venerdì 22 marzo 2019

Elezioni 2019, noi ci siamo


COMUNICATO:

Il Comitato Civico Cassina è stato fondato il 28 gennaio 2013 come “Comitato cittadino libero e spontaneo, senza scopo di lucro, apartitico, non assistito e direttamente orientato ad affrontare le problematiche e le tematiche dei cittadini nell'ambito delle scelte politiche locali in materia di Governo del Territorio”.
Nel 2014 Il Comitato Civico Cassina ha partecipato e vinto le elezioni amministrative all'interno di una coalizione di Centro Sinistra.

Nell'estate del 2018, in conseguenza di gravi divergenze sulla gestione delle politiche del Territorio attuate dal sindaco ed una parte della maggioranza, i consiglieri comunali del Comitato Civico Cassina hanno costituito un Gruppo Consiliare indipendente.

Il Comitato Civico Cassina parteciperà alle prossime elezioni amministrative con una propria lista e con Sandro Medei candidato al ruolo di sindaco.

Il Comitato Civico Cassina mantiene aperte le porte ad eventuali opportunità di collaborazione con soggetti politici che condividano una visione di gestione del territorio libera dalle ideologie di qualsiasi colore politico e più attenta ai veri bisogni dei cittadini.
La stesura del Programma Amministrativo partirà dagli impegni che erano stati presi nel 2014, in particolare da quelli più disattesi, come favorire la Partecipazione dei cittadini alle decisioni importanti, la Comunicazione efficace e trasparente e la Rappresentatività di tutte le realtà del territorio senza barriere ideologiche.

L’operato del Comitato Civico Cassina si focalizzerà anche sulla rivalutazione delle decisioni prese dalla precedente Amministrazione su alcuni temi critici come il sistema della viabilità, la programmazione della manutenzione di strutture e infrastrutture comunali, il Piano di Governo del Territorio, l’ampliamento del cimitero, la gestione della macchina comunale e la destinazione degli oneri di urbanizzazione relativi alla riqualificazione della ex area Nokia Siemens.
Nei prossimi giorni verranno avviate le operazioni di costituzione della lista di candidati.                                    

martedì 19 marzo 2019

Resoconto della seduta di Consiglio Comunale

Nella seduta interamente dedicata al Bilancio Previsionale la Giunta ha illustrato e proposto per l'approvazione le seguenti delibere:
  • PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE DEGLI ESERCIZI 2019-2020-2021 ED ELENCO ANNUALE 2019
  • VERIFICA QUANTITÀ' E QUALITÀ' AREE E FABBRICATI DA DESTINARE ALLA RESIDENZA, ALLE ATTIVITÀ' PRODUTTIVE E TERZIARIE E DEI RELATIVI PREZZI DI CESSIONE
  • PIANO FINANZIARIO SERVIZI DI GESTIONE RIFIUTI E IGIENE URBANA ANNO 2019
  • TARIFFE DELLA TASSA SUI RIFIUTI ANNO 2019
  • SCHEMA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2019-2021 ED ALLEGATI
LA SEDUTA E' REGOLARE?
Prima di avviare i lavori abbiamo condiviso con il Consiglio Comunale alcuni fatti emersi la scorsa settimana.
Il 10 marzo abbiamo rilevato che il piano delle opere pubbliche pubblicato sull'albo pretorio del sito web comunale era illeggibile, probabilmente a causa di un problema tecnico verificatosi quando il documento è stato caricato sul server. 
Poiché la legge prevede che il Piano Triennale delle Opere Pubbliche debba essere pubblicato 30 giorni prima della sua approvazione, per permettere a chiunque di consultarlo ed avanzare eventuali osservazioni, e poiché quel documento illeggibile non poteva essere considerato consultabile, abbiamo chiesto al Segretario Generale di esprimere ufficialmente un parere in merito alla regolarità o meno della seduta di approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche.
Il Segretario Generale ha comunicato che poiché la Giunta stava proponendo l'aggiornamento di un piano precedentemente approvato, non fosse necessario fare decorrere i trenta giorni tra la pubblicazione e la seduta di Consiglio Comunale.
Ammetto che questa risposta non mi convince, anche perché quando ci accingemmo a decidere la data della seduta di questo Consiglio Comunale fu proprio il Segretario Generale stesso, che comunicò via email l'indicazione di convocare il Consiglio 30 giorni dopo la pubblicazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche (gli uffici provvederanno oggi a depositare i documenti e a decorrere dal 12 marzo sarà possibile l’approvazione in Consiglio).
Considerato che la dichiarazione di regolarità rilasciata ieri dal Segretario Generale è stata messa a verbale, noi ci siamo adeguati a procedere con la seduta; chiunque potrà successivamente leggere il verbale e fare le proprie valutazioni, tenendo anche conto del fatto che, stranamente, l'Assessore alla partita ha proposto di modificare l'ordine del giorno per spostare la discussione di quella delibera dopo l'approvazione del Bilancio Previsionale.

GESTIONE RIFIUTI, IGIENE URBANA E TARI
La discussione del piano finanziario per la gestione di questi servizi e la conseguente determinazione delle tariffe TARI per il 2019 è stata l'occasione per fare anche il punto della situazione sulla qualità del servizio offerto alla nostra città. 
Se da un lato abbiamo apprezzato il miglioramento progressivo di questi anni dal punto di vista della differenziazione dei rifiuti, dall'altro evidenziamo un trend opposto per quanto riguarda il servizio di igiene urbana che comprende sia la pulizia delle strade che la gestione dei cestini per i rifiuti.
La scorsa estate è stata fatta la sperimentazione del nuovo piano di spazzamento meccanico introducendo il sistema di alternanza tra giorni pari e dispari sui due lati di alcune strade comunali. 
Successivamente, in alcuni quartieri residenziali, è stata avviata una seconda sperimentazione che avrebbe dovuto terminare il mese scorso ed invece viene prolungata. Queste sperimentazioni hanno gettato il paese nel caos con segnaletiche mancanti o sbagliate, mezzi della pulizia che passano fuori dai nuovi orari o nei giorni diversi da quelli indicati e, di conseguenza, non possono pulire le strade dove le auto sono regolarmente parcheggiate.
La conseguenza di questa confusione è che da nove mesi le strade sono più sporche di prima.

PIANO TRIENNALE DELLE OPERE E BILANCIO DI PREVISIONE.
Questi due punti sono legati e interdipendenti, perché il piano investimenti per le opere pubbliche si foraggia con le risorse identificate nel bilancio il quale, a sua volta, deve fare quadrare le spese con le entrate sia per la parte investimenti in conto capitale che per la spesa corrente.
Per quanto riguarda la parte di spesa corrente del bilancio non si sono evidenziate evidenti variazioni rispetto al precedente esercizio finanziario, mentre la parte delle entrate e degli investimenti in conto capitale beneficia degli effetti del progetto di riqualificazione della ex area Nokia che porterà nelle casse comunali circa 6 milioni di euro da utilizzare per la realizzazione di importanti opere pubbliche. 
Proprio in questa parte del bilancio si evidenza la nostra prima perplessità quando notiamo che l'amministrazione comunale ha inserito l'intera somma nelle entrate previste per il 2019 quando la convenzione stipulata con l'operatore prevede che la fetta più importante (circa 4 milioni) sarà generata dal lotto 4 del progetto (i capannoni) per il quale è prevista una realizzazione entro cinque anni e comunque non entro il primo, ma probabilmente nemmeno il secondo.
Di pari passo i redattori del piano delle opere pubbliche hanno previsto addirittura di spendere quei 4 milioni entro il 2019 dichiarando di realizzare entro i prossimi nove mesi la ristrutturazione della ex scuola di Piazza De Gasperi e la riqualificazione del centro.
In realtà quegli oneri non arriveranno quest'anno e quelle opere non si faranno quest'anno!


La parte del piano triennale delle opere che mi fa molto arrabbiare riguarda l'ampliamento del cimitero di Camporicco per il quale sono stati stanziati solo 90.000 euro nel 2019 prevedendo di realizzare 20 colombari per fronteggiare l'emergenza (parole dell'assessore)!


Ritengo che l’avere rimandato ai posteri l’ampliamento del cimitero sia, oltre che una mancanza rispetto agli impegni presi, anche una grave mancanza di senso di responsabilità nei confronti dei cittadini che subiscono i disagi ed anche dei dipendenti comunali che dovranno continuare a fare fronte a proteste e malumori.

Questo tema merita un articolo a parte per ricostruire la storia e fare chiarezza (leggi qui).

La saga dell'ampliamento del Cimitero

L'EREDITA' DELLA PRIMA PEZZA
Nel 2012 la precedente Amministrazione Comunale ha gestito la prima emergenza generata dall'esaurimento dei colombari nel cimitero di Camporicco decidendo di mettere una pezza e rimandare la risoluzione strutturale del problema alla gestione successiva. La pezza è consistita nel fare costruire circa 90 colombari sull'ultimo fazzoletto di terreno libero, sottraendolo alle sepolture in campo comune, quelle meno redditizie per le casse comunali. 
Da allora chi, per diversi motivi, scegliesse di seppellire il caro estinto in una tomba di campo comune avrebbe a disposizione solo il cimitero di Sant'Agata. 

TORNA L'EMERGENZA
Quando venni delegato, tra le altre cose, alla gestione dei servizi cimiteriali, dopo avere affrontato il vergognoso problema delle quote di rinnovo concessione non dovute ma pretese dalla precedenza amministrazione, ci focalizzammo sull'estensione del nuovo piano cimiteriale, strumento necessario per affrontare un ampliamento strutturale del cimitero. 
Nel piano triennale delle opere esteso per il triennio 2017-2019 erano stati inseriti investimenti per un totale di 360 mila euro da spendere in tre anni che era la somma inizialmente stimata per l'ampliamento.
Nel frattempo i colombari a Camporicco si erano nuovamente esauriti e così anche chi sceglieva quel tipo di sepoltura aveva a disposizione solo il camposanto di Sant'Agata. 
Facemmo allora una modifica al regolamento cimiteriale per consentire a chi lo desiderasse, di trasferire la salma a Camporicco nel momento in cui si liberino dei colombari, facendo una permuta e senza dovere riacquistare il loculo.

IL PIANO A ED IL PIANO B
Intanto, nel maggio 2017, per accelerare i tempi avevo studiato insieme all'ufficio tecnico una soluzione economica (piano B) per realizzare in breve tempo circa 150-200 colombari attraverso l'estensione del cimitero per 10 metri sul lato sud; il sindaco, che allora era anche  responsabile dei lavori pubblici, preferì mantenere solo l'ampliamento previsto sul lato di via don Verderio.
A fine 2017 fu approvato il piano cimiteriale (piano A) che partendo dai dati demografici e tenendo conto di alcuni trend previsti per i prossimi vent'anni (per esempio quello delle cremazioni) stimava con più precisione il fabbisogno di spazi per tutte le tipologie di sepoltura. 
Nel piano delle opere scritto per il triennio 2018-2020 elevammo a 500 mila euro la previsione di investimenti per l'ampliamento che prevedeva, oltre ai colombari, anche una nuova area di campo comune, nuovi ossari, nuove tombe ipogee, cappelle gentilizie ed una sala del commiato per i funerali civili. 
Il piano prevedeva l'accensione di un muto di 180 mila euro per coprire la prima parte dei lavori da realizzare nel 2018.

LA SECONDA PEZZA, PEGGIORE DELLA PRIMA
Nel 2018 l'amministrazione comunale decise di accendere un muto di 50 mila euro per la progettazione dell'ampliamento ma non fece richiesta del finanziamento di 180 mila euro il mutuo per la realizzazione dei lavori. 
Ad oggi la progettazione non è terminata ed immagino che uno dei motivi possa essere legato alla complessità tecnica del primo lotto (quello sulla via Don Verderio). 
Non sono nemmeno state avviate le pratiche di esproprio del terreno necessario a realizzare il lotto 2 ed il lotto 3.
In pratica, cinque anni dopo l'inizio del mandato e due anni dopo la redazione del piano cimiteriale ed il primo stanziamento di risorse nel piano degli investimenti, la situazione è immutata. 
Adesso qualcosa si muove, però. 
Ieri abbiamo appreso che per il 2019 l'Amministrazione Comunale ha previsto lo stanziamento di 'ben' 90 mila euro per ampliare il cimitero. Con questi soldi si prevede di costruire venti colombari all'interno del cimitero di Camporicco. 
Non si capisce dove si pensi di trovare lo spazio necessario, forse verrà abbattuto qualche albero oppure verranno eliminati i servizi igienici, non ci è dato di sapere, però l'assessore ha garantito che a breve verranno costruiti i nuovi venti colombari.
Questa è la seconda pezza che viene messa per rimandare il problema ai successori, tra l'altro una pezza peggiore della prima perché venti colombari basteranno, forse, a coprire il fabbisogno di un anno.

AMARA CONCLUSIONE
Ancora una volta è stato deciso di tamponare invece di risolvere il problema. L’emergenza in quel camposanto dura da anni, noi abbiamo sempre criticato l’amministrazione precedente per avere preso la decisione pilatesca di costruire quei 90 colombari sull'ultimo pezzo di prato disponibile, anziché pianificare un ampliamento strutturale, e adesso si sta facendo ancora peggio.
Si sta facendo peggio perché dal 2017 abbiamo un piano cimiteriale, nel 2017, e anche nel 2018, il sindaco ha inserito l’ampliamento (quello vero e non l’ennesima pezza) nel piano triennale delle opere e dal 2017 ad oggi non si è fatto nulla.

L'idea per fronteggiare l'urgenza l’avevamo proposta già nel 2017 ma non piacque perché si preferì proseguire a testa bassa e senza compromessi col piano originale. 
Sono stati buttati via due anni per poi arrivare a mettere l'ennesima vergognosa pezza.
Nel frattempo anche il campo comune di Sant'Agata si avvia verso il tutto esaurito.

sabato 16 marzo 2019

Lunedì 18 marzo, Consiglio Comunale

Lunedì prossimo andrà in scena l'ultima seduta dedicata al Bilancio Previsionale della Giunta
Mandelli.
L'Ordine del giorno (leggi qui) è quasi blindato, non sarà possibile presentare Interrogazioni o Interpellanze e le delibere che verranno discusse e sottoposte a votazione sono tutte legate tra loro e funzionali all'approvazione del bilancio previsionale 2019.
Abbiamo avuto modo di consultare la documentazione ed abbiamo rilevato una serie di incongruenze sulle quali il sindaco e gli assessori coinvolti dovranno dare delle spiegazioni molto chiare ed esaustive.
La pianificazione triennale delle Opere Pubbliche apparirebbe cervellotica agli occhi di chi non tenesse in considerazione il fatto che colui che l'ha redatta spera di farsi rieleggere e quindi cercherà di stupire il pubblico con effetti speciali, un po' come cercò di fare D'Amico nel suo ultimo sciagurato anno di mandato, quando si presentò con un piano urbanistico che, secondo il suo sogno, avrebbe fatto diventare Cassina de' Pecchi la Singapore della Martesana.
La conduzione politica di Mandelli assomiglia molto a quella di D'Amico, l'ho già scritto nel post precedente in cui parlavo della sua incapacità di fare squadra, ma non è solo quello, si tratta anche di ambizione personale ed altro. 
Se D'Amico ci aveva lasciato grossi problemi irrisolti (cause legali con i cittadini, cimitero al limite della capienza, rischio di commissariamento per mancanza di un PGT approvato ed altro) Mandelli lascerà una pesante eredità, con problemi molto simili, a chi arriverà a Giugno.
Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche che Mandelli ha stilato quest'anno, per mezzo di una brava persona, ma forse troppo accondiscendente, come Passera,  è il più affollato ed il più ricco di questi cinque anni di mandato. 
Peccato che se con i piani precedenti avrebbe avuto davanti a sé il tempo sufficiente per portare a termine qualcosa, questa volta gli restano due mesi scarsi, quindi lunedì discuteremo il piano delle bolle di sapone che poi qualcun altro dovrà ristrutturare a fondo.
Attendiamo chiarimenti su alcune voci di spesa previste nel bilancio, sulla nuova tariffazione TARI, sul piano di spazzamento strade, sulle manutenzioni e sull'ingarbugliata questione della ex area Nokia.

Racconterò l'esito delle discussioni su queste pagine, però suggerisco la presenza in sala per sfruttare l'opportunità di ascoltare tutte le campane, a differenza di quanto avvenuto nel corso dell'assemblea propagandistica tenutasi giovedì scorso, quando si sono sentiti solo i rintocchi di ciò che resta della maggioranza. 

Pensiero finale: questa volta non darei per scontato che il bilancio venga approvato.


sabato 2 marzo 2019

Un uomo solo al comando

Nel 2013 utilizzai questo stesso titolo per commentare l'operato del sindaco D'amico che si avviava al
termine del suo mandato.

In questi giorni la stessa immagine di un uomo solo al comando si ripresenta ai miei occhi,  forse non solo ai miei.


Giovedì 28 febbraio, Chiesa Parrocchiale: 
migliaia di cittadini accolgono l'Icona pellegrina della B.V. del Rosario di Pompei. Sull'altare celebrano la funzione religiosa il parroco di Cassina ed il vescovo di Pompei.
Ai banchi delle autorità siedono in prima fila  il sindaco Mandelli che fa gli onori di casa ed i sindaci di tre comuni della zona; in seconda e terza fila alcuni consiglieri  di minoranza del nostro Comune. Nessun assessore  e nessun consigliere di maggioranza.
Il sindaco aveva mandato una convocazione ufficiale alla sua Giunta ed alla sua Maggioranza? 
Non lo sappiamo però sappiamo che  non l'aveva mandata ai gruppi di minoranza.

Venerdì 1 marzo, Comando della Polizia Locale:
il sindaco Mandelli fa gli onori di casa per la visita dell'assessore regionale De Corato venuto ad inaugurare la sede del nuovo comando unificato per i comuni di Cassina de' Pecchi, Bussero e Pessano. E' il coronamento di un progetto guidato dalla nostra amministrazione comunale e approvato all'unanimità dal nostro Consiglio Comunale. 
A Cassina nessuno era a conoscenza di questo importante evento, né i cittadini, né gli assessori, né i consiglieri comunali nemmeno il consigliere comunale di maggioranza delegato alla Sicurezza.
Insieme a Mandelli erano presenti il sindaco di Pessano con il coordinatore locale del suo partito, qualche esponente locale del partito di De Corato e la stampa.
Il sindaco aveva mandato una convocazione ufficiale alla sua Giunta ed alla sua Maggioranza? 
Non ci risulta, siamo invece sicuri che non l'avesse mandata ai gruppi di minoranza.

Come mai questo atteggiamento?
E' il sindaco che ha deciso di elevarsi rispetto ai superstiti della sua maggioranza oppure sta facendo di necessità virtù e, percependo l'isolamento interno, si arrangia come meglio può?

Noi possiamo giudicare solo ciò che vediamo dall'esterno ma cogliamo segnali molti simili a quelli che ci portarono alla rottura di un anno fa ed alla nostra uscita dalla maggioranza governata sul modello di una dittatura dove due persone decidono per tutti gli altri.

Mandelli si è rivelato essere un sindaco indegno di ricoprire il ruolo affidatogli dai suoi alleati prima e dai cittadini poi.
Mandelli considera Cassina de' Pecchi come se fosse la sua birreria, decide per tutti e caccia o isola chiunque esprima un punto di vista diverso dal suo.
Mandelli non ha rispetto nemmeno per chi, nonostante tutto, è rimasto suo alleato fino alla fine. 

Con i suoi comportamenti conferma ciò che dichiarai a suo tempo: ha paura di esporsi al confronto, e mette davanti a tutto il suo interesse personale: ieri i sogni di grandezza di chi vorrebbe a tutti i costi lasciare la sua impronta nel paese (vedi progetto ex area Nokia), oggi la visibilità pre-elettorale in un disperato tentativo di aggiudicarsi un altro mandato. 

Riciclo la stessa conclusione dell'articolo pubblicato sei anni fa:
"L'impressione è che il nostro leader sia sempre più un uomo solo al comando che, come il grande Coppi, scala le montagne staccando tutti gli altri, compresi i suoi compagni di squadra. Peccato che tra gli altri ci siamo anche noi cittadini e tutti siamo veramente lontani dall'uomo solo al comando."

domenica 17 febbraio 2019

Consiglio Comunale del 13 febbraio

L'Ordine del Giorno della seduta era dedicato in gran parte alla discussione di interrogazioni e
interpellanze. Nella seconda parte la Giunta ha presentato tre delibere di cui una era di ordinaria amministrazione  e le altre due indicano invece la confusione e il disordine regnanti a Palazzo.

Nell'articolo precedente avevo illustrato i contenuti delle interrogazioni presentate dal nostro gruppo del Comitato Civico Cassina (leggi qui) alle quali, diversamente dal solito e in violazione dei regolamenti, il sindaco e gli assessori coinvolti hanno risposto in ritardo, solo poche ore prima della seduta di Consiglio.

INTERROGAZIONI


CICOLOSTAZIONE E CONTABICICLETTE
La risposta dell'assessore Chiarella (leggi qui) denota  risentimento e imbarazzo accusando l'interrogante di essere poco attento e di fare confusione. 

L'interrogazione conteneva due domande a nostro avviso molto chiare:

DOMANDA 1) A novembre ci hai detto che la ciclostazione non era ancora terminata perché mancava l'allacciamento elettrico, successivamente abbiamo scoperto che in realtà mancavano anche le telecamere e il sistema di gestione accesso e sorveglianza che hai ordinato un mese dopo. 
Perché a novembre non ci hai detto tutto e adesso che cosa manca per finire i lavori? 
La sua risposta è stata molto evasiva, con i suoi soliti giri di parole ha fatto distinzione tra ciò che è finanziato dal bando europeo e ciò che non lo è. 
Infine ci ha comunicato che a marzo i cassinesi avranno accesso al parcheggio delle biciclette. 

DOMANDA 2) Facendo alcune verifiche abbiamo scoperto che a dicembre hai fatto acquistare un sistema conta-ciclisti per una spesa di ben 12.000 euro: a cosa serve e dove lo metti?
Nel preambolo alla risposta sono stato accusato di essere poco attento nel leggere gli atti pubblici (in questo caso il Documento Unico Programmazione) che contengono già le informazioni di cui chiedevo conto.
Peccato che quel documento dica solo: “Presso la ciclostazione, sarà installato un contabiciclette e realizzata una “ciclofficina”

Il documento  non parla né dello scopo, né soprattutto dei costi, quindi la nostra richiesta di chiarimenti non avrebbe dovuto essere svilita dall'assessore la cui la risposta ci lascia abbastanza perplessi:  spendiamo 12.000 euro per contare quanti ciclisti passano sulla ciclabile vicino alla ciclostazione e raccogliere dati ai fini statistici
Un investimento del quale, come detto dall'assessore stesso, nessuno dei comuni che si affacciano sul naviglio ha finora sentito il bisogno. 
Poiché a Cassina non ci manca nulla, avrà pensato, togliamoci questo sfizio!

A proposito di sfizi, abbiamo chiesto all'assessore di spiegarci cosa ne abbia fatto delle tre "stazioni di gonfiaggio" acquistate un anno fa per la modica spesa di circa 3000 euro. 
Gli abbiamo anche chiesto conto di un'altra spesa strana del 2017: 2170 euro per stampare 5000 brochure che dovrebbero descrivere i percorsi ciclabili di Cassina de' Pecchi, metà dei quali ancora oggi sono in cantiere!
Non ci ha risposto, per ora, però almeno adesso sappiamo che a marzo potremo anche noi, con quasi  un anno di ritardo, prenotare i posti bici alla stazione MM.

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA SCUOLA.
In questo caso abbiamo ricevuto una risposta molto pacata e concreta da parte del sindaco (leggi qui), uno stile che non ha mai esibito finora. 
Precedentemente le sue risposte erano molto simili a quelle che scriveva l'assessore Chiarella, adesso invece assomigliano molto a quelle del più saggio assessore Passera.
Il sindaco ha rispettato l'impegno ed ha presentato un progetto per chiedere i finanziamenti mettendo così la prossima amministrazione nelle condizioni di ridare dignità e decoro alla Scuola Primaria di Piazza Unità d'Italia: molto bene!


INIZIATIVE PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Anche in questo caso la domanda era molto chiara: quali iniziative ha organizzato l'Amministrazione Comunale per celebrare la giornata della memoria?
L'assessora Vecchi ha palesato nella sua risposta (leggi qui) le difficoltà e l'imbarazzo che ha dovuto affrontare per riempire un vuoto che era evidente a tutti, lei per prima. 

Ha fatto propria l'iniziativa gestita in autonomia da alcuni privati cittadini sulla quale non è nemmeno stato dato il patrocinio dell'Amministrazione Comunale. 
Ha addirittura incluso nella sua idea di commemorazione  della Shoah anche un film che raccontava di arti trafugate durante la seconda guerra mondiale.
Sono state queste le mosse disperate di chi non sa a cosa attaccarsi per giustificare un atteggiamento poco onorevole e rispettoso di un  tema che merita molta più attenzione nei fatti che nelle parole. Un atteggiamento che mette a nudo la pigrizia con cui si muove l'assessora che arriva sempre all'ultimo minuto, se non in ritardo. 
In questi cinque anni l'assessora Vecchi ha realizzato progetti e iniziative importanti e lodevoli però ha sempre sottovalutato, o snobbato, l'importanza di dare loro la giusta e necessaria evidenza pubblica.


INFORMATORE COMUNALE
Questa interpellanza è stata presentata da un altro gruppo di minoranza, però sullo stesso tema ne avevamo sottoposta una anche noi nella seduta di novembre (leggi qui). 
Allora il sindaco si impegnò a pubblicare un  numero dell'informatore prima di Natale ma poi non lo fece. 
Questa volta ha mantenuto l'impegno e in questi giorni stiamo ricevendo il giornalino con gli auguri di un sereno Natale ed un felice 2019 da parte del sindaco e dei consiglieri comunali!

DELIBERE
Con la prima delibera abbiamo approvato all'unanimità la convenzione per la gestione intercomunale dei servizi ATS, un accordo triennale importante tra comuni della nostra zona che si associano per gestire insieme i servizi dedicati alle persone con difficoltà che necessitano di sostegno e assistenza. Associarsi aiuta a mettere maggiori risorse a disposizione della comunità, un concetto che dovrebbe essere applicato in molte altre aree. 

APPROVAZIONE REGOLAMENTO MAIO
Torneremo su questo argomento dopo avere riletto il verbale della seduta (tra un mese circa). Siamo venuti a conoscenza di alcuni fatti solo il giorno dopo l'approvazione di questo regolamento sui cui contenuti avevamo già espresso i nostri dubbi.

APPROVAZIONE CONVENZIONE PER LA CONDIVISIONE DEL SEGRETARIO COMUNALE CON IL COMUNE DI SULBIATE
Questa delibera non era compresa nel'Ordine del Giorno ufficiale perché è arrivata il giorno prima della seduta. In sostanza il sindaco ha preso un accordo con il comune di Sulbiate per condividere la funzione del Segretario Comunale.
Fino ad un mese fa noi abbiamo condiviso questa funzione apicale con Bussero, poi è accaduto che il 10 dicembre il Dottor Spasari, titolare della posizione, si è trasferito a Vimodrone.
Adesso il sindaco ha individuato la sostituta del Dr. Spasari nella D.ssa Carrera ed ha deciso di condividerla con Sulbiate.
Abbiamo espresso la nostra perplessità sull'opportunità di nominare un Segretario Comunale permanente a tre mesi dal termine di mandato piuttosto che affidarsi ad una reggenza lasciando che la nuova amministrazione faccia le sue scelte.
Abbiamo anche espresso la nostra perplessità sulla convenzione per due motivi:
1) un conto è condividere questa figura apicale con Bussero e un altro conto è farlo con un comune a venticinque km di distanza. Però di fronte alle rassicurazioni del sindaco e della D.ssa Carrera sul fatto che la cosa possa funzionare bene, non possiamo fare altro che fidarci e verificare i fatti.
2) il motivo per cui non abbiamo votato a favore è la solita gestione pasticciata e antidemocratica del sindaco: pasticciata perché a fronte delle dimissioni presentate da Spasari il 25 novembre, Mandelli ha avviato la procedura di ricerca del nuovo segretario solo il 18 gennaio, pubblicando l'avviso sul sito comunale solo il 22 gennaio. 
Antidemocratica perché, a causa della sua lentezza e a causa di una discutibile definizione di quelle che siano le vere priorità per il nostro Comune,  è arrivato a proporci una delibera solo il giorno prima della seduta di approvazione in Consiglio, togliendoci la possibilità di discuterne e valutare soluzioni alternative.
Non vogliamo sempre pensare male, certo è che ci vengano dati molti motivi per farlo.
















giovedì 31 gennaio 2019

Bugie, distrazioni e vuoti di memoria


Il prossimo 13 febbraio si terrà una seduta del Consiglio Comunale quasi interamente dedicata alle interrogazioni ed alle interpellanze.
Una seduta fastidiosa per Mandelli e Chiarella i quali, come da manuale, eviteranno di darne troppa visibilità sugli organi di informazione istituzionali.
Le interrogazioni  presentate dal Comitato Civico Cassina sono pubblicate sul lato destro di questa pagina e di seguito riporto un riassunto dei loro contenuti.

LA CICLOSTAZIONE ED IL CONTACICLISTI:
La gabbia delle scimmie, come la chiamano ormai molti cittadini, è ancora chiusa e sarebbe pronta per uno di quei servizi di Striscia la Notizia o delle Iene che raccontano gli sprechi di danaro pubblico, ma non è questa la novità.
Presentiamo questa seconda interrogazione sul tema (leggi qui) perché la novità invece è che quando, nella seduta del 21 novembre scorso, l'Assessore Chiarella rispose alla nostra interrogazione, forse ci raccontò una bugia o forse era distratto.
Perché faccio queste affermazioni?
Perché lui ci disse che il cantiere era ancora aperto a causa della mancanza dell'allacciamento alla rete elettrica necessario per fare funzionare il sistema di sorveglianza.
Peccato che un mese dopo l'amministrazione comunale approvò una spesa di 7.200 euro per acquistare il sistema di sorveglianza stesso.
Quindi non era vero che mancasse solo il contatore!
Forse Chiarella, di solito molto preciso, non lo sapeva (distrazione) o forse gli risultò meno imbarazzante dare la colpa al gestore della rete elettrica (bugia).

Nella stessa interrogazione chiediamo anche conto di una spesa di 12.000 euro approvata il 30 dicembre scorso per l'acquisto di un sistema conta ciclisti e pedoni.
Forse quel sistema è di vitale importanza per la viabilità del paese, però se pensiamo (ancora) alle strutture pubbliche che versano in condizioni pessime (tensostrutture in via Trieste e in via Radioamatori, per esempio)  facciamo fatica a trattenere l'insulto.
Altra osservazione: la scelta dei fornitori per queste due nuove spese non è passata attraverso l'istituzione un bando di gara  ma con affidamento diretto giustificato dai tempi ristretti. 
Premetto che la legge stabilisce che le gare pubbliche siano obbligatorie per spese superiori a 40.000 euro, però preciso anche che l'Amministrazione di cui ho fatto parte io aveva deciso, in un'ottica di massima trasparenza, di indire gare anche per spese minori, salvo casi di comprovata urgenza.
Io stesso chiesi l'istituzione di gare pubbliche per spese non urgenti relative a spese di 6.000 euro.
Per una Ciclostazione finita a luglio è strano parlare di tempi ristetti (bugia o distrazione?)
Difficile anche comprendere l'urgenza di dotare il paese di un sistema conta-ciclisti e pedoni (bugia o altro?)
Forse in questo caso anche qualcun altro in maggioranza è stato troppo distratto.

PRONTO KYOTO?
Quando  noi proponemmo di ristrutturare l'edifico della Scuola Primaria di Piazza Unità d'Italia utilizzando parte degli  oneri provenienti dal progetto di recupero dell'area ex Nokia, il sindaco dichiarò ai giornali che avrebbe fatto la ristrutturazione facendosi dare i  soldi dal fondo Kyoto.
Non abbiamo notizie in merito alla partecipazione al bando e seriamente speriamo  che il sindaco non si sia dimenticato di passare dalle parole ai fatti. 
Tutta la maggioranza era con lui su questo punto, quindi speriamo che nessuno si sia distratto e ci auguriamo che non rispondano alla nostra interrogazione (leggi qui) dicendo di avere mantenuto l'impegno con la riverniciatura natalizia.

VUOTO DI MEMORIA?
Se non ricordo male questo è stato il primo anno in cui l'amministrazione comunale non ha promosso eventi e manifestazioni per celebrare la giornata della memoria.
In questo caso potrei essere stato distratto io, però cercando sul sito web, sulla pagina Facebook e sulle bacheche comunali sparse per il paese, non ho trovato nulla in merito. 
Personalmente ho partecipato all'iniziativa di privati cittadini che hanno presentato il progetto del Giardino dei Giusti e purtroppo non ho potuto fare lo stesso per lo spettacolo teatrale della sera del 27, però in quella giornata che è legata ai valori fondamentali sui cui si era costituita la coalizione di centrosinistra,  la grande assente è stata la promozione e divulgazione informativa da parte dell'Amministrazione Comunale.
Speriamo di ricevere risposte oneste e soprattutto chiare, perché le domande poste nell'interrogazione (leggi qui) sono molto chiare.