mercoledì 22 giugno 2022

La variante del PGT, quasi a tempo scaduto

I FATTI DOCUMENTATI

Uno dei punti programmatici che avevamo in comune con l'attuale Amministrazione era la redazione di una variante del Piano di Governo del Territorio.
Nel 2019 sia noi del Comitato Civico Cassina che la Lista Balconi dichiarammo in campagna elettorale che il piano andava migliorato. I cittadini hanno dato fiducia alla lista di centrodestra e da tre anni siamo in attesa di capire come intendano cambiare il PGT approvato il 17 dicembre 2015. 
Alla fine del 2019 l'Amministrazione muove il primo passo, anzi ne muove due:

1) costituisce un gruppo di lavoro con l'obiettivo di avvalersi delle competenze di un professionista sulle tematiche urbanistiche

2) delibera l'atto di "indirizzo per avviare il procedimento per la redazione per la variante generale degli atti costituenti il Piano di Governo del Territorio"

Nel 2020 arriva la pandemia ma il gruppo di lavoro opera in modalità agile.
Nel 2021 il gruppo di lavoro si è riunito sette volte. I contenuti discussi in queste riunioni sono stati pubblicamente classificati "riservati, essendo tematiche che riguardano scelte tecniche e politiche".

Dopo avere fatto le proprie scelte tecniche e politiche l'amministrazione Balconi lancia il Processo Partecipato con i i cittadini e il 3 dicembre 2021 delibera nuovamente (due anni dopo il primo tentativo) l'avvio del procedimento per la redazione per la variante generale degli atti costituenti il Piano di Governo del Territorio.

Il 29 dicembre 2021 l'Amministrazione pubblica lo "Schema di Programma di collaborazione Centro Studi PIM – Comune di Cassina de’ Pecchi per l’anno 2022 - Collaborazione tecnico scientifica alla redazione degli atti costituenti la Variante generale al Piano di Governo del Territorio e Valutazione Ambientale Strategica" per un importo totale di € 65.880.

Nel mese di giugno 2022, terminato il periodo previsto per legge durante il quale cittadini e soggetti interessati possono protocollare le proprie proposte, l'Amministrazione convoca due assemblee pubbliche per illustrare ai cittadini le proprie linee di indirizzo sulla Variante al Piano Generale del Territorio. 

Nel corso delle assemblee vengono date le seguenti informazioni:

  1.  le linee di indirizzo sono:
    • CONNETTERE LUOGHI E PERSONE (nuovi edifici comunali e della Polizia Locale, nuovo piazzale stazione, potenziamento edilizia scolastica, valorizzazione centro sportivo di via Trieste, area feste e parco giochi a Sant'Agata, cascina Bindellera) 
    • RIGENERARE PER COMPETERE (recupero aree dismesse per dare impulso alle attività economiche, sviluppo commercio di vicinato)
    • RICOMPORRE LA VIA DEL MARTESANA 
    • PROGETTARE IL PARCO AGRICOLO "CASSINA-SANT'AGATA"  (valorizzazione del paesaggio, recupero Bindellera, riqualificazione area feste e completamento rete ciclopedonale)
  2. Il procedimento prevede una serie di incontri e confronti con la cittadinanza (passeggiate sul territorio e assemblee pubbliche) con l'obiettivo di raccogliere i suggerimenti e proposte sulla base delle quali costruire il Piano
  3. Considerando i vari passaggi  che prevedono la prima Valutazione Ambientale Strategica, l'Adozione del Piano, le Osservazioni, la seconda Valutazione Ambientale Strategica e l'Approvazione, la variante di Piano diventerebbe un documento ufficiale a fine settembre 2023.

QUALCHE CONSIDERAZIONE

Tempistiche 
Apprezzo l'idea della struttura partecipativa che ricalca il solco già tracciato dalla precedente amministrazione la quale organizzò 6 assemblee pubbliche durante le quali venne presentata la bozza di piano ai cittadini e raccolte le loro considerazioni. Non posso però evitare di notare che allora il processo iniziò nel 2014 (a inizio  mandato) e si concluse a fine 2015 (al secondo anno di mandato) mentre adesso si inizia nel terzo anno di amministrazione e si finisce a fine mandato disegnando un piano che poi dovranno realizzare i prossimi amministratori.

Partecipazione
Nel programma dei passi da adempiere si sono dimenticati di considerare le sedute di Commissione Urbanistica dimostrando ancora una volta che le Commissioni Consiliari sono per questa maggioranza un fastidio da evitare.
L'amministrazione e i progettisti hanno passato il concetto che nulla è stato ancora fatto e che attenderanno le proposte dei cittadini per redigere il piano: difficile credere che in tre anni il famoso Gruppo di Lavoro, riunitosi segretamente per più di dieci volte, non abbia elaborato la bozza di piano, difficile crederlo anche dopo qualche affermazione colta tra le righe durante l'assemblea. Ho l'impressione che il piano sia pronto al 90%, che forse non sia condiviso da tutta la maggioranza e che si cerchi l'aiuto dei cittadini per chiudere le discussioni interne. E' solo la mia impressione.

Contenuti
Nelle due assemblee ci hanno detto davvero poco: le linee di indirizzo sono abbastanza generiche, quanti comuni NON farebbero le stesse dichiarazioni di intenti?
Alla richiesta di esplicitare la visione di paese è stato risposto che questa Amministrazione vuole una Cassina a misura d'uomo, punto. La buona notizia è che questa Giunta leghista  rinnega il sogno del precedente sindaco leghista il quale aveva preso Singapore come modello per lo sviluppo di  Cassina.
Quando hanno citato esempi concreti hanno messo sul tavolo opere pubbliche che in qualche modo sono già in corso:
  • nuovo municipio (finanziato con oneri ex Nokia)
  • area feste di Sant'Agata (finanziato con contributi di enti superiori)
  • rotatoria via Trieste-via Roma (finanziata con contributo Regionale di Forza Italia)
  • ampliamento cimitero
Conclusione
Restano aperti molti temi che non avevamo risolto con il PGT del 2015 e anche se dovessero essere identificate delle soluzioni praticabili, purtroppo arriverebbero a ridosso delle prossime elezioni restando solo sulla carta. Cito a solo titolo di esempio:
  • edifici scolastici
  • area sportiva viale Trieste
  • ex centro tennis
  • ex albergo
  • ex Mabater
  • viabilità Sant'Agata

giovedì 5 maggio 2022

Consiglio Comunale del 29 aprile

PRIMA E DURANTE I PASTI
Nonostante il parere contrario più volte argomentato dai capigruppo di minoranza, il Presidente continua a convocare il Consiglio Comunale alle 19. Questa scelta, oltre a penalizzare la già scarsa partecipazione dei cittadini in aula, perché la durata della seduta va a sovrapporsi all'ora di cena, va a discapito anche di alcuni consiglieri che lavorano. Proprio nell'ultima occasione è accaduto che un consigliere di maggioranza non è riuscito a venire alle 19 per motivi di lavoro. Se si fosse iniziato alle 21 probabilmente il consigliere avrebbe fatto in tempo a partecipare e forse avremmo avuto qualche cittadino in sala, ma ormai a quell'ora la seduta era praticamente già terminata. Ritengo veramente poco giustificabile e sicuramente penalizzante per tutti continuare a convocare il Consiglio Comunale alle 19 anche quando l'ordine del giorno prevede pochi, ma sempre importanti, punti in discussione.

CAMBIO AL VERTICE DELLA MAGGIORANZA
La seduta si è aperta con le dimissioni del capogruppo di maggioranza, non voglio speculare sulla questione ma rilevo che finalmente in questa maggioranza c'è chi rimane coerente con le battaglie che portava avanti quando sedeva sui banchi della minoranza. Qualcuno che rifiuta di appiattirsi sulla linea della maggioranza quando certe decisioni non sono coerenti con gli impegni presi verso i cittadini. Io non so se solo Ferrarini si trova in questa situazione o se sia l'unico che senta il dovere di restare fedele agli impegni presi, però i miei dubbi li avevo già espressi quando si discuteva delle scelte fatte sulla caserma GdF (2 milioni) e sul municipio (4 milioni), come pure sulla farsa che il suo gruppo ha messo in scena sul regolamento dei Gruppi di Lavoro. Stranamente, o forse no, tutte questioni legate al tema dell'urbanistica
Ferrarini ha detto chiaramente che resta nella maggioranza ma si dimette da capogruppo perché vuole essere libero di dissentire quando il suo gruppo prende decisioni in contrasto con il Programma.
A questo proposito ho ricordato la mia esperienza analoga quando venni rimosso per avere espresso dissenso su posizioni che il mio gruppo stava assumendo in contrasto con gli impegni presi precedentemente. Anche io rimasi in maggioranza ma da allora in poi, insieme al mio gruppo, venni tagliato fuori dalle riunioni in cui si discutevano i temi sui quali eravamo dissenzienti e alla fine decidemmo di uscire. Ricordo anche che venni criticato dall'allora opposizione per essere rimasto a sostegno della maggioranza dopo quei fatti. Auguro a Ferrarini di trovare la sua strada e ai suoi colleghi che provino lo stesso disagio di avere lo stesso coraggio e la stessa coerenza che ha dimostrato lui.

INTANTO LA TARI CRESCE
È stato presentato il Piano Finanziario per la gestione dei rifiuti. Abbiamo evidenziato un aumento medio delle tariffe TARI intorno al 9%. Da alcune simulazioni risulterebbe un aumento di 7 euro per le famiglie di 2 persone che abitano in alloggi da 40 mq e si arriverebbe fino a 15 euro in più per le famiglie più numerose con alloggi più grandi. A scopo statistico, se confrontiamo le tariffe TARI del 2022 con quelle del 2019, evidenziamo un aumento del 50%. Anche in questa occasione la maggioranza ha puntato il dito sulla presunta gestione contabile sbagliata della precedente amministrazione. Il dato di fatto è che nel 2021 (attuale amministrazione) le tariffe erano incrementate del 18% e quest'anno (attuale amministrazione) del 9%. Però la qualità del servizio non aumenta.

CARTA CANTA
Durante la discussione del Rendiconto di bilancio ho evidenziato un dato che smonta le argomentazioni con le quali il sindaco vuole spendere 4 milioni per fare un Municipio più grande di quello attuale, con sprechi di spazi e di denaro pubblico. Il sindaco ha ripetuto più volte che servirebbero più spazi in previsione di una crescita del personale dipendente negli anni futuri. Peccato che la relazione illustrativa del Rendiconto mostra una tabella nella quale il personale dipendente del comune è in un progressivo trend di decrescita: dal 2015 al 2021 il numero dei dipendenti è sceso di 13 unità (da 74 a 61). Con l'informatizzazione dei sistemi di gestione e l'automatizzazione del rilascio di diversi certificati non possiamo di certo aspettarci un incremento del personale, per cui il progetto del grande municipio è un grosso errore. Naturalmente non ho ricevuto nessuna risposta al mio commento perché sui numeri c'è poco da discutere.

IL REGOLAMENTO FARSA
L'altro tema che abbiamo discusso è già stato più volte trattato in consiglio comunale con interrogazioni e richieste di chiarimento e ne ho parlato abbondantemente anche su questo blog. Il sindaco ha deciso di modificare il famoso regolamento dei Gruppi di Lavoro attraverso il quale si avvale della collaborazione di due cittadini esperti per affrontare temi di urbanistica e di finanza.  Ritengo che una delle due persone coinvolte, l'altra non la conosco, abbia la necessaria esperienza sia politico-amministrativa che professionale per dare una grossa mano sulla variante di PGT, della quale siamo in attese di vedere le prime bozze, e probabilmente ha dato un grosso aiuto anche sulla questione dell'utilizzo degli oneri provenienti dalla ex area Nokia. Ho sempre ritenuto che la decisione di regolamentare l'utilizzo di collaboratori esterni fosse apprezzabile perché dava trasparenza ad una prassi consolidata negli anni. Con le modifiche decise dal sindaco e votate dalla maggioranza (tranne Ferrarini) la trasparenza è scomparsa perché le riunioni con questi collaboratori vengono secretate e non ne viene dato conto a nessuno, forse nemmeno all'interno della maggioranza.  Hanno stralciato dal regolamento tutte le parti che dovevano garantire trasparenza, come la convocazione scritta delle riunioni, i verbali e il resoconto annuale delle attività svolte.
Avrebbero fatto più bella figura se avessero detto: "poiché ci crea problemi lo eliminiamo".

PER IL MOMENTO IL DIBATTITO PERDE QUALITA'
Concludendo vorrei tornare al secondo argomento perché ritengo che le dimissioni di Ferrarini impoveriscano il confronto politico in Consiglio Comunale. Pur se ci siamo trovati su posizioni diametralmente opposte rispetto a molti temi dibattuti, gli riconosco la capacità di dare sostanza alle sue argomentazioni, era preparato e i suoi interventi non erano mai banali.  
Chi lo sostituisce (lo ha già fatto in precedenti occasioni) finora non è mai andato oltre il "è tutto bello ciò che facciamo, noi siamo più bravi di quelli di prima, gli unici problemi che abbiamo li abbiamo ereditati da loro, noi facciamo solo cose belle e la minoranza fa solo polemica sterile".
Forse sarà una questione di poca esperienza e dimestichezza col ruolo ma al momento gli interventi trascurano i fatti e i dati oggettivi, banalizzando i rilievi mossi dalla minoranza. Questo atteggiamento si rivelerà in molti casi controproducente, tanto è vero che intervenendo a cuor leggero in una discussione basata su dati e fatti ha già beccato la prima topica.

martedì 1 marzo 2022

Il sindaco smentisce se stessa

E' accaduto diverse volte in questi anni. Nella seduta di Consiglio Comunale del 25 febbraio sono andate in scena le ultime due.

I temi che abbiamo toccato con le nostre due interrogazioni sono di grande attualità: lo sciagurato sperpero di 6 milioni di oneri senza investire un centesimo sui servizi diretti alla cittadinanza (passato recente) e la pianificazione Urbanistica (futuro prossimo).

QUESTIONE IMPIANTI SPORTIVI
Da diversi anni le società sportive segnalano all’Amministrazione Comunale la necessità di ottenere nuovi spazi perché non riescono a soddisfare tutte le richieste di iscrizioni. Quando ero Assessore allo sport ho toccato con mano questo problema: ogni anno l’assegnazione degli spazi nelle palestre e nelle tensostrutture era fonte di lunghe discussioni che si chiudevano sempre con compromessi che lasciavano insoddisfatte tutte le società sportive coinvolte. 

Qualche mese fa si è discusso in Consiglio Comunale della destinazione dei famosi 6 milioni di oneri provenienti dal Piano di Intervento Integrato nella ex area Nokia. In quell’occasione proponemmo di utilizzare parte di quell’enorme (per il nostro comune) somma di denaro per costruire un centro polifunzionale da mettere a disposizione delle associazioni sportive che operano sul territorio. Allora il sindaco rispose: “Il nuovo Centro Polifunzionale sta già nascendo in via Trieste con il recupero delle aree dismesse”. Secondo il sindaco non sarebbe stato necessario utilizzare parte di quei 6 milioni perché il progetto di riqualificazione di viale Trieste avrebbe risolto il problema. Un mese dopo sono arrivate in Commissione Urbanistica due proposte progettuali che prevederebbero la costruzione di impianti per il beach volley e per il padel quando le associazioni sportive operanti sul nostro territorio praticano (nelle palestre e nelle tensostrutture) Pallacanestro, Arti Marziali, Ginnastica Artistica, Calcio a 5 e Pallavolo. Alla nostra richiesta di spiegazioni (leggi qui) il sindaco ha risposto che con la definizione del bando l’Amministrazione “aveva l’obiettivo di sottrarre un’area al degrado in cui era abbandonata da anni, e ampliare l’offerta sportiva a disposizione dei cassinesi con sport fino ad oggi non presenti in paese, come il beach volley o il padel” (leggi qui).

Risulta evidente che quando lo scorso novembre il sindaco disse che il progetto di riqualificazione di viale Trieste avrebbe risolto il problema della mancanza di spazi per le attività sportive già esistenti sul territorio, in realtà sapeva già che il suo obiettivo era completamente diverso.

QUESTIONE URBANISTICA
Uno degli impegni dichiarati in campagna elettorale dalla nostra Amministrazione è la VARIANTE AL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO. Il primo atto della maggioranza per lavorare a questo obiettivo fu la costituzione, nel dicembre 2019, di un GRUPPO DI LAVORO che avrebbe compreso, oltre agli amministratori e ai tecnici comunali anche due cittadini in possesso di competenze ed esperienza specifica. Dichiarando l'intenzione di operare con trasparenza  l’Amministrazione ha redatto e approvato un regolamento che delinea il profilo dei soggetti eleggibili al gruppo di lavoro e le modalità operative. Sempre in ossequio alla dichiarata trasparenza il regolamento prevede che tutti i consiglieri comunali possano accedere (facendone richiesta) ai verbali delle singole sedute del gruppo di lavoro e che il sindaco presenti ogni anno al Consiglio Comunale un resoconto delle attività svolte. L’8 gennaio 2021 ho pubblicato su questo blog un articolo nel quale racconto le difficoltà che ho incontrato nell’accedere ai verbali delle sedute del 2020. Successivamente ho più volte chiesto al sindaco di presentare il previsto resoconto annuale e non ho mai ottenuto risposta. Nella seduta consiliare di venerdì scorso abbiamo presentato l'ennesima interrogazione (leggi qui) su questo argomento. Prima della seduta consiliare il sindaco ha inviato con una PEC il resoconto del 2021 (ma non ancora quello del 2020) ai soli consiglieri comunali, smentendo i tanto sbandierati principi di trasparenza verso la cittadinanza. Durante la seduta di Consiglio il sindaco ha risposto alla nostra interrogazione affermando (leggi qui) che intende modificare il regolamento per eliminare l’obbligo dei verbali e del resoconto annuale. Alla faccia della sbandierata trasparenza!
Mi chiedo cosa pensino in proposito quei componenti della maggioranza che in passato si spesero contro l'oscurantismo degli amministratori.

Precisando che sulla corretta applicazione del regolamento ci saranno altri punti da discutere, sempre che il sindaco non lo elimini del tutto, non ci resta che attendere la proposta di variante del PGT perché la reticenza mostrata finora su questo tema crea inevitabilmente sospetti e illazioni.
Preferisco attenermi ai fatti e rimando il discorso alle prossime puntate con le carte in mano e, magari, nel corso di una o più assemblee pubbliche nelle quali possano avere la parola i cittadini

Tra le promesse non mantenute dalla democrazia la più grave, e più rovinosa, è quella della trasparenza del potere.
(Norberto Bobbio)

martedì 14 dicembre 2021

La riqualificazione delle aree dismesse

La seduta di commissione urbanistica di ieri ha affrontato il tema della riqualificazione delle aree dismesse. Non si è parlato più della ex area Nokia sulla quale ormai non c'è più nulla da dire dopo l'approvazione a larga maggioranza dell'ultima versione del progetto e della sciagurata dilapidazione dei famosi 6 milioni di oneri.
In questa seduta abbiamo preso in esame alcuni progetti che propongono la riqualificazione di un'area industriale e di un'area sportiva dismesse da molti anni.

EX AREA INDUSTRIALE NICOLA  ALBIA  
Si prevede la costruzione di due palazzine di due piani per un totale di 28 appartamenti; nel piano interrato verrebbero realizzati 47 posti auto.
Alcuni dati:
Altezza massima = 7,5 metri
Volumetria di progetto = 7497 mc
Rapporto di copertura = 1/3
SLP = 2423 mq
Oneri di Urbanizzazione Primaria: €140.212
Oneri di Urbanizzazione Secondaria: € 159.107
Standard qualitativo: €242.398

Mentre gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria verrebbero quasi tutti scomputati per la realizzazione di opere tra cui fognatura, parco pubblico, parcheggio pubblico (7 posti auto) e illuminazione pubblica, al Comune resterebbero un residuo di €39.000  di urbanizzazione primaria e €242.398 di standard qualitativo.
In applicazione delle prescrizioni del PGT, l'operatore cederebbe al Comune una superficie di 2699 mq prevalentemente adibita a parco pubblico.


Nota positiva: la realizzazione di questa operazione sarebbe un passo avanti nell'attuazione del PGT approvato nel 2015, restituendo alla comunità un'area completamente riqualificata e nuovi alloggi residenziali con zero consumo di suolo.

Una criticità per la viabilità: mentre per i veicoli che arrivando da Cassina dovessero entrare nell'area residenziale è prevista una corsia di incanalamento del traffico, nulla è stato previsto per favorire quelli che, uscendo dall'area, dovessero dirigersi verso Gorgonzola. Questi ultimi dovrebbero muoversi in direzione opposta fino a raggiungere il cavalcavia di Villa Magri e poi tornare indietro. Questa soluzione poco conveniente potrebbe indurre la tentazione di effettuare pericolose inversioni a U sulla Padana.

Ho proposto di discutere con l'operatore la possibilità di realizzare una rotatoria oppure, in alternativa, un controllo semaforizzato. Il semaforo sarebbe necessario anche per proteggere l'attraversamento pedonale di coloro che, non trovando posti disponibili nel piccolo parcheggio pubblico annesso all'area, dovessero parcheggiare sul lato sud della Padana.
Il sindaco ha condiviso le criticità e ha preso l'impegno di discuterne con l'operatore.

AREA SPORTIVA DI VIALE TRIESTE 
A seguito di un avviso di manifestazione di interesse pubblicato mesi fa dall'amministrazione comunale, due operatori privati hanno presentato una proposta in Project Financing per la riqualificazione dell'area sulla quale insistono i due campi di calcio che sono inutilizzati da quando è stato riqualificato lo stadio comunale di via Mazzini.
Entrambi i progetti non sono stati recepiti positivamente da parte dell'Amministrazione Comunale: uno perché non conteneva un Piano Economico Finanziario completo e l'altro perché prevedeva che il Comune versasse un contributo iniziale di €200.000 e poi s'impegnasse a elargire un contributo annuale di circa €40.000 per 29 anni. In pratica per il Comune questo impegno sarebbe equivalso all'accensione di un mutuo trentennale da €1.140.000 per realizzare un'opera che sarebbe entrata nelle sue disponibilità dopo 30 anni...

Cosa serve a Cassina de' Pecchi?
L'opinione che ho espresso su entrambi i progetti non ha riguardato il merito della proposta tecnica ma si è richiamata ad una questione che è stata lungamente discussa quando avevamo trattato il tema dei famosi 6 milioni di oneri derivanti dalla ex area Nokia.
In quell'occasione, di fronte alle nostre proposte di utilizzare parte di quei soldi per ristrutturare alcuni impianti sportivi esistenti e di pensare alla realizzazione di un nuovo impianto che offrisse spazi aggiuntivi alle nostre associazioni sportive, il sindaco ci rispose che:
- Le strutture sportive subiranno un notevole ampliamento con il bando per l’area di via Trieste
- Il nuovo centro polifunzionale sta già nascendo in via Trieste con il recupero di aree dismesse
In realtà osservando le due proposte di cui sopra notiamo che esse prevedrebbero:
Progetto a): 6 campi di Padel, 4 campi di Beach volley, 2 campi di Basket 3 vs 3, piste da crossfit e un percorso ad anello per allenamento.
Progetto b): 4 campi di Beach Volley, 4 campi di Padel, un centro fisioterapico con palestra per pilate, un'area ludica all'aperto per bambini, un nuovo edificio spogliatoi per gli atleti
Nessuno dei due progetti, contrariamente  a quanto aveva dichiarato il sindaco solo un mese fa, risponde alla richiesta di offrire nuovi spazi alle associazioni sportive che operano sul nostro territorio.

Secondo me la proposta di un operatore privato che voglia riqualificare l'area inserendovi le attività che ritiene necessarie per il raggiungimento dei suoi legittimi obiettivi di business, deve contenere anche una struttura da mettere, tramite convenzione, a disposizione delle associazioni che già offrono, incontrando le difficoltà derivanti dalla carenza di spazi, un servizio ai cittadini. Ho messo sul tavolo alcune proposte alternative e spero che non si perda la seconda occasione: abbiamo già gettato al vento quella dei 6 milioni e non possiamo perdere questa della riqualificazione di Viale Trieste.

Le operazioni del privato devono produrre anche vantaggi diretti per i cittadini.
Ben vengano le nuove attività sportive come Padel e Beach Volley purché ad esse si abbini la disponibilità di nuovi spazi per le società sportive che oggi sono costrette ad affittarli in altri comuni.





domenica 21 novembre 2021

La grande occasione persa: di chi è la colpa?

IL MIO BEL PAESE
La scorsa settimana si dibatteva sui social in merito alla qualità della vita nel nostro paese. Io personalmente a Cassina mi trovo molto bene: se si esclude la zona centrale, trovo che il paese sia molto piacevole dal punto di vista urbanistico, il naviglio e le ampie aree verdi sono una cornice perfetta per chi, come me, ama gli spazi aperti. Nei 17 anni vissuti a Sant’Agata ho imparato a conoscere anche la storia del territorio e delle persone, a Cassina trovo tutto ciò di cui ho bisogno.

QUESTIONE DI PROSPETTIVE
Questa visione sarebbe diversa se avessi dei figli in età scolare: in quel caso sarei molto preoccupato e insoddisfatto di fronte alla mancanza di lungimiranza e attenzione ai veri bisogni dimostrata dai nostri Amministratori secondo i quali le cose più importanti per il futuro del nostro territorio sono avere un municipio nuovo e più grande (quando il numero dei dipendenti è in continuo calo a causa dell’automatizzazione di molti servizi) e una caserma della Guardia di Finanza.
Secondo il Sindaco (non solo questo ma anche chi lo ha preceduto) in un paese che cresce demograficamente non servono scuole ampliate e riammodernate, non servono nuovi spazi per la pratica delle attività sportive, non servono servizi a Sant’Agata, ma è più urgente costruire un bel palazzo comunale (perché, come ha detto un anziano Consigliere Comunale, quelli degli altri paesi sono più belli) e una ‘redditizia’ caserma.

IL DADO E' TRATTO
Quasi tutti i nostri Amministratori non hanno figli o nipoti che frequentano o dovranno frequentare le scuole pubbliche nel nostro territorio comunale, né sentono la mancanza di servizi a Sant’Agata e forse per questi motivi dormono sonni tranquilli dopo avere approvato un progetto di cui avranno sfogliato una decina di pagine, più che altro quelle con le fotografie delle nuove palazzine (non è questa una mia speculazione ma un fatto emerso durante tre sedute di Consiglio Comunale tra luglio e novembre). Volendo avere la pazienza di guardare e confrontare tra loro le registrazioni delle tre sedute di Consiglio Comunale (29 luglio, 2 e 11 novembre) in cui si è dibattuto dell’argomento si potrebbe stilare una lista di bugie, contraddizioni, reticenze, imbarazzi, dimenticanze e omissioni che dimostrano la palese impreparazione, o disinteresse, di coloro che hanno approvato decisioni calate dall’alto, obbedendo ciecamente a ordini di scuderia.

L'INDIFFERENZA GENERALE
In questo scenario deprimente, quale ruolo giocano i cittadini con figli o nipoti che frequentano o dovranno frequentare le scuole pubbliche nel nostro territorio comunale?
Quale ruolo giocano quei cittadini che a Sant'Agata aspettano da anni l'inserimento di qualche servizio essenziale?
I genitori saranno contenti di avere un nuovo Grande Municipio invece di una scuola ristrutturata con più aule e laboratori?
I residenti a Sant’Agata si riterranno soddisfatti di avere una caserma della gdf al posto della storica scuola e di vedere ancora rimandati i progetti che erano stati promessi?

Tra giugno e ottobre è stata promossa una raccolta firme per chiedere all’Amministrazione di indire un confronto pubblico prima di prendere le decisioni finali: meno di 1000 cittadini hanno messo il proprio nome su questa iniziativa; se andassimo a leggere i nomi probabilmente troveremmo pochi santagatesi e pochi genitori di bambini in età scolare.
Il 28 ottobre è stato organizzato un presidio davanti al municipio per chiedere il confronto pubblico: erano presenti meno di 40 persone delle quali il 90% gravitava nell'area delle forze politiche di minoranza.

Ritengo che il problema più grave che abbiamo in questo momento non sia il Sindaco Balconi e la sua compagine di governo ma la passività, forse dovrei dire l’indifferenza, della grande maggioranza dei cittadini; brillano per assenza soprattutto quelli direttamente coinvolti dai temi sollevati per contrastare la costruzione del Grande Municipio (si proponeva di spendere la metà dei 4 milioni previsti) e della caserma gdf.
L’indifferenza e il disinteresse dei cittadini avallano le decisioni che sono state prese, perché se le obiezioni arrivano solo dai politici di minoranza e il resto del mondo tace, ogni argomentazione viene derubricata a pura speculazione politica e il gioco diventa più semplice per Balconi e company.

Personalmente sono molto deluso per questa situazione: quando ho deciso di impegnarmi nell'attività politica locale non l’ho fatto per ambizione personale ma perché pensavo davvero di andare a portare la voce dei cittadini in Consiglio Comunale e nelle Commissioni Consiliari. Girando per il paese raccolgo diverse proteste e istanze individuali ma quando parto per una battaglia se mi volto indietro vedo il vuoto alle mie spalle.

AI POSTERI...
Ogni volta che scoppia qualche polemica per il traffico che congestiona via Roma salta fuori la storia della mancata tangenzialina di Cassina de' Pecchi: negli anni '70 del secolo scorso gli Amministratori di allora lasciarono nel cassetto il progetto di aprire una strada che deviasse il traffico di attraversamento a sud del paese e approvarono l’edificazione di un quartiere residenziale.
Tra qualche anno (non molti, temo) quando scoppieranno le polemiche per la mancanza di aule nelle scuole o per l’isolamento di Sant’Agata, sarà molto più facile (grazie ai social e alle registrazioni video) ricordarsi tutti i nomi degli Amministratori che ci hanno donato un Grande Municipio e una caserma circondata da un bel muro altro 3 metri: allora le coscienze si sveglieranno e bombarderanno i social ma purtroppo sarà troppo tardi per risolvere il problema.

ADDIO MONDO REALE?
Il dibattito è scomparso dalle sedi istituzionali e dalle piazze per trasferirsi sui social, andando a mischiarsi con fake news e trolls di varia natura.
Sui social ciascuno può dire la sua nei modi e con i toni che meglio preferisce. Il problema è che alla fine non è sui social che si prendono le decisioni che contano, non è sui social che si progetta il futuro delle prossime generazioni, non è sui social che arrivano i soldi da investire per realizzare i progetti. 
Si può anche scrivere un'intelligente proposta su Facebook ma poi bisogna andare a metterci la faccia nel mondo reale affinché possa essere sostenuta e realizzata.

Un mondo differente non può essere costruito da persone indifferenti.
(Peter Marshall)

venerdì 29 ottobre 2021

Consiglio Comunale del 28 ottobre

 La seduta è stata dedicata principalmente alla discussione di interrogazioni e interpellanze in vista di una serata ben più intensa, prevista per martedì 2 novembre alle 19, durante la quale si discuteranno le 47 osservazioni presentate sul "PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO IN VARIANTE AL PGT DEL COMPLESSO JABIL EX SIEMENS NOKIA" e l'approvazione finale del progetto.

In apertura il vicesindaco ha dato notizia di uno spiacevole fatto accaduto all'ingresso del municipio, dove si era riunito il presidio del comitato cittadino, denominato Comitato Bene Comune, organizzato per chiedere all'amministrazione di istituire una serata di confronto pubblico prima di approvare il progetto di cui sopra, quando un cittadino preso da chissà quale tipo di raptus ha rivolto al sindaco Balconi una frase ingiuriosa.
Quando tutti i capigruppo di minoranza hanno espresso la propria solidarietà al sindaco condannando senza riserve il gesto inqualificabile del cittadino, un assessore ha pensato bene di riscaldare il clima affermando che la colpa di quanto è avvenuto sia da addebitare proprio ai gruppi di opposizione rei, secondo lui, di avere creato un clima ostile supportando l'iniziativa di un comitato di cittadini.
Questo assessore è già noto per alcune uscite estemporanee con cui si è messo in mostra pubblicando sui social network alcuni post dai contenuti più che discutibili. 
Se finora l'assessore aveva sfogato le sue pulsioni ideologiche su Facebook, questa volta ha fatto il grande salto e le sue affermazioni resteranno a memoria imperitura nei verbali, a differenza di quelle esternate sui social puntualmente rimosse.
La nota positiva è rappresentata dal dissenso manifestato dal Presidente del Consiglio e da quello dichiarato a piena voce dal Capogruppo di maggioranza.
Non ci è dato di sapere quale sia il pensiero degli altri membri di maggioranza che non si sono esposti pubblicamente ma noi dei gruppi di opposizione abbiamo condannato sia le offese del cittadino incivile che quelle dell'assessore fazioso. 

Tutti i capigruppo di maggioranza e minoranza, facendosi portavoce delle richieste ricevute dai cittadini, hanno chiesto al Presidente del Consiglio di verificare se sia possibile consentire al pubblico di partecipare alle sedute del Consiglio Comunale.

Sulla colonna di destra ho pubblicato i testi delle interrogazioni e interpellanze che abbiamo presentato e delle relative risposte ricevute.
Di seguito un breve riassunto:

  • A gennaio ripartirà l'Università 2000 con un nutrito catalogo di corsi e seminari e questa è una buona notizia.
  • L'assessore al verde ha garantito che si sta tenendo sotto controllo la crescita delle piante del bosco urbano di Viale Trieste (collinetta) e quando sarà il momento giusto verranno effettuati i necessari interventi di sfoltimento e ricollocazione  in altre zone del paese delle piante in eccesso. Inoltre l'assessore ci ha informato che è in fase di avvio un censimento delle zone in cui è necessario sostituire le piante morte.
  • L'assessore alla cultura ha spiegato il motivo per cui sia stato mandato al macero un consistente numero di libri della biblioteca: sono libri che non vengono richiesti da lungo tempo, gli spazi liberati ospiteranno un congruo numero di nuovi testi.
  • Per quanto riguarda i ritardi dei lavori presso la stazione ATM il sindaco ha ribadito di avere presentato da tempo ad ATM le dovute rimostranze per i ritardi. ATM ha formalmente annunciato la fine lavori per la primavera 2022.



lunedì 13 settembre 2021

Oneri ex-Nokia, spendiamoli per il vero interesse comune

Dopo l'adozione del PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO IN VARIANTE AL PGT PER L’AREA “JABIL EX SIEMENS NOKIA, avvenuta a fine luglio, l'Amministrazione Comunale si prepara all'approvazione finale con la quale darà il via alla costruzione delle sette palazzine al posto di una porzione di logistica.
In mezzo a queste due fasi si è consumato il periodo utile per la presentazione, da parte di chiunque, di osservazioni e proposte di modifica del progetto.

Da dove partiamo?
A fronte della realizzazione dell'edificio Cortilia e del nuovo insediamento residenziale l’operatore s’impegnerà a realizzare opere d’interesse pubblico per un valore totale di € 6.251.037,13.
Nella Relazione Tecnica del Programma Integrato d’Intervento l'Amministrazione Comunale dichiara la volontà di utilizzare questa montagna di denaro per produrre “importanti vantaggi d’interesse pubblico in termini di opere d’interesse allargato per tutta la comunità di Cassina de’ Pecchi”.
Secondo l'Amministrazione Comunale le più importanti opere d’interesse allargato per tutta la comunità sulle quali spenderà tutti i € 6.251.037,13 sono:

1) il recupero della Scuola ex-Ipsia a Sant’Agata Martesana per destinarla a nuova sede della Guardia di Finanza (costo: 2 milioni)

2) la realizzazione della nuova sede Comunale (costo: 4 milioni).

Noi abbiamo contestato queste scelte che consideriamo sciagurate, ne ho parlato anche su questo blog, e siamo stati invitati a presentare delle proposte alternative durante il periodo utile per le osservazioni: dal 6 agosto al 6 settembre!

Cosa abbiamo fatto?
Il poco tempo a disposizione, e la coincidenza della "finestra osservazioni" con le vacanze estive, non ci ha permesso di elaborare analisi approfondite sui costi/benefici e sulla fattibilità tecnica delle proposte per cui abbiamo deciso di elaborarle basandoci su quattro punti di riferimento:
1) il municipio si può ristrutturare eliminando gli sprechi e spendendo la metà dei soldi previsti dall'Amministrazione Comunale
2) la caserma della Guardia di Finanza è uno sperpero inutile di denaro dei cittadini che non porta nessun ritorno utile
3) la situazione critica dei plessi scolastici, in particolare quello di Piazza Unità d'Italia
4) gli impegni che l'attuale sindaco ha preso con gli elettori poco più di due anni fa.

Prima di passare ai dettagli delle 14 osservazioni che abbiamo presentato spendo due parole su questi 4 punti.

1) la ristrutturazione del municipio
E' un'operazione necessaria che deve essere realizzata evitando inutili opere e spreco di denaro: non è necessario costruire un piano dedicato ai politici, non è necessario demolire una parte dell'attuale piano terra, non è necessario ampliare la sala consiliare.

2) la caserma della Guardia di Finanza
La costruzione di una Caserma della Guardia di Finanza non dovrebbe essere finanziata con i soldi dei cittadini ma con fondi ministeriali. Inoltre, a fronte di un investimento di 2 milioni di euro il Comune propone alla GdF il pagamento di un canone di locazione annuale di €70.847,50. Si tratta praticamente di un investimento a fondo perduto che non produce alcun beneficio diretto sui cittadini.

3) la scuola di Piazza Unità d'Italia

L’edificio della Scuola Primaria sito in piazza Unità d'Italia soffre già di alcune problematiche sia dal punto di vista strutturale che per quanto riguarda la scarsa disponibilità di spazi per le attività didattiche. Le sette palazzine previste dal progetto ex area Nokia Siemens potranno generare un incremento della popolazione di circa 400 abitanti aggiungendo ulteriore pressione sugli edifici scolastici cittadini. La scuola deve essere ristrutturata e ampliata, se non lo facciamo adesso che abbiamo questo tesoretto...

4) il programma elettorale del sindaco e della sua maggioranza
Con l'obiettivo di evitare polemiche e di mantenere un approccio costruttivo, abbiamo preso il programma elettorale presentato da coloro che sono stati scelti dai cittadini ed abbiamo selezionato (vedi figura a lato) quegli impegni che potrebbero essere realizzati utilizzando entrate in conto capitale, quelle che si possono utilizzare per acquistare, mantenere o migliorare i beni immobili.

Le nostre osservazioni
Il 3 settembre abbiamo inviato 14 osservazioni che sono il frutto di questo lavoro estivo. Nella tabella qui sotto è possibile leggere i documenti nella loro versione integrale.


Nuovo Municipio

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Caserma della Guardia di Finanza

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Ristrutturazione e ampliamento della Scuola Primaria

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Alloggi per le famiglie in difficoltà

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Ambulatorio medico e punto prelievi a Sant’Agata

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Ufficio comunale distaccato a Sant’Agata

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Ristrutturazione della palestra di via XXV aprile

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Spazio associazioni e centro aggregazione a Sant’Agata

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Rifacimento della via Camposanto e nuovo parcheggio

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Ampliamento spogliatoi Tensostrutture di Viale Trieste

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Ristrutturazione Tensostruttura via Radioamatori

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Nuovo impianto sportivo

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Area eventi al Casale

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Circonvallazione di Sant’Agata

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Noi ci aspettiamo che gli oneri provenienti dal PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO IN VARIANTE AL PGT PER L’AREA “JABIL EX SIEMENS NOKIA” vengano investiti per realizzare opere di vero interesse allargato per tutta la comunità di Cassina de’ Pecchi e le nostre proposte vanno in questa direzione.

Probabilmente la maggioranza boccerà tutte queste proposte, così purtroppo spesso vanno le cose in politica, però ci aspettiamo che le bocciature vengano motivate nella sostanza e alla luce del contesto dal quale nascono.
Esse riflettono una parte dalle promesse elettorali sulle quali molti cittadini hanno riposto la propria fiducia, promesse che se non hai i soldi non potrai mantenerle e i soldi ci sono adesso!