venerdì 21 settembre 2018

Affaire ex-area Nokia, sarà un Mambo?

Ieri sera la Commissione Urbanistica ha preso visione per la prima volta del progetto che l'operatore BE.CO ha protocollato lo scorso 30 luglio e la Giunta Comunale ha approvato tre giorni dopo.
Nell'articolo precedente ho condiviso la nostra analisi e la Commissione ha praticamente ricalcato lo stesso solco anche se con una discussione troppo spesso inquinata dal confronto politico tra le parti contrapposte. Oltre ai membri della commissione al completo (Parma, Brandi e Costantini per la Nuova Maggioranza, Maggio e Ferrarini per la Minoranza, mentre il Comitato Civico Cassina non è rappresentato) erano presenti il Sindaco Mandelli e l'Assessore Chiarella (di fatto i due conduttori di tutta l'operazione) oltre ad una ventina di persone sedute nello spazio riservato al pubblico.
L'Architetto Tamberi (responsabile dell'Area Tecnica) presentando il progetto ha confermato che l'intervento proposto nell'area Nokia (spazi commerciali e capannoni per attività logistica) è compatibile con le prescrizioni del PGT. Quando, dopo qualche schermaglia accademica e un improvvido intervento dell'Assessore Chiarella, la discussione si è concentrata sulle opere pubbliche proposte a scomputo oneri, il dibattito si è animato.
Il riassunto di quanto emerso è composto da elementi positivi (i passi avanti), qualche aspetto negativo (la trincea) e qualche dubbio (potenziali passi indietro).

I passi avanti.
Con grande soddisfazione abbiamo appreso che una delle proposte che avevamo avanzato con le nostre osservazioni protocollate il 4 settembre scorso è stata accolta dalla maggioranza: la pista ciclabile in centro verrà spostata all'interno delle aree verdi sul lato est di via Matteotti e via Papa Giovanni, evitando la perdita di posti auto sul lato dei portici.
Il sindaco ha confermato la disponibilità a prendere in considerazione eventuali proposte ed istanze, sulla parte del progetto relativa alla riqualificazione del Centro, già a partire dall'assemblea del 25 settembre e, dopo pressanti richieste della Commissione, ha anche concesso che il termine per presentare proposte ed osservazioni andrà oltre la data del 25 settembre, fatta salva una verifica con la Maggioranza.

La Trincea
La trincea è rappresentata da quelle parti del progetto che non si possono (o vogliono) mettere in discussione, come, ad esempio la già citata progettazione dell'ex area Nokia. Un altro tema toccato nelle nostre osservazioni è il destino della ex palazzina dei vigili, sul quale anche i membri della commissione hanno chiesto delucidazioni ottenendo dal sindaco una laconica risposta "non abbiamo ancora deciso". Una risposta che venisse se letta con ottimismo confermerebbe la possibilità di avere un percorso partecipativo, nel frattempo, però, osserviamo che nel progetto non c'è nessuna traccia di idee od opzioni per questo stabile fatiscente.
Nessuno, in Commissione, ha osservato la mancanza di opere  a vantaggio dei cittadini residenti a Sant'Agata e in questo caso  il sindaco si trova in 'bella' compagnia all'interno della trincea.

I possibili passi indietro.
Ieri la commissione si è conclusa con qualche passo avanti però c'è sempre il rischio che a qualcuno piaccia ballare il Mambo (un passo avanti e due indietro).
Martedì 25 faremo la prima verifica e proprio qui nasce il primo dubbio, perchè quella che avrebbe dovuto essere un'assemblea pubblica è diventata un'assemblea non convenzionale coordinata da un facilitatore e alla presenza dell'operatore. Ignoro che cosa sia un'assemblea non convenzionale.
Il dubbio più grande nasce da quanto l'operatore privato, che ha accettato un tira e molla di 14 mesi (primo contatto col sindaco a maggio 2017), sia disposto a spendere ancora tempo e denaro per modificare il progetto.
Il sindaco ha precisato che prima di confermare l'allungamento dei termini per ricevere proposte, vuole confrontarsi con la sua Maggioranza, questo è ulteriore motivo di dubbio.
D'altra parte questo tira e molla gioca anche a svantaggio di chi ha fretta di concludere la fase delle discussioni per avviare i lavori e lasciare un segno importante nel paese prima che si concluda il mandato. 

Chi fosse interessato a visionare le carte può scaricare da qui tutti i documenti che ci sono stati messi a disposizione

mercoledì 5 settembre 2018

Progetto Nokia: da rivedere le opere pubbliche


Il progetto di riqualificazione della ex area Nokia è il tema principale che accompagnerà l’ultimo periodo di mandato dell’attuale Amministrazione, al netto delle polemiche (comprensibili e giustificate nella sostanza, non sempre nella forma) sulla manutenzione di verde, strade e marciapiedi, sulle ciclabili e sulla scarsa trasparenza della gestione amministrativa.
Quest’ultimo aspetto, la mancanza di trasparenza, è quello che ha aggravato la crisi della maggioranza fino al big bang di inizio estate che ha spaccato in tre la coalizione scelta dai cittadini nel 2014.

Il 3 agosto, dopo avere acquisito, da parte del Funzionario responsabile dell’area tecnica, un parere di conformità del progetto rispetto allo strumento urbanistico vigente (PGT), la Giunta ha approvato lo schema di convenzione proposto dall'operatore privato ed una serie di elaborati tecnici che descrivono il progetto di riqualificazione, l’analisi dell’impatto sul traffico e il computo metrico dell’operazione. 


A proposito di trasparenza.
Il processo di valutazione e approvazione per un progetto che rispetta le previsioni del PGT non prevede un passaggio in Consiglio Comunale, però la sensibilità e l’attenzione verso i cittadini avrebbero dovuto spingere gli amministratori a portare la proposta in Commissione Urbanistica e discuterla in un’assemblea pubblica prima di approvare qualsiasi atto. Di fatto ad oggi la Giunta ha già approvato i documenti essenziali, quelli che descrivono l’intervento principale e le opere pubbliche da realizzare a scomputo oneri. E’ stata convocata un’assemblea pubblica per il 25 settembre e sarà interessante capire quanti spazi siano ancora disponibili per eventuali modifiche del progetto.  
Sarebbe stato più corretto fare questo passaggio prima dell'approvazione in Giunta e questo lo avevamo proposto molti mesi fa rimanendo inascoltati.

La proposta dell'operatore.
L’intervento, che recepisce le disposizioni del PGT, prevede di riqualificare la fatiscente struttura abbandonata al km 158 della ex SS11, realizzando una struttura commerciale di 4500 mq, un’altra struttura commerciale di 2500 mq, un edificio di 600 mq da dedicare alla ristorazione e una superficie compresa tra un minimo di mq. 28.000 ed un massimo di 44.685 mq. destinata ad ospitare una struttura logistica.
Questa soluzione nasce dopo che noi del Comitato Civico Cassina avevamo respinto la prima proposta dell’operatore che comprendeva una grossa porzione di residenziale, una superficie produttiva ridotta e aree commerciali più grandi. Quindi un passo in avanti è stato fatto e questa va riconosciuto.

I vantaggi per la comunità.
Nuova viabilità:
L’operatore si impegna a realizzare a sue spese la rotatoria e la strada di collegamento tra la stessa e via Mazzini, come previsto dal PGT, per un costo dei lavori che ammonta a 646.000 euro, oltre la viabilità interna al complesso per un costo dei lavori di 471.000 euro.

Riqualificazione del centro:
L’intervento prevedrebbe il versamento al Comune circa 3,5 milioni di euro di oneri (primari, secondari e di costruzione) che l’operatore intende scomputare realizzando alcune importanti opere pubbliche richieste dall'Amministrazione e valorizzate per una somma vicina a 5 milioni di euro:

  • Pedonalizzazione completa della piazza De Gasperi.
  • Realizzazione di una pista ciclabile sul lato ovest di via Matteotti e via Papa Giovanni XXIII mantenendo il doppio senso di circolazione e sostituendo i parcheggi a spina di pesce con stalli paralleli alla strada.
  • Abbattimento della villetta Liberty con realizzazione di 9 posti auto
  • Riqualificazione dei parchi siti lungo l’asse est di via Papa Giovanni XXIII
  • Riqualificazione della ex scuola elementare di piazza De Gasperi dove verranno trasferiti alcuni uffici comunali, il comando della Polizia Locale con annesso parcheggio seminterrato.



Nuove opere pubbliche da realizzare all’interno dell’area di intervento:
Poliambulatorio con 10 gabinetti medici, posto di guardia medica ed altri locali di servizio
Parco pubblico con laghetto, ex torre Nokia riqualificata
Parcheggio ad uso pubblico

L’impatto sul traffico.
L’intervento nell’ex area Nokia è compatibile con il PGT e quindi tecnicamente corretto. Diversa è la considerazione se si guarda ai contenuti. L’area produttiva logistica secondo alcune indiscrezioni, da confermare ma abbastanza attendibili, sarà più logistica che produttiva, mentre le due aree commerciali più grandi ospiteranno due supermercati, uno alimentare ed uno non alimentare. Queste strutture porteranno nuovo traffico all'interno delle strade di Cassina de’ Pecchi, in particolare su via Roma e su via Mazzini. Lo studio del traffico allegato alla proposta stima che se attualmente il centro del paese è attraversato nelle ore di punta da 1250 veicoli all'ora, dopo la realizzazione del progetto questo numero salirà oltre i 1500 veicoli all'ora. Via Don Verderio che sarà il collegamento più diretto del sito con la Cassanese salirà da 600 a 750 veicoli all'ora. Questo studio non tiene conto della probabile destinazione a sito logistico con intenso traffico di mezzi medio-pesanti dell’area, ma utilizza i parametri di un sito industriale con moderato traffico di mezzi pesanti e prevalente traffico di automobili dei lavoratori.


L’impatto sul commercio locale.
La documentazione depositata dall’operatore privato contiene anche uno studio su questo tema di cui riportiamo le conclusioni: si prevede un incremento netto di circa 35 posti di lavoro derivante dai 43 nuovi posti indotti dalle nuove strutture commerciali, detratti di 8 posti di lavoro che si perderebbero in seguito alla prevedibile riduzione del fatturato degli esercizi di vicinato. Inoltre si prevede, in ipotesi cautelativa, che l’attivazione della media struttura di vendita di prodotti alimentari prevista dal progetto possa causare la chiusura sul territorio comunale di un negozio alimentare di vicinato e di una media struttura di vendita, cioè uno dei tre supermercati alimentari esistenti in paese.

Gli interventi di riqualificazione del centro determineranno l’eliminazione di 47 posti auto nella zona del paese dove esiste il maggior numero di esercizi di vicinato e questo è un altro parametro, non considerato nello studio sopra citato, che porterebbe ulteriore pressione sui negozi di vicinato che sono localizzati quasi tutti nell'area del centro paese.

Una riqualificazione parziale.
Se da un lato approviamo il recupero della ex scuola di via Roma e l’abbattimento della villetta Liberty, dall’altro non comprendiamo perché la ex palazzina dei vigili venga lasciata nelle condizioni di fatiscenza in cui si trova.
Comprendiamo che il budget messo a disposizione all'operatore per le opere a scomputo non possa essere infinito (tra l’altro è superiore di 1,5 milioni rispetto ai 3,5 milioni di oneri dovuti) però si possono sempre fare scelte diverse in base a quelle che sono le vere priorità. Per esempio, analizzando il computo metrico osserviamo che i 790 mila euro previsti per la pavimentazione del centro potrebbero essere utilizzati proprio per dare nuova vita anche alla vecchia caserma.


Nemmeno un euro speso per Sant’Agata.
Nell’entusiasmo di questo rinnovamento, atteso da anni, ci si dimentica della frazione di Sant’Agata dove non viene speso nemmeno uno dei cinque milioni di euro.
Quando, insieme alla coalizione, ci siamo presentati ai cittadini di Sant’Agata avevamo promesso il nostro impegno per risolvere alcuni importanti problemi di cui la frazione soffre da anni: l’illuminazione lungo il naviglio da Villa Pompea al Colombirolo, un presidio medico a sostegno degli anziani (adesso la situazione si aggrava ulteriormente con la chiusura dell’ambulatorio del medico di base prevista per fine anno), la sistemazione della Green Way e la riqualificazione dell’area feste. Secondo noi almeno un paio di queste questioni potevano essere prese in considerazione, tra l’altro il Comune è proprietario di un locale che in passato è già stato ambulatorio medico e che necessiterebbe di essere sistemato per ospitare un servizio fondamentale per i cittadini con difficoltà di mobilità che risiedono a Sant’Agata. Sull’illuminazione qualcuno preferisce aspettare i bandi mentre la Green way e l’area feste slittano in avanti di un anno ogni volta che si presenta il piano triennale delle opere pubbliche.


Il Poliambulatorio.
La scelta di realizzare questa struttura al Km 158 della ex SS11 potrebbe rivelarsi penalizzante per molti cittadini se tutti i medici di base si dovessero trasferire in quegli ambulatori, quando oggi operano in zone più vicine alle abitazioni degli assistiti. Forse utilizzando il mezzo milione previsto per realizzare questa struttura e recuperando qualcosa dal progetto del centro si riuscirebbe a fare il poliambulatorio nella ex palazzina dei vigili e sistemare l’ambulatorio a Sant’Agata?

Tutto già deciso?
Considerato che la Giunta non ha ancora approvato i progetti a scomputo oneri coltiviamo la speranza che si possa ancora modificare qualcosa e noi del Comitato Civico Cassina siamo a disposizione per dare un doveroso contributo e per questo motivo il 4 settembre abbiamo protocollato un documento con le nostre osservazioni ed alcune proposte migliorative.

giovedì 2 agosto 2018

Consiglio Comunale - Parte 1 - DIMISSIONI, SEPARAZIONI E ACCUSE DELIRANTI

DIMISSIONI
Nella prima parte della seduta, l’Assessore Matteo Tacconi ha comunicato le ragioni della sua rinuncia al mandato conferitogli dal sindaco il 1° febbraio scorso (vedi qui)
Una decisione presa in coerenza con  quella annunciata un mese dal Comitato Civico Cassina in merito alla costituzione di un gruppo consiliare indipendente e autonomo (vedi qui).
Ringraziamo l'amico Matteo per essersi messo a disposizione sette mesi fa, accettando le deleghe del sindaco in un momento molto turbolento e travagliato. Lo ringraziamo per il lavoro fatto in questi sette mesi prestando particolare attenzione a garantire la continuità delle attività sportive attraverso il rinnovo delle convenzioni (tutte in scadenza) per la concessioni dell'utilizzo degli impianti.
Degno di nota è anche il lavoro fatto per integrare nel nuovo servizio di gestione dei cimiteri anche i servizi di manutenzione e pulizia degli spazi verdi e dei vialetti interni, una integrazione che io avevo invano tentato di fare quattro anni fa e anche nel 2016.

SEPARAZIONE
Il consigliere Parma ha ufficializzato la costituzione del gruppo consiliare del Partito Democratico di cui è capogruppo, nel suo discorso Parma ha ripercorso i fatti che hanno portato a questa situazione, ha anche citato diversi esempi con i quali si individua il responsabile di questo fallimento, però ha preferito non fare nomi. 
Rispetto ma non condivido la scelta perchè penso che prima o poi bisogna avere il coraggio di essere veramente trasparenti senza calcoli e senza timori.
Ciò che resta nel gruppo Cassina Domani è il quartetto che rappresenta il coordinamento della sinistra: il sindaco Mandelli, Chiarella, Vecchi e Costantini. Quest’ultimo ha esordito nel suo ruolo di capogruppo con un paio di uscite poco felici.
La prima è stata quella di giustificare come un gesto di coerenza il mantenimento del nome della coalizione, anziché seguire l’esempio degli altri due gruppi che adesso si presentano con il proprio nome. In realtà, viste le dinamiche che hanno portato all'esaurimento dello scopo di esistenza di una coalizione nella quale la trasparenza, la condivisione e il rispetto di tutti i membri sono evaporate strada facendo, i quattro superstiti avrebbero fatto meglio, come sottolineato anche dagli altri gruppi consiliari e non solo da noi, a tirare fuori il simbolo con l’alberello con cui si identifica il Coordinamento della Sinistra.
La vera coerenza sarebbe stato ammettere che lo sgabello a tre gambe, simbolo della genesi di Cassina Domani, ormai non sta più in piedi. In realtà già da quando è venuta a mancare la prima gamba (Comitato Civico Cassina) lo sgabello ha perso il suo equilibrio, tanto che un mese dopo è stata segata anche la seconda gamba (Partito Democratico). 
Le dinamiche che hanno generato questo cambiamento, i comportamenti del sindaco e di qualche altro membro, rappresentano l’esatto opposto del concetto di coerenza.

FARE LA GUERRA CON MANDELA.
La seconda caduta di stile del neo capogruppo Costantini si è materializzata quando ha presentato la mozione per l’adesione del Comune di Cassina de’ Pecchi alle celebrazioni del Mandela Day, condannando ogni forma di violenza e discriminazione razziale e/o di altro tipo (vedi qui).
Dopo avere letto il testo della mozione così come era stato protocollato e inviato ai gruppi consiliari, Costantini ha fatto un intervento a sostegno della sua proposta e nella parte finale del suo discorso ha dichiarato che nei gruppi di opposizione del consiglio comunale sono rappresentati partiti fascisti e razzisti!
Pur confermando il voto favorevole alla mozione, per i suoi contenuti e non per l’appendice delirante e fuori luogo del relatore, abbiamo condannato in maniera decisa l’attacco portato ad alcuni membri del Consiglio Comunale con uno stile da guerriglia ideologica, svilendo il significato stesso della giornata dedicata ad un personaggio che è stato premiato con il Nobel per la Pace!. 
Per noi il Consiglio Comunale rappresenta tutti i cittadini e non può essere utilizzato come una qualsiasi piazza per certi tipi di comizi politici e attacchi facinorosi. 

Consiglio Comunale - Parte 2 - LA DELIBERA RITIRATA, GLI IMPREVISTI NEL BILANCIO

LA DELIBERA SCOMPARSA
L’assessora Vecchi ha inspiegabilmente ritirato la sua proposta di Adesione al coordinamento dei Comuni per la Pace. Anche se non abbiamo avuto, per regolamento, il permesso di commentare durante la seduta, apprezziamo la scelta del ritiro di una delibera che comunque non avremmo approvato perché essa avrebbe comportato il pagamento di una tassa di iscrizione all'ennesima associazione dopo quella dei comuni virtuosi e quella dei comuni ciclabili, quando gli scopi dichiarati nella delibera potrebbero essere raggiunti costruendo un progetto con le scuole e utilizzando fondi del piano di diritto allo studio.

VARIAZIONE E ASSESTAMENTO BILANCIO
 L'assestamento di bilancio è un atto che la legge prevede venga espletato entro il 31 luglio.
La parte ‘calda’ di questa delibera era rappresentata dalla 4° variazione di bilancio resasi necessaria per coprire alcune spese straordinarie non previste, tra le quali spiccano per dimensioni:
- Maggiori spese nell’area dei Servizi sociali (80.000€)
- Condanna in primo grado al risarcimento di una ex dipendente (24.000€)
Maggiori dettagli sulla seconda spesa sono riportati nella delibera discussa successivamente mentre per l’area servizi sociali le maggiori spese sono per i servizi di asilo nido e assistenza agli anziani. Le coperture finanziarie sono state garantite in parte attingendo dal fondo di riserva e in parte riducendo le previsioni di spesa di altri capitoli del bilancio.
Nella nostra dichiarazione di voto abbiamo citato le riduzioni più impattanti:
“Prendiamo atto della situazione di emergenza sociale che richiede lo stanziamento di maggiori fondi, allo stesso tempo siamo preoccupati per la riduzione importante delle risorse destinate alle manutenzioni del patrimonio pubblico (scuole, impianti sportivi, automezzi ed altro) dove sono stati 'limati' nove capitoli per un totale di 17.000 euro.
La situazione del verde è davanti agli occhi di tutti e il risparmio di 15.000 euro risultato dalla gestione corrente non può essere considerato un risultato positivo.
Ribadiamo quanto detto nel precedente Consiglio Comunale rispetto ai gravi ritardi di assunzione del personale necessario per sostituire i pensionamenti e le mobilità verso altri enti. Se questa situazione ci aiuta nel breve periodo mettendo a disposizione 18.000 euro di minori spese, nel medio lungo termine lascerà gravi danni all'apparato comunale e, di conseguenza, ai nostri cittadini.
Detto ciò apprezziamo il lavoro certosino fatto da ciascun funzionario nel limare i propri capitoli, apprezziamo l'impegno del vice sindaco nel coordinare il lavoro necessario a garantire gli equilibri di bilancio e apprezziamo gli sforzi che l’assessora Marangoni sta facendo, insieme al personale dell’area Servizi alla Persona, per garantire l’erogazione dei servizi indispensabili per il sostegno di chi vive in condizioni disagiate.

RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO A SEGUITO SENTENZA.
Il tribunale di Milano ha condannato il comune a risarcire una sua ex dipendente per una somma di 24.000€. In attesa di prendere visione delle motivazioni sulle quali è stata emessa la sentenza, che non sono ancora state rilasciate dal Tribunale, l’amministrazione deve cautelarsi mettendo la spesa a bilancio. Contemporaneamente il sindaco sta valutando insieme al suo Staff se esistano le condizioni, in base a quanto motivato nella sentenza, per un ricorso in Corte d’Appello.

Consiglio Comunale - Parte 3 - VERIFICA DELLO STATO DEI LAVORI DELLA GIUNTA

LA GIUNTA STA RISPETTANDO GLI IMPEGNI PRESI?
Come ogni anno l’amministrazione produce un documento di relazione sullo stato di attuazione dei programmi che erano stati dichiarati in sede di approvazione del bilancio di previsione. 
La relazione è molto lunga (vedi qui), considerando che ogni consigliere ha ricevuto i documenti in anticipo (fatti salvi alcuni  errori che sono stati corretti all'ultimo momento), quindi ne conosceva i contenuti, e considerando che in sala a quell'ora non era più presente nessun cittadino, abbiamo proposto ed ottenuto di passare direttamente alla discussione,
Abbiamo esposto la nostra perplessità di fonte al fatto che nella relazione non veniva dato l’aggiornamento di una parte degli impegni dichiarati sette mesi fa e la risposta quasi unanime della Giunta è stata che la relazione si è concentrata sulle cose fatte, considerando di avere altri cinque mesi per completare il resto. La perplessità rimane, però sarebbe stato utile scrivere questa spiegazione all'inizio della relazione.
In ogni caso, su nostra richiesta, oltre a rispondere alle richieste di chiarimento su quanto relazionato, alcuni assessori ed il sindaco ci hanno dato un aggiornamento anche su una parte dei punti che non avevano citato nel documento. Evito di riportare i commenti di un seccato e nervoso assessore Chiarella che non ha gradito la nostra osservazione, arrivando addirittura a chiedermi “rispetto per le istituzioni”, forse un bel bagno di umiltà potrebbe giovare al suo ego fuori controllo.
Sentite le risposte ed i chiarimenti, questa è la nostra analisi:
"Noi riteniamo doveroso rendere conto ai cittadini sullo stato di attuazione degli impegni presi, di tutti gli impegni e non solo di quelli realizzati. Bisogna avere il coraggio di riconoscere pubblicamente anche i fallimenti, possibilmente spiegando il motivo per cui non è stato possibile realizzare un obiettivo. Se il cittadino viene informato adeguatamente e in tempi ragionevoli, anche le polemiche sui social network, che talvolta vengono strumentalmente innescate, perdono la loro efficacia. Il cittadino valuta e reagisce in base alla qualità delle informazioni che gli vengono messe a disposizione. Se l’amministratore tace, restano solo le fonti alternative. 

Alcune tra le aree critiche rilevate.
Il sindaco ci ha informato che è stata potenziata la pagina Facebook dell’amministrazione comunale, peccato che da quella pagina escano solo gli annunci delle cose fatte, o degli eventi programmati, ma non esce mai un’informazione sulle cose che non funzionano e su cosa si stia facendo per farle funzionare.
Riteniamo che uno dei fallimenti più evidenti di questa amministrazione sia proprio la comunicazione, tante sono le testimonianze di questo fallimento:
  L'uscita dell’informatore comunale passa da una cadenza mensile a quella trimestrale e poi si ferma per più di sei mesi senza una spiegazione più credibile del silenzio elettorale.
   Il banchetto al mercato del venerdì con presenze (di amministratori) e orari sempre più ridotti.
  E’ passato un anno da quando il sindaco ha iniziato a lavorare sul progetto Nokia, sono almeno sei mesi che i cittadini ne hanno sentito parlare, ma non da lui,  e solo oggi, finalmente, il primo cittadino ha fatto un annuncio ufficiale: la proposta di riqualificazione dell'ex area Nokia è agli atti.
  Sempre sulla comunicazione, stiamo vivendo, come amministratori, un altro momento di gloria sui social networks grazie alla confusione creata dalla sperimentazione dello spazzamento strade. Chi non consulta il sito internet comunale non ne sa nulla e anche chi ha letto il breve avviso pubblicato su quel sito non ha ricevuto informazioni utili a capire cosa sarebbe accaduto in concreto. Sulla pagina Facebook nessuna traccia dell’avviso. Così, da quasi due mesi i cittadini osservano il divieto di sosta per spazzamento strade quando lo spazzamento non viene fatto e parcheggiano nei giorni in cui passa la spazzatrice. Il risultato finale è che le strade restano sporche perché la spazzatrice non ha potuto spazzare dove c’erano le auto posteggiate e stiamo pagando inutilmente, durante il periodo della sperimentazione, l’ausiliario della sosta che non può multare le auto parcheggiate regolarmente quando passa la spazzatrice e ci auguriamo non multi le auto parcheggiate nei giorni vietati dai cartelli stradali se in quei giorni non è previsto il passaggio della spazzatrice.

L’altro fallimento riguarda il piano di rifacimento dell’illuminazione pubblica che era stato annunciato tra le priorità più importanti già dalla campagna elettorale e ed è stato relegato, forse per ragioni di opportunità politica, all'ultimo semestre di Governo. Su questo tema grida ancora vendetta la scelta di avere dato priorità al tratto di via Mameli sul quale si affacciano poche unità abitative, i cui abitanti possono comunque transitare da via Naviglio Piccolo che è già illuminata, ed avere trascurato quello di Villa Magri i cui abitanti, più numerosi, da anni devono recarsi alla stazione della metropolitana immersi nel buio completo, fino a che non entrano nel territorio di Gorgonzola.

Non abbiamo sentito aggiornamenti sulla sistemazione della Greenway e sull’ampliamento del cimitero.

La relazione riporta comunque anche molte buone notizie.
Bene la riduzione della TARI grazie, come spiegato dall'assessore Chiarella, al miglioramento della differenziazione dei rifiuti.
La soluzione trovata in collaborazione con l’Istituto scolastico per la realizzazione di due nuove aule è un ottimo esempio di come si possano ottenere buoni risultati attraverso la condivisione ed il confronto.
Già nello scorso consiglio comunale avevamo apprezzato l’allargamento del corpo unico di Polizia Locale con l’ingresso di Pessano e auspichiamo che si facciano in futuro ulteriori passi in questa direzione, coinvolgendo qualche comune vicino dotato di un robusto apparato di Polizia Locale.
L’ufficio tributi ha ottenuto lodevoli risultati sulla lotta all'evasione portando importanti risorse fresche alla voce entrate del nostro bilancio.
L’innovazione della macchina comunale con l’introduzione della carta d’identità elettronica, lo sportello telematico e l’informatizzazione delle certificazioni relative alle spese per la mensa, vanno nella direzione della semplificazione dei rapporti con i cittadini.
L’inserimento nel contratto per la gestione dei servizi cimiteriali delle attività di manutenzione delle aree verdi e dei vialetti interni era un obiettivo che inseguivamo da anni. Adesso è realtà.
Originale e innovativa anche la nuova struttura della festa dello sport con l’inserimento di serate pubbliche incentrate sui temi della salute, dell’inclusione e della solidarietà.
Il progetto Ti ospito a casa mia è un fiore all'occhiello della nostra politica sociale che altri comuni e associazioni vorrebbero replicare.
Abbiamo una rete di campi estivi che offre un’ampia scelta di attività educative, sportive e culturali favorendo anche l’inclusione dei ragazzi con disabilità confermando la grande attenzione che questa amministrazione ha sempre dimostrato verso tutte le fragilità."





Consiglio Comunale - Parte 4 - LA FINESTRA SUL FUTURO

IL TESTAMENTO
La legge prevede anche che a metà anno venga approvata la prima bozza del documento (vedi qui) programmatico dei tre anni successivi (2019-2021).

A questo punto dell’anno i contenuti sono molto simili a quelli scritti sei mesi fa, al netto di ciò che è stato completato e con qualche spostamento in avanti delle scadenze.
Il vero problema di questi documenti sta nel fatto che alcuni (non tutti per fortuna) amministratori si preoccupano più di riempire le pagine che di scrivere degli obiettivi veri e propri.
Un obiettivo deve declinare il risultato che si vuole raggiungere e, soprattutto, il periodo temporale entro il quale ci si impegna a realizzarlo. 
Nei Documenti Unici Programmatici le date di scadenza non ci sono quasi mai, non si pretende il giorno, magari nemmeno il mese, ma l'indicazione di un trimestre o di un semestre darebbe credibilità all'impegno e renderebbe la verifica di attuazione un esercizio concreto e non una atto amministrativo o di propaganda. Inoltre va considerato che si avvicina la fine del mandato e più di due terzi della programmazione andrà a ricadere nelle responsabilità della prossima amministrazione alla quale bisognerebbe lasciare un testamento più che una lista della spesa.
Riporto il nostro commento finale su questo punto all'ordine del giorno:
"Riconfermando il concetto che gli impegni presi con la cittadinanza sono una cosa seria, la lettura del documento ci fa pensare che questo concetto non sia condiviso da alcuni di coloro che lo hanno redatto.
Qualche assessore ha fatto un copia incolla delle stesse cose che aveva messo nella programmazione precedente, in gran parte sono le stesse cose sulle quali non aveva  dato nessun aggiornamento rispetto allo stato di attuazione.
Concordiamo con chi ritiene complicato e poco razionale chiedere ad una Giunta di scrivere una programmazione triennale della quale gestirà solo i primi sei mesi, però sarebbe più coerente cimentarsi in un esercizio di razionalizzazione, invece di fare come a scuola, quando alcuni studenti che dovevano comporre un tema guardavano di più al numero di pagine che scrivevano piuttosto che ai contenuti.
Sarebbe stato più razionale, secondo noi,  inserire per ciascuna delega due o tre obiettivi veramente strategici dai quali la futura Giunta avrebbe dovuto avviare il suo mandato. Un conto è dire “si dovrà completare il piano di riqualificazione dell’illuminazione pubblica”, altro è dichiarare che nei prossimi tre anni si continuerà a gestire iniziative che sono già state avviate, come Il paese che vorrei, il kit del benvenuto, puliamo il mondo, etc.
Non voglio dilungarmi troppo e vi invito a confrontare i prolissi e a tratti fumosi capitoli scritti da alcuni Assessori con quelli dei loro colleghi che hanno badato di più alla sostanza."




venerdì 29 giugno 2018

Il Consiglio Comunale del 25 giugno 2018


Il Consiglio Comunale del 25 giugno 2018 mi ha visto all'esordio nel mio  ruolo di capogruppo per il Comitato Civico Cassina. Colgo l'occasione per condividere un riassunto delle delibere più importanti discusse nel corso della seduta, riportando per ciascuna di esse anche il nostro commento a supporto della dichiarazione di voto.



Adesione Campagna Altrimondiali
La proposta presentata dall'Assessore Tacconi è quella di dare il sostegno ufficiale del Comune di Cassina de’ Pecchi al progetto “ALTRIMONDIALI 2018, lo sport come strumento contro le violenze, gli abusi, le discriminazioni!” (maggiori dettagli qui)
Il progetto promuove una serie di eventi ed iniziative a carattere sportivo con l’obiettivo di:
  • ·        abbattere gli stereotipi e promuovere le pari opportunità
  • ·   promuovere ed incrementare la partecipazione DELLE BAMBINE, RAGAZZE E     DONNE IN ATTIVITÀ SPORTIVE A PIÙ LIVELLI
  • ·       promuovere ed utilizzare lo sport come pratica inclusiva, dentro e fuori dal campo, con   il coinvolgimento del territorio e della cittadinanza
  • ·     promuovere valori quali uguaglianza, rispetto reciproco ed integrazione attraverso una “buona comunicazione” in ambito sportivo

 La nostra dichiarazione di voto:
Riteniamo lodevole questa proposta dell’Assessore allo Sport che è coerente con l’impegno, che abbiamo assunto nel nostro Programma amministrativo, di promuovere tutte le iniziative che vanno della direzione di sostenere il concetto delle pari opportunità.
Voto favorevole

Convenzione PL
Il nostro Comune si convenziona con quelli di Bussero e Pessano con Bornago per la gestione in forma associata del servizio intercomunale di Polizia Locale.
La convenzione ha le seguenti caratteristiche: 
  • Cassina de’ Pecchi è il comune capo-convenzione ed ospiterà la sede del Comando
  • I tre Enti convenzionati mettono a disposizione strumenti, apparecchiature e veicoli rimanendone proprietari
  • Ogni operatore rimane a carico del comune di appartenenza
  • Le spese per il funzionamento del servizio saranno ripartite per il 60% in base al numero di abitanti di ciascun comune e per il 40% in base all'estensione del territorio di ciascun comune.

Con questa convenzione il territorio dei tre comuni associati darà gestito con 15 agenti (in organico ad oggi) che, secondo quanto dichiarato dal sindaco Mandelli che ha presentato la proposta, dovrebbero salire a 19 nel prossimo periodo.

La nostra dichiarazione di voto:
Il problema della copertura del territorio con la PL è noto da diversi anni e non è solo un problema di Cassina de' Pecchi.
Già nel periodo pre-elettorale del 2014 noi del Comitato Civico Cassina evidenziammo la necessità che più comuni confinanti si convenzionassero per la gestione condivisa di alcuni servizi fondamentali per la cui erogazione fosse necessaria un organico maggiore rispetto a quella che ciascuno di loro aveva a disposizione. 
Nel secondo anno di questa amministrazione si presentò l'opportunità dell'Unione di Comuni che avrebbe potuto costituire una soluzione efficace al problema. Purtroppo, nonostante due delle tre forze politiche che costituivano la coalizione di maggioranza fossero in favore della partecipazione del nostro comune a quel progetto, fu deciso di rinunciare e non è mia intenzione ritornare sui motivi e sul metodo adottato per prendere quella decisione. Detto ciò, oggi guardiamo con favore a questa iniziativa, esprimiamo qualche perplessità sull'efficacia di questo assetto quando guardiamo alle dimensioni del territorio dei comuni associati ed il numero degli agenti. Ci auguriamo che questo possa essere il nucleo fondante di un progetto che si allarghi nel tempo, andando ad includere i comuni più attrezzati con i quali confiniamo, ed auspichiamo che questa diventi una pratica da valutare ed applicare anche su altre aree nelle quali ci troviamo in sofferenza a livello di organico.
Voto favorevole

Convenzione con Vimodrone Servizi Cultura, etc.
Con questa delibera si propone l’estensione, fino al 31 luglio 2019, della convenzione stipulata tre anni fa con il Comune di Vimodrone per la gestione associata delle funzioni dei servizi Cultura, Politiche Giovanili, Politiche del Lavoro e Trasporti. In Pratica il funzionario dipendente del Comune di Vimodrone ha la responsabilità di gestire i servizi sopraelencati anche per il nostro comune. Questa scelta fu operata per sopperire alla carenza di figure apicali nel nostro organico sia in questa area di servizi che in quella oggetto della prossima delibera.

La nostra dichiarazione di voto:
La prima parte del mio intervento precedente vale anche per queste convenzioni: ove l'organico individuale dei comuni non è sufficiente e non è ampliabile, l'associazione tra comuni diventa la strada da percorrere. In questo caso la convenzione di gestione associata prevede la condivisione della sola figura apicale lasciando irrisolti i problemi, ormai cronici nelle aree oggetto di convenzione, di un organico sotto il livello minimo necessario a gestire le attività di competenza. Nello specifico, comunque, per quanto riguarda l'area Cultura, Trasporti e Politiche giovanili, rileviamo il positivo apporto in temimi di competenza e professionalità da parte del funzionario ma allo stesso tempo riteniamo sia necessario garantire una sua presenza più regolare e definita presso il nostro comune. Riteniamo sia necessario definire una tabella dei giorni e degli orari in cui il funzionario lavora per il nostro comune ed è presente nel nostro comune. 
Voto favorevole

Convenzione con Vimodrone servizi Contratti, etc.
Con questa delibera si propone l’estensione, fino al 31 luglio 2019, della convenzione stipulata tre anni fa con il Comune di Vimodrone per la gestione associata delle funzioni dei servizi Contratti, Appalti e Affari Legali.

La nostra dichiarazione di voto:
Il discorso fatto in precedenza ovviamente vale anche per questa convenzione, preferiremmo una struttura che garantisca maggiore stabilità e continuità nel tempo.
Per quanto riguarda la qualità del servizio, invece, in questo caso siamo di fronte ad un'esperienza che è stata positiva sotto tutti gli aspetti. La funzionaria, che ha messo a disposizione del nostro ente una elevata competenza e apprezzata professionalità, ha gestito in maniera strutturata l'agenda garantendo la sua presenza nei giorni previsti e organizzando in maniera efficace la Centrale Unica di Committenza.
Voto favorevole


Variazione di bilancio
Il vicesindaco Novelli ha illustrato la variazione di bilancio che, oltre a spostamenti di piccole somme in alcuni capitoli di spesa minori, indirizza la necessità di finanziare l’adeguamento contrattuale dei dipendenti comunali in seguito al rinnovo del contratto di lavoro nazionale.
La copertura dei 150.000 euro è garantita per un terzo da minori spese sui consumi delle utenze degli edifici comunali (principalmente impianti sportivi e scuole)  e per due terzi da costi previsti ma non realizzatisi a causa dl ritardo nell'assunzione di nuovi dipendenti in sostituzioni di coloro che sono usciti per trasferimento o maturata pensione.
L’latra parte significativa della variazione è legata ad un progetto con il quel avevamo chiesto il finanziamento regionale per la sistemazione della Green-Way (222.000 euro finanziabili al 100%), la manutenzione straordinaria del Mulino Dugnani (eliminazione  infiltrazioni di umidità), per la realizzazione nel Mulino di un Infopoint a carattere agricolo e lo sviluppo di attività ricreative e didattiche, sempre a carattere agricolo, per i bambini (campus estivi gestiti dall'associazione Controcoltura). La Regione non ha approvato il progetto della Green-Way mentre ha accordato il finanziamento (90% delle spese) per gli altri progetti. La variazione di bilancio ha quindi inserito le entrate del finanziamento accordato dalla Regione (circa 100.000 euro)  e le uscite previste per la realizzazione dei progetti.

La nostra dichiarazione di voto:
Osserviamo che la parte più consistente della variazione è legata ad un atto dovuto per cui non avrei molto da dire, se non fare i complimenti al vicesindaco ed ai funzionari comunali che hanno saputo trovare le coperture per una spesa importante e, forse, non del tutto attesa, almeno per quanto riguarda le dimensioni. Osserviamo anche che l’investimento fatto allo stadio comunale (stesura del manto in erba sintetica) inizia a produrre i previsti ritorni in termini di risparmio sui consumi di acqua, grazie alla minore necessità di innaffiamento dei campi, e di energia elettrica grazie al fatto che la società sportiva non utilizza più l’impianto di viale Trieste.
Per l'altra parte della variazione che riguarda il progetto Mater alimenta urbe, rilevato che l'impatto sul bilancio è marginale essendo la copertura largamente garantita dai fondi regionali, auspichiamo e verificheremo che i contributi vengano utilizzati bene per realizzare un progetto che fa parte del programma con il quale siamo stati eletti: la rivitalizzazione del Mulino Dugnani.
Peccato che la Regione non abbia approvato anche la parte del progetto che prevedeva la sistemazione della Green-Way e qui bisognerà trovare una strada alternativa per mantenere un altro impegno che abbiamo preso con i cittadini.
Però vorrei cogliere l'occasione per focalizzare l'attenzione di questo Consiglio comunale su un problema che da troppo tempo affligge la macchina amministrativa del nostro Ente.
Se analizziamo ancora le voci di risparmio, che io preferisco chiamare costi mancati, ci troviamo di fronte ad un grosso problema: il ritardo nelle assunzioni di personale che ad oggi dovrebbe già esser operativo. 
Leggendo le voci dei capitoli vediamo che le area servizi tecnici finanze e personale non hanno ancora fatto le assunzioni necessario a compensare le uscite e si ritrovano sotto-staffati. Nell'area servizi tecnici una di queste assunzioni è in ritardo da più di un anno: mi assumo le mie responsabilità per il periodo in cui ho detenuto la delega al personale, però non è il politico che gestisce i processi deputati alla ricerca, selezione e assunzione del personale. La parte politica detta la linea, mentre il Segretario Comunale ed i funzionari attivano, gestiscono e portano a termine i processi. La situazione diventa sempre più critica, è necessario intervenire con urgenza e, soprattutto, efficacia.
Voto favorevole