo Lega", non è questo il punto principale anche se genera qualche riflessione.

Noi ci chiediamo perché, ancora una volta, questa amministrazione non abbia intrapreso la strada della trasparenza. 

Perché, per esempio, non è stato lanciato un avviso di manifestazione di interesse, invitando eventuali operatori interessati a presentare una proposta, magari in Project Financing?
Una volta ricevute le proposte l'Amministrazione avrebbe potuto selezionare in tutta Trasparenza e magari con un po' di Partecipazione dei cittadini, la soluzione migliore per il nostro territorio!

Invece a inizio di quest'anno è stata avviata la procedura per acquisire le quote di ATES e affidare a questa società la nostra rete d'illuminazione  pubblica.
Come hanno fatto a stabilire che la proposta di ATES sia, tecnicamente e finanziariamente, la  migliore disponibile sul mercato?

Non mettiamo in discussione, in questo momento, il progetto presentato dal Vicesindaco, però ci lascia perplessi il modo in cui è stato valutato come  il migliore. 
Migliore rispetto a quali altre proposte e presentate da chi?






domenica 31 maggio 2020

Il Bilancio delle tasse non si tocca

Via il dente, via il dolore...
Per raccontare la seduta consiliare di ieri inizio dalla fine citando le parole di chiusura della mia dichiarazione di voto contro l'approvazione del Bilancio di Previsione.

"Avete applicato una delle regole della vecchia politica:
Prendere subito, nei primi due anni di mandato, le decisioni più impopolari, quelle che generano malcontento, e tenere per la fine, gli ultimi due anni di mandato, le scelte popolari che creano consenso, che fanno campagna elettorale a costo zero. La gente si ricorderà solo dell'ultimo periodo.
Ne avevo sentito parlare sei anni fa in una riunione politica, me l'ha ricordata la scorsa settimana un amico che ha fatto politica in passato".

IL BILANCIO E LA PROPOSTA
Negli articoli che ho pubblicato qui precedentemente ("Conti, allarmi e populismi" a febbraio e "Dov'eravamo rimasti" pochi giorni fa) ho già raccontato le premesse e i preamboli. Ieri ci siamo presentati con una proposta nell'illusoria speranza che in un momento come questo ci possa essere spazio per chi propone in maniera costruttiva.

La nostra proposta nasceva dall'invito che ci era stato fatto dall'assessore al Bilancio, in verità sapevamo che la maggioranza avrebbe marciato compatta e avrebbe schiacciato la nostra proposta sotto i piedi trattandola come il Serpente del Male.
Ce lo aspettavamo ma abbiamo ritenuto necessario che i cittadini sapessero che per fare quadrare i conti potrebbe esserci una via alternativa all'aumento delle tasse, il vero Male osteggiato da tutti i politici di destra tranne quelli che amministrano Cassina de' Pecchi.
I loro leaders nazionali si fanno i selfies in cui imbracciano rosari  e dichiarano guerra alle tasse, loro si fanno i selfies, imbracciano i rosari e... basta.

Con la nostra proposta (leggi qui il testo integrale) abbiamo chiesto di rinviare l'approvazione del bilancio di previsione perché esaminando la bozza che ci era stata consegnata due settimane fa, abbiamo individuato la possibilità di ridurre le spese correnti di circa 240.000 euro dimezzando l'aumento delle tasse. 
Abbiamo aggiunto che se ci prendessimo qualche settimana per lavorare insieme alla maggioranza, e con il supporto dei tecnici esperti, potremmo innanzitutto validare quei risparmi che abbiamo individuato e, forse, trovarne di ulteriori evitando del tutto l'aumento delle tasse.

Ci hanno risposto che è troppo tardi, che il bilancio deve essere approvato perché il paese è paralizzato dall'impossibilità di spendere. 

Peccato che il famoso consulente esterno che spesso parla al posto dell'assessore, nell'assemblea virtuale di febbraio aveva sbandierato in diretta streaming un fascio di carte annunciando al popolo "il bilancio è pronto, ce l'ho qui il bilancio, è già pronto!"
Se il bilancio era già pronto a febbraio perché non lo hanno portato subito in approvazione, magari con un consiglio comunale in videoconferenza come hanno continuato a fare tanti comuni, evitando cosi di tenere la spesa corrente bloccata per tre mesi e ritrovarci con le infestanti alte un metro?
Se hanno aspettato tre mesi, perché non aspettare altre tre settimane per esplorare una delle poche proposte costruttive che mai siano state presentate negli ultimi vent'anni dai gruppi di minoranza?

Adesso dichiareranno alla stampa che abbiamo voluto fare i furbetti, che volevamo solo metterli in cattiva luce coi cittadini!
Intanto non hanno degnato nemmeno di uno sguardo i numeri che parlano di risparmio (già maturato ma non considerato nel bilancio di previsione) sul riscaldamento, sulle manutenzioni, sullo sgombero neve, sulle feste, eccetera.

I numeri parlano!
Hanno deciso di bloccare la assunzioni nella Polizia Locale, nell'Ufficio Tecnico e nell'Area Finanze ma hanno mantenuto il Personale di Staff del sindaco.
Forse una segretaria di staff che gestisce le pubblicazioni fotografiche su Facebook e scrive i discorsi del sindaco è più urgente e necessaria di un vigile, un geometra, un architetto o una contabile?
La prima, che costa 33.000 euro all'anno, fa un servizio personale al sindaco, gli altri avrebbero lavorato per il paese.

LA PROGRAMMAZIONE, L'IMPREPARAZIONE E LA PRESUNZIONE
Sulla Programmazione hanno fatto dei passi avanti, e l'ho pubblicamente riconosciuto, nella redazione del documento che adesso è ben strutturato e ricco di informazioni.
Peccato che alcuni consiglieri e assessori non abbiano saputo rispondere alle domande sui contenuti, sembra quasi che non lo abbiano scritto loro e che non abbiano letto attentamente ciò che altri avrebbero scritto per loro.
Alcuni di loro sembrano ancora confusi sullo scopo e sull'utilità del Documento di Programmazione.
Un esempio di questa confusione:
OBIETTIVO: Consultazione dei cittadini su argomenti sensibili: impegno rivolto al coinvolgimento dei cittadini nelle principali scelte dell'Amministrazione.
AZIONE PREVISTA: Organizzare momenti formativi per rendere le nuove tecnologie di comunicazione alla portata di tutti.
Cosa c'entra l'azione con l'obiettivo? L'ho chiesto e non mi hanno saputo rispondere, in realtà una risposta mi è stata data ma non c'entrava nulla con l'argomento.

Ho avuto anche la sensazione che non si siano accorti che in questa versione del Documento Unico di Programmazione sono scomparsi alcuni cavalli di battaglia della loro campagna elettorale e che erano presenti nella versione del DUP di settembre:

  1. Comunicazione diretta fra cittadini e Amministrazione attraverso l'implementazione dei canali disponibili (social, sito Internet, App, pannelli informativi, ecc.). 
  2. Realizzazione di un Piano Urbano del Traffico che proponga una visione globale della viabilità cittadina per la soluzione di alcune criticità (ex. via Venezia, Padana Superiore, via Pertini, via Volta ecc.)
Sono scomparsi questi due temi fondanti della campagna elettorale e mi ha stupito osservare che il consigliere che ha ricevuto dal sindaco la delega alla viabilità non sia intervenuto per integrare la risposta laconica che Balconi ha dato alla mia osservazione sul secondo punto. 
Il contrario di ciò che ha fatto il suo collega Moretti il quale ha dato un'ampia illustrazione di quanto stanno facendo per organizzare i Centri Estivi.

Dieci mesi fa imputavamo a questa maggioranza una mancanza di esperienza amministrativa pregressa, l'idea che mi sono fatto dopo averli osservati nei comportamenti e ascoltati nelle loro esternazioni è che la mancanza principale, e più difficile da colmare, sia l'umiltà.



giovedì 28 maggio 2020

Dove eravamo rimasti?

TRE MESI TERRIBILI
Il nostro paese non è sfuggito all'attacco pandemico, c'era bisogno di collaborare e supportare

l'Amministrazione Comunale nel gravoso lavoro di sostegno ai cittadini sia tramite l'implementazione delle misure necessarie a contenere il diffondersi dell'infezione che con l'assistenza alle famiglie colpite sia sul piano sanitario che su quello economico.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti i volontari che si sono prestati e si stanno ancora prestando a questa fondamentale attività.
Durante questo periodo, insieme a tutto il Comitato Civico Cassina, ho fermato l'azione politica restando fuori dalle polemiche e dalle proteste, alcune di esse giustificate, che si sono manifestate pubblicamente.
Ho ricevuto richieste, segnalazioni, lamentele e le ho girate a chi di dovere affinché venissero presi i necessari provvedimenti.
Mi sono reso conto che l'amministrazione comunale ha lavorato tra mille difficoltà e per questo motivo apprezzo quanto è stato fatto e mostro comprensione per qualche errore che è stato commesso: solo chi non fa nulla è al riparo dagli errori.
Mi permetto un'unica osservazione critica rispetto ai selfies pubblicati sui social networks che ritengo poco opportuni, come anche qualche manifestazione musicale, o serata danzante, che stonava con la drammaticità della situazione.

SI RIPARTE
Adesso è il momento di ripartire e lo facciamo parlando di bilancio di previsione.
A febbraio (leggi qui) il sindaco denunciava la scoperta di un buco di bilancio e numeri gonfiati da chi amministrava prima.
La settimana scorsa l'assessore al Bilancio ha corretto il tiro affermando che non si tratta di bilancio gonfiato ma di un disavanzo tecnico.
La differenza non è banale visto che nel primo caso si sarebbe dovuto procedere per via giudiziaria.

Resta il fatto che  il bilancio di previsione che ci viene proposto contiene l'innalzamento dell'addizionale IRPEF fino al limite massimo con un salto di due punti decimali, per un prelievo di mezzo milione di euro dalle tasche di tutte le famiglie cassinesi.  
Mezzo milione di tasse in più per ripianare un disavanzo tecnico di 200.000 euro!


Si poteva fare diversamente?
Secondo noi si!
Per questo motivo, nell'interesse della comunità, abbiamo unito le nostre forze a quelle degli altri due gruppi di minoranza, insieme ai quali rappresentiamo la maggioranza dei cittadini di Cassina de' Pecchi, e abbiamo esplorato le voci di bilancio alla ricerca di una strada alternativa a quella dell'aumento delle tasse.

Oggi abbiamo pubblicato questo comunicato unitario con il quale invitiamo i cittadini a partecipare al prossimo consiglio comunale per ascoltare le nostre proposte.

COMUNICATO CONGIUNTO DEI CONSIGLIERI COMUNALI di Comitato Civico Cassina, Progetto Cassina Domani, Uniti per Cassina,
"Uniti per la grande responsabilità di rappresentare tutti insieme la maggioranza dei cittadini, abbiamo accolto l’invito che l'assessore Beccaria ci ha rivolto con tono ironico durante la commissione Bilancio, a trovare una soluzione alternativa a quella proposta dall'Amministrazione Comunale che prevede un aumento di due punti decimali dell’addizionale IRPEF.
Insieme abbiamo lavorato per predisporre una proposta tecnica che scongiuri un aumento di tasse che graverebbe sulle tasche dei cittadini in un momento particolarmente critico per le famiglie che risiedono a Cassina de’ Pecchi.
Diamo appuntamento a tutti i cittadini per la seduta di consiglio comunale che si terrà sabato 30 maggio alle ore 9 presso la palestra della scuola elementare di Piazza Unità d’Italia."

Andrea Maggio, Massimo Mandelli, Sandro Medei, Matteo Tacconi, Laura Vecchi.










giovedì 26 marzo 2020

Silenzio e cooperazione


Stiamo vivendo una drammatica emergenza di fronte alla quale ci siamo trovati tutti impreparati.
Ritengo che tutti i livelli istituzionali, Amministrazioni Comunali, Regioni e Governo stiano facendo del loro meglio per combattere questa guerra pur commettendo alcuni,  secondo me inevitabili, errori.
Condanno chi, in questa situazione che ci vede tutti colpiti, accende polemiche strumentali  anziché unire gli sforzi per combattere questo nemico invisibile.

Questo è il momento di combattere insieme e mantenere un clima sereno, per quanto possibile.

Nel mio piccolo ho deciso di sospendere qualsiasi attività di tipo politico, non scrivo articoli sul mio blog e non pubblico commenti di tipo politico sui social.
Non sento il bisogno di mettermi in vetrina, né di assegnarmi medaglie, ma ritengo che in questo momento prima di tutto il resto venga il dovere civico di supportare la comunità senza distinguo e senza personalismi.

Resto a disposizione di chi avesse necessità di chiedermi informazioni o segnalarmi situazioni meritevoli di attenzione, precisando che le fonti a cui attingo saranno sempre e solo quelle ufficiali: il nostro sindaco.

Forza e ottimismo!

sabato 15 febbraio 2020

Conti, allarmi e populismi


Giovedì 24 luglio 2014, sala consiliare: prima assemblea pubblica della nuova amministrazione comunale.
Assessore e sindaco illustrano ai cittadini un grave problema amministrativo ereditato da chi li ha preceduti.
Assessore: “circa 150 cittadini sono stati costretti a pagare somme non dovute per un rinnovo di concessioni cimiteriali. Nove di essi hanno fatto ricorso al TAR che ha condannato il comune al risarcimento delle somme non dovute oltre al pagamento delle spese legali per 60.000 euro
Sindaco: “E’ nostra intenzione porre rimedio a questa ingiustizia e faremo di tutto per rimborsare anche i cittadini che non hanno fatto ricorso. La somma da restituire potrebbe arrivare fino a 600.000 euro e troveremo il modo di onorare l’impegno senza aumentare le tasse”.

Mercoledì 12 febbraio 2020, Facebook: sulla pagina ufficiale del Comune di Cassina de’ Pecchi appare un testo non firmato.
"BILANCI 2016 E 2017 “GONFIATI”, LA CORTE DEI CONTI CHIEDE CHIARIMENTI"
In sede di predisposizione del primo bilancio di previsione, l’attuale Amministrazione di Cassina de’ Pecchi, lavorando in stretta collaborazione con i propri consulenti, ha rilevato un buco di bilancio il cui ammontare è pari a circa il 10% del totale.
I conteggi per una stima più precisa sono attualmente in corso, ad opera di un consulente esterno interpellato tempestivamente per affrontare e gestire la questione.
La situazione, gravissima, è tecnicamente da imputarsi a uno squilibrio dei residui attivi, confermato da un deferimento della Corte dei Conti che ha analizzato i rendiconti 2016 e 2017, trovando un importante scostamento e una non corretta imputazione delle entrate non riscosse nel fondo crediti di dubbia esigibilità.
L’errore è stato ripetuto costantemente dal 2016 al 18/3/2019 (data di approvazione in Consiglio Comunale dell’ultimo bilancio di previsione predisposto dalla precedente Amministrazione) e ha creato un buco di bilancio dovuto a maggiori residui attivi; ciò comporta che l’attuale Amministrazione di Cassina de’ Pecchi, suo malgrado, sarà molto probabilmente costretta a predisporre un bilancio di previsione in disavanzo, operazione che produrrà effetti negativi su tutta la cittadinanza.
Il debito creato nei 4 anni di Amministrazione precedente, dovrà essere ripianato nei prossimi 4 anni attraverso una serie di azioni di austerity molto stringenti, quali, purtroppo, il taglio delle spese con il blocco di molte attività già previste e l’aumento delle tasse comunali al fine di evitare la procedura di pre-dissesto finanziario dell’ente.
L’Amministrazione attualmente in carica è, inoltre, in attesa della decisione sanzionatoria della Corte dei Conti che ha analizzato i rendiconti di gestione 2016-2017 e si è riunita in camera decisoria lo scorso 6 febbraio. La Corte ha tempo un mese per emettere la sua deliberazione.
La gestione puntuale e tempestiva della criticità da parte di questa Amministrazione, non esime in alcun modo gli amministratori precedenti dalla eventuale responsabilità personale sul danno erariale prodotto.

A parte i numeri in ballo (che nel secondo caso non sono ancora certi) qualcuno trova una differenza tra i due approcci?

Procedamus.

Venerdì 14 febbraio 2020, sala consiliare: Riunione della Commissione Bilancio.
L’assessore al Bilancio risponde in maniera evasiva alle domande della Commissione affermando che gli uffici ed il consulente (che poi è il responsabile amministrativo di un comune vicino, anche politicamente, al nostro) stanno ancora analizzando i numeri e le carte.
Sempre rispondendo alle domande l’assessore indica due scadenze: entro la prossima settimana l’analisi del consulente sarà terminata ed entro il 6 marzo si pronuncerà la Corte dei Conti.

L'ANSIA DA SCOOP?
Quindi, se da una parte due enti (il Comune e la Corte dei Conti) stanno ancora facendo ricerche e calcoli, dall'altra il sindaco e la sua squadra sono già arrivati alle conclusioni: 
1) c’è un buco di 1,5 milioni di euro e chi ci ha preceduto ne risponderà personalmente!
2) se aumenteremo le tasse e chiuderemo i rubinetti dei contributi sappiate che non è colpa nostra!

IL PANICO E LA GOGNA
Nel frattempo il comunicato rimbalza sui social ed appaiono i soliti soloni che sanno sempre tutto e anche in questo caso sapevano già tutto.
E sui social monta anche la comprensibile indignazione dei cittadini ai quali non è stato spiegato cosa significhi “non corretta imputazione delle entrate non riscosse nel fondo crediti di dubbia esigibilità” ma capiscono benissimo il significato di “effetti negativi su tutta la cittadinanza” e di “4 anni di austerity molto stringente, il taglio delle spese, blocco di molte attività già previste e aumento delle tasse”.
Ecco che fioccano le accuse ai vecchi amministratori di essersi intascati soldi (quali?), fioccano insulti e minacce (ieri sera L’ex sindaco ha riferito che qualcuno abbia scritto “bruciamogli la spilleria”). 
Le associazioni territoriali sono andate, comprensibilmente, in allarme
non ci daranno più i contributi per lo sport, per il teatro, per l’oratorio, per le scuole?

TRA POPULISMO E IMBARAZZO
Ora, tra lo sminuire ed il gonfiare i problemi c’è di mezzo l’analizzare e parlare o scrivere quando si hanno argomenti e numeri.
Ieri sera l’assessore ha confermato che al momento i numeri non ci sono, in mezzora si è passati da un buco presunto di 1,5 milioni ad uno da 2 milioni per poi ridurlo a 800 mila euro.
Qualche minuto dopo si è azzardato che il buco potrebbe essere ancora più piccolo e tappato in un anno, invece che quattro, magari saltando qualche serata danzante.
Non sono stati in grado di spiegare come siano arrivati solo adesso ad accorgersi di avere un problema dopo che in 7 mesi hanno fatto due variazioni di bilancio ed approvato (a settembre) un bilancio consolidato.
Non hanno nemmeno saputo spiegare se la scelta di fare effettuare i controlli al funzionario di un altro comune sia dettata dalla mancanza di fiducia verso il funzionario del nostro comune.
Sotto la pressante richiesta di informazioni concrete ieri sera è uscita una lettera che la Corte dei Conti aveva inviato al Comune chiedendo alcuni chiarimenti.
La lettera era di novembre e non sono stati in grado di dire se nei tre mesi successivi sia stata mandata una risposta.

La domanda resta aperta: per quale motivo è stato fatto un comunicato dai toni conclusivi e accusatori se i tecnici stanno ancora cercando di capire se il buco esiste e quanto sia grande?

Il comunicato non lo hanno scritto i tecnici ma i politici, che ne sanno meno dei tecnici. Come mai questa fretta di scriverlo tre settimane prima della sentenza della Corte dei Conti, sulla base della quale si potrà parlare di numeri, fatti e responsabilità accertate?
Perché non limitarsi, per il momento, ad informare i cittadini che sono in corso delle verifiche sui bilanci e che sarebbero seguite informazioni più precise?

LE PAROLE NON DETTE
Sempre dai social emerge una dichiarazione di un membro della maggioranza che farebbe capire come sia stata questa amministrazione ad interpellare la Corte dei Conti e non viceversa.
In un “fuori onda” è stato ammesso che quel comunicato conteneva alcuni passaggi “inopportuni”.
L’imbarazzo nelle risposte, alcuni silenzi espressivi e un commissario nervoso al limite dell’arroganza sono stati segnali indicativi del clima interno.

Qualcuno ha recriminato sull'assenza del sindaco, ma si sbagliava perché il sindaco è stato presente per tutta la serata: era sullo schermo di un telefono.

Io non sono in grado di esprimere un parere in questo momento, non ho le competenze tecniche necessarie e non ho nemmeno accesso ai documenti, per cui mi limito ad osservare, ascoltare e fare domande (non solo ai politici).
Non esprimo giudizi e attendo la pronuncia della Corte dei Conti, poi ciascuno si assumerà le proprie responsabilità.

Mentre si evidenziano in maniera sempre più netta le differenti anime all'interno della maggioranza noi aspettiamo la prossima puntata.

mercoledì 29 gennaio 2020

Pieni poteri


Prima o poi il messaggio arriva, lo stile è più soft di quello del leader nazionale ma nei fatti la linea è la stessa.

 La seduta di Consiglio Comunale che si è svolta ieri sera, oltre ad avere trattato come sempre le interrogazioni e le interpellanze (sulla colonna destra di questo blog è possibile leggere i testi di quelle presentate da noi del Comitato Civico Cassina e le relative risposte della Giunta), ha affrontato temi di ordinaria amministrazione, come il rinnovo delle convenzioni con altri comuni sui servizi di Polizia Locale e di Gestione dell'Ufficio Gare e Appalti (Centrale Unica di Committenza).

La seduta si è animata nel momento in cui si è proceduto alla elezione dei membri della nuova Commissione di Garanzie Statutarie. 
Ho deciso di focalizzare questo articolo sul tema che ai più potrebbe sembrare banale ma che in realtà mette a nudo una questione molto delicata: la Partecipazione.

CI SIAMO RIFIUTATI DI PARTECIPARE ALLA COMMEDIA
Parto da quanto accaduto ieri e di seguito, per chi volesse approfondire, fornisco una spiegazione più strutturata dal punto di vista dei contenuti e dei fatti accaduti negli ultimi tre mesi. 

Ieri sera, prima dell'elezione dei membri della commissione abbiamo letto questa dichiarazione:

L'enunciazione di questo punto all'ordine del giorno la dice tutta sullo stato d'ansia che affligge questa maggioranza. Un'ansia inoculata da un soggetto esterno al gruppo politico che è stato eletto dai cittadini, un soggetto al quale, forse, piace lavorare senza troppi disturbi e senza fare tardi la sera. 

L'enunciazione del punto all'Ordine del giorno recita:

"Elezione membri della commissione garanzie statutarie (composta da soli consiglieri comunali secondo il dettato dei nuovi articoli 73 e ss del regolamento comunale modificato)"
L'oggetto di questo punto qual è? 
Eleggere i membri della commissione garanzie statutarie!

A quale scopo si aggiunge la lunga precisazione tra parentesi?
L'impressione è che si vogliano sottolineare le due novità:

1) abbiamo modificato il regolamento 

2) la commissione adesso è riservata ai consiglieri comunali.

Già che c'eravate avreste potuto essere ancora più precisi e aggiungere, tanto lo spazio c'era, che la commissione da adesso in poi sarà composta da due membri della minoranza e tre membri della maggioranza di cui uno fa il Presidente con il doppio voto!
Già che c'eravate potevate scrivere che avete fatto questa scelta perché i cittadini fanno perdere tempo, bisogna cercarli, poi hanno i loro problemi personali, mettono il becco nelle questioni di cui si occupano i politici.
Potevate scrivere quanto giusta e democratica sia, secondo voi, questa decisione perché eviterà non solo a voi ma anche alle amministrazioni future il grave problema di non potere decidere perché i cittadini vengono a mettere il becco.

Se aveste scritto tutto questo avreste reso pubblico il copione della nuova commedia che andrà in scena ogni volta che si riunirà la nuova Commissione Garanzie Statutarie.

Quali Garanzie fornirà questa nuova Commissione?
Innanzitutto la Garanzia che tutto quello che la maggioranza proporrà alla Commissione delle Garanzie Statutarie non incontrerà ostacoli sul suo cammino.

Dicevamo della commedia che andrà in scena, quale sarà la trama di questa commedia?
In questa commedia reciterà un gruppo di uomini e donne che controlleranno il lavoro che essi stessi hanno prodotto e garantiranno per tutti: si guarderanno allo specchio e diranno "sono proprio bravo, ho fatto tutto ammodo".

Noi del Comitato Civico Cassina non intendiamo fare parte del cast di questa commedia quindi non indicheremo nessun nome sulla scheda di votazione.

Per la cronaca anche gli altri due gruppi di minoranza hanno adottato la nostra linea con il risultato che la commissione composta solo dal Sindaco e da due membri di maggioranza non può considerarsi istituita.
Poiché lo Statuto assegna un ruolo specifico (vedi sotto) alla Commissione delle Garanzie Statutarie adesso il Segretario Generale dovrà verificare sul da farsi.

Per chi non si è stancato di leggere e desidera saperne di più, ecco qualche informazione in più.

CHE COS'È' LA COMMISSIONE DELLE GARANZIE STATUTARIE?
Estratto dell'articolo 27 dello statuto del Comune di Cassina de' Pecchi:
1. Il Consiglio comunale designa i componenti della Commissione per le garanzie statutarie, secondo le procedure previste dal Regolamento del Consiglio comunale. Su tale base il Sindaco procede alla nomina dei componenti e alla costituzione della Commissione.              Ai lavori della Commissione partecipa il Difensore civico senza diritto di voto.     
2. La Commissione per le garanzie statutarie: 
a) esprime parere preventivo su ogni proposta di modifica statutaria e regolamentare; 
b) esprime parere su ogni richiesta di referendum; 
c) esprime, su ricorso, pareri circa l'ottemperanza alle norme del presente Statuto delle decisioni delle commissioni;


COME HA FUNZIONATO FINO AD OGGI?
Applicando le disposizioni del Regolamento del Consiglio Comunale che era in vigore fino al 18 dicembre scorso il Consiglio Comunale eleggeva i sei membri della Commissione dei quali almeno due dovevano essere cittadini esterni al Consiglio Comunale. Per le altre quattro posizioni il Consiglio poteva scegliere liberamente se affidarle ai consiglieri comunali oppure ad altri membri esterni.

Una volta eletta, la Commissione nominava il Presidente che non poteva essere un consigliere comunale.
Negli ultimi dieci anni (questo è il periodo di cui ho avuto visibilità diretta) la Commissione Garanzie Statutarie è sempre stata composta da sei membri esterni al Consiglio Comunale
Questa era stata una scelta che i precedenti (non solo l'ultimo) Consigli Comunali avevano fatto con l'obiettivo di istituire un organo consultivo composto da persone che avessero competenze specifiche e fossero soggetti terzi rispetto alla gestione politico-amministrativa del Comune.


CHE COSA FACEVA LA COMMISSIONE?
Ogni volta che si rendeva necessario apportare una modifica ai regolamenti esistenti oppure veniva redatto un nuovo regolamento, il testo preparato dagli uffici, dopo avere ottenuto il via libera dai consiglieri di maggioranza, veniva inviato alla Commissione.
La Commissione esaminava il testo e rilasciava un parere sulla congruenza dei contenuti rispetto alle leggi vigenti, allo Statuto Comunale e agli altri regolamenti in vigore. 
Nella maggior parte dei casi gli uffici e la Maggioranza recepivano le osservazioni proposte dalla Commissione ma si sono verificati anche alcune situazioni (la più recente 12 mesi fa) in cui il testo di un regolamento è stato presentato al Consiglio Comunale senza tenere conto delle raccomandazioni espresse della Commissione. 
Il parere della Commissione era di natura consultiva e non vincolante ma forniva un contributo tecnico prezioso alla Giunta ed al Consiglio Comunale che si apprestavano a votare l'approvazione dei documenti.


CHE COSA E' CAMBIATO?
Negli ultimi sette mesi la Commissione si è ridotta a soli due membri a causa di mandati scaduti o di dimissioni e gli avvisi pubblicati dall'amministrazione non hanno ricevuto riscontro da parte di eventuali nuovi candidati. 
La Segretaria Generale che aveva la necessità di produrre alcuni nuovi regolamenti si è trovata di fronte al problema di una Commissione inefficace (nel senso che con i soli due membri rimasti non poteva indire una riunione valida per numero legale) e quindi impossibilitata a proseguire il lavoro.


Anziché applicare il regolamento e procedere alla nomina di quattro consiglieri comunali per coprire i quattro posti vacanti, la Segretaria Comunale ha suggerito alla Maggioranza una scorciatoia: cambiare il regolamento e ri-definire la composizione della Commissione escludendo i membri esterni e, allo stesso tempo, garantirsi il pieno controllo dei lavori e delle decisioni.

Adesso il Regolamento di Consiglio Comunale, sostanzialmente modificato solo nella parte che riguarda questa Commissione e approvato un mese fa con i soli voti dei consiglieri di maggioranza, prevede che la commissione consiliare sia composta da:
  • Sindaco o assessore delegato del Comune di Cassina de’ Pecchi in qualità di Presidente;
  • 2 consiglieri comunali proposti dalla Maggioranza consiliare;
  • 2 consiglieri comunali proposti dalla Minoranza consiliare.

Non contenti di essersi assicurata la Maggioranza numerica, gli estensori della modifica hanno aggiunto che se la votazione di un documento finisse caso di parità, prevarrebbe il voto del Presidente. Quindi se in una riunione dovesse risultare assente un commissario espresso dalla Maggioranza questa manterrebbe comunque il controllo assoluto.

IL CONTROLLORE DI SÉ STESSO
Con questo nuovo assetto accadrebbe che i consiglieri di maggioranza, dopo avere redatto un testo e dopo averlo verificato e approvato nelle loro riunioni interne, andrebbero in Commissione delle Garanzie Statutarie dove il documento verrebbe approvato grazie ai voti blindati (vedi sopra) e poi andrebbe in Consiglio Comunale dove verrebbe ratificato dalla Maggioranza Consiliare.
A questo punto, vista l'inutilità di una Commissione presidiata dalla Maggioranza,  quel documento redatto da un ufficio del Comune e verificato dal Segretario Generale, potrebbe andare direttamente all'esame del Consiglio Comunale evitando inutili pantomime.
Come potrebbero il Sindaco ed i due commissari espressi dalla Maggioranza affermare che il lavoro da essi stessi proposto sia da rivedere?

ABBIAMO TENTATO DI EVITARE TUTTO QUESTO
Avevamo chiesto di discutere le modifiche al regolamento prima di andare in Consiglio Comunale, siamo stati invitati a duna riunione tra capigruppo alla quale è intervenuta la Segretaria Generale. A quella riunione, però, non era presente nessun membro della Giunta.
La discussione è stata condotta dalla Segretaria la quale ha spiegato chiaramente i motivi della modifica: i membri esterni costituivano un ostacolo ai lavori che lei voleva portare avanti con la massima rapidità.
Alla nostra riposta di applicare il regolamento e inserire quattro consiglieri comunali in Commissione la Segretaria Generale ha opposto un rifiuto senza dare una motivazione plausibile ed il capogruppo di maggioranza è rimasto in silenzio.
Un silenzio che non abbiamo capito se fosse di sostegno alla posizione ostinata e immotivata della Segretaria oppure dettato dall'impossibilità (comprensibile, dato il ruolo di rappresentante di tutta la Maggioranza) di esprimere il suo dissenso dalla stessa.
Abbiamo tentato anche in Consiglio Comunale presentando, tra gli altri, due emendamenti che avrebbero mantenuto le regole originali ma ho già raccontato (nell'articolo del mese scorso) come andò a finire.

giovedì 19 dicembre 2019

Il bosco di braccia tese


Questo non è il classico resoconto di una seduta di Consiglio Comunale perché ieri sera ho portato a casa una sensazione di frustrazione ed inutilità insieme alla tentazione di dedicare il mio tempo ad altro.

IL DECORO URBANO
Abbiamo presentato una sola interrogazione (leggi qui) per chiedere conto all'amministrazione rispetto ad un fenomeno di affissione selvaggia (sui pali della luce, sotto i portici e sugli alberi) di alcuni volantini che promuovevano iniziative sponsorizzate dall'Amministrazione Comunale. L’Assessore ha concordato con noi sull'importanza di migliorare il decoro urbano e si è impegnata a vigilare di più (leggi qui).


CITTADINA ONORARIA
L’assemblea ha approvato all'unanimità l’atto di concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, un gesto simbolico ma importante che è stato applaudito da tutti i consiglieri comunali  alzatisi in piedi per rendere omaggio ad una grande Testimone della Storia.

RICOGNIZIONE SOCIETÀ PARTECIPATE E  PROGRAMMA WELFARE DISTRETTUALE 
Dopo l’approvazione scontata delle due delibere successive (chi fosse interessato a leggere i documenti può scrivermi e li riceverà) il clima è cambiato. 



Il clima si è fatto molto cupo quando la Presidente del Consiglio ha aperto la discussione sulla proposta di modifica del Regolamento del Consiglio Comunale.  

LA SCORCIATOIA NEL REGOLAMENTO
Premetto che le ultime tre amministrazioni che hanno preceduto l’attuale hanno fallito, per diversi motivi, il tentativo di aggiornare lo Statuto Comunale ed il Regolamento del Consiglio Comunale, due documenti redatti 20 anni fa che sono obsoleti sia rispetto alla legislatura vigente che al contesto della vita amministrativa di un comune come il nostro.

Questa amministrazione ha inserito nel suo programma elettorale l’impegno a risolvere la questione e noi, che abbiamo lo stesso punto nel nostro programma, avevamo da tempo invitato il Sindaco a costituire una commissione apposita, composta da tutte le forze politiche.
Mentre eravamo in attesa della chiamata, il mese scorso abbiamo appreso dal Segretario Generale che, anziché avviare il lavoro di revisione dello Statuto e del Regolamento, attività che vanno fatte insieme per garantire la coerenza tra i due documenti, lei ha deciso di risolvere prima un problema che, a suo dire, starebbe bloccando la macchina comunale.
Per eliminare quella che sembrerebbe essere la causa i tutti i mali, Il Segretario Generale (lei, non la Giunta) ha deciso di rimuovere la rappresentanza dei cittadini nella Commissione per le Garanzie Statutarie prevista dall'attuale regolamento. (vedi Nota 1)

Non hanno voluto coinvolgerci, nonostante ne avessimo fatto richiesta nella precedente seduta di Consiglio Comunale, in un lavoro preventivo di condivisione del problema e nella ricerca collegiale e condivisa di una soluzione.
Abbiamo partecipato ad una riunione nella quale ci è stato presentato un testo già considerato definitivo sul quale abbiamo comunque avanzato delle proposte di modifica. Non hanno dato una risposta alle nostre proposte e infine quel testo, uguale e identico a com'era prima di quella riunione, è arrivato in Consiglio Comunale.

C'è chi ama vincere facile...
Secondo la versione attuale del documento la commissione deve essere composta da sei
membri di cui almeno due esterni al Consiglio Comunale. 
La modifica imposta dal Segretario Generale prevede che la Commissione Garanzie Statutarie sia d’ora in poi composta da due membri della minoranza e tre della maggioranza e uno di questi ultimi  assume la Presidenza. 
Praticamente una Commissione blindata dalla maggioranza! 

Prima che si avviasse la discussione abbiamo chiesto di ritirare il punto dall'ordine del giorno, di nominare i quattro consiglieri comunali necessari per completare la Commissione e avviare con urgenza il tavolo di lavoro per riscrivere Statuto e Regolamento.
Abbiamo esposto quattro buoni motivi per sostenere la nostra richiesta, il primo è che l'attuale versione risolverebbe già il problema del Segretario Generale e gli altri tre si riferiscono ad altrettante irregolarità procedurali.

Il capogruppo di maggioranza ha chiesto la sospensione della seduta per riunirsi in conclave al termine del quale ha, con qualche difficoltà e stridore di specchi, motivato la decisione di andare avanti con la discussione e l’approvazione.
Abbiamo avuto l'impressione che all'interno della maggioranza più di un consigliere fosse d'accordo con noi ma alla fine si sia dovuto adeguare.

Ci abbiamo provato
I nostri colleghi degli altri gruppi di minoranza hanno abbandonato l’aula in segno di protesta ma noi del Comitato Civico Cassina siamo rimasti ai nostri posti per utilizzare uno degli strumenti che il sistema democratico mette a disposizione della politica responsabile: il confronto basato sulle argomentazioni concrete.

Dopo che il capogruppo di maggioranza ha illustrato, esprimendo anche alcune perplessità personali, le modifiche al regolamento, abbiamo presentato 13 emendamenti con i quali proponevamo alcune correzioni sul nuovo testo.
Gli emendamenti più importanti riguardavano le modifiche dell'articolo 73 (Commissione per le Garanzie Statutarie) che abbiamo proposto venisse lasciato così com'era perché eleggendo i consiglieri comunali all'interno della Commissione il problema di blocco della macchina comunale evidenziato dal Segretario Generale si sarebbe risolto. 
Due terzi dei nostri emendamenti indirizzavano la forma del testo, piuttosto che la sostanza e sono stati approvati.

Di contro abbiamo subito un impietoso 2 a 11 sugli emendamenti con quali chiedevamo:

  • di non modificare la procedura di selezione dei Revisori dei conti e mantenerla in coerenza con le prescrizioni dello Statuto
  • di mantenere l’attuale norma di composizione della Commissione Garanzie Statutarie con due membri esterni, due consiglieri comunali di maggiorana e due consiglieri comunali di minoranza
  • di lasciare che la commissione eleggesse il Presidente anziché blindarlo alla figura del sindaco o di un suo delegato
  • di aumentare da 4 a 8 giorni il termine di invio della documentazione dei consigli comunali in modo da permettere ai consiglieri di minoranza di prepararsi più adeguatamente alle discussioni.

Forse questo è solo l'inizio?
Le argomentazioni del Sindaco e soprattutto del Segretario Generale che, per inciso, ha un ruolo  molto attivo nelle sedute di Consiglio, tanto attivo da assomigliare a quello di un assessore aggiunto, sono sempre state deboli.
Abbiamo la netta impressione che questa urgenza di legare con una catena la Commissione Garanzie Statutarie al tavolo della Giunta sia l'azione propedeutica  all'approvazione, senza un "fastidioso" confronto aperto, di una serie di nuovi regolamenti di cui al momento non si sa nulla ma che forse sono già pronti, belli e stampati. 

De profundis per la Democrazia
Con la forza garantita da due consiglieri di maggioranza più il Presidente, che ha anche il voto doppio in caso di impossibile parità, non ce ne sarà più per nessuno.

Ieri sera mentre camminavo verso casa, riflettevo su questa situazione e provavo ad immaginare quante altre simili ne verranno fuori nel prossimo futuro, quando una voce ha rotto il silenzio:
  
“che senso hanno tutte quelle sere trascorse a discutere, infervorarsi, arrabbiarsi e a quale scopo studiare le carte nei week end, costruire proposte e preparare discorsi,  se poi alla fine si finisce sempre a sbattere il muso contro questi boschi di braccia tese?"



“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta.”
(Winston Churchill)


Nota 1
La Commissione per le Garanzie statutarie esprime parere obbligatorio, ancorché non vincolante, su ogni proposta di modifica allo Statuto comunale e ai regolamenti comunali vigenti, nonché sulle proposte di approvazione del nuovo statuto e/o di nuovi regolamenti comunali di competenza consiliare.