venerdì 23 febbraio 2024

Tre milioni per una caserma e le scuole vanno in pezzi

"La caserma della Guardia di Finanza è un'opera importante per riqualificare la frazione di Sant'Agata per la quale nessuno fa niente".

Con queste parole l'Assessore al bilancio rispondeva un mese fa a un consigliere di minoranza che contestava una spesa di 3,1 milioni di euro per un'opera che non porta alcun beneficio ai cittadini.

Abbiamo domandato perchè il sindaco non chiedesse allo Stato di finanziare l'opera anziché usare le risorse economiche locali e ci è stato risposto che secondo lei questo è il modo corretto di operare.

Negli anni precedenti abbiamo presentato osservazioni e istanze con le quali si proponeva di utilizzare gli oneri provenienti dalla Riqualificazione della ex Nokia Siemens (ad oggi si parla di ben 8 milioni di euro) per ristrutturare gli edifici scolastici che versano in gravi condizioni.
Cito alcune risposte tra quelle ricevute: 
"La Guardia di Finanza vuole venire a Sant'Agata"
"Le strutture commerciali della frazione ne beneficeranno perché il personale GdF andrà a bere il caffè e a fare la spesa"
"Per le scuole utilizzeremo altre risorse, parteciperemo ai bandi..."

L'Amministrazione Comunale è arrivata a fine mandato e nelle scuole filtra ancora acqua piovana, crollano pezzi di soffitto e si bloccano gli impianti di riscaldamento; se io, moltissimi anni fa, sedevo in classe con il grembiule nero e il fiocco blu, oggi i bambini cassinesi per seguire le lezioni e consumare i pasti dovrebbero indossare il cappotto e l'elmetto!

L'Amministrazione Comunale è arrivata a fine mandato, i costi previsti per il progetto sono saliti da 2 a 3,1 milioni ma i lavori non sono ancora iniziati. A inizio febbraio il sindaco dichiarò alla stampa che nel giro di poche settimane sarebbe stato aperto il cantiere ma ecco il colpo di scena: il comune di Gorgonzola approva una delibera che smonta la narrativa del sindaco Balconi!

La delibera della Giunta Comunale di Gorgonzola dichiara che a fronte di "contatti intercorsi con il Corpo della Guardia di Finanza", intende "avviare le azioni necessarie alla sottoscrizione di una convenzione per la realizzazione dell’opera a cura e spese dello Stato su area comunale già identificata".

Come mai se il 20 settembre scorso, rispondendo ad una nostra interpellanza (leggi qui), il sindaco Balconi dichiarò di avere raggiunto l'accordo con la Guardia di Finanza per la costruzione della caserma a Sant'Agata, adesso il comune di Gorgonzola pubblica un atto ufficiale dichiarando che la GdF ha chiesto di costruirgli una caserma nel suo comune?

La domanda che più mi turba, però, è: 

perchè, mentre il sindaco di Gorgonzola delibera la costruzione di una caserma della Guardia di Finanza a spese dello Stato, quello di Cassina de' Pecchi preferirebbe pagarla  prelevando 3,1 milioni di euro dalle tasche dei suoi cittadini?

Nel frattempo oggi, 23 febbraio 2024, è crollato un altro pezzo del controsoffitto nella scuola per  l'infanzia di via Gramsci!