mercoledì 29 gennaio 2020

Pieni poteri


Prima o poi il messaggio arriva, lo stile è più soft di quello del leader nazionale ma nei fatti la linea è la stessa.

 La seduta di Consiglio Comunale che si è svolta ieri sera, oltre ad avere trattato come sempre le interrogazioni e le interpellanze (sulla colonna destra di questo blog è possibile leggere i testi di quelle presentate da noi del Comitato Civico Cassina e le relative risposte della Giunta), ha affrontato temi di ordinaria amministrazione, come il rinnovo delle convenzioni con altri comuni sui servizi di Polizia Locale e di Gestione dell'Ufficio Gare e Appalti (Centrale Unica di Committenza).

La seduta si è animata nel momento in cui si è proceduto alla elezione dei membri della nuova Commissione di Garanzie Statutarie. 
Ho deciso di focalizzare questo articolo sul tema che ai più potrebbe sembrare banale ma che in realtà mette a nudo una questione molto delicata: la Partecipazione.

CI SIAMO RIFIUTATI DI PARTECIPARE ALLA COMMEDIA
Parto da quanto accaduto ieri e di seguito, per chi volesse approfondire, fornisco una spiegazione più strutturata dal punto di vista dei contenuti e dei fatti accaduti negli ultimi tre mesi. 

Ieri sera, prima dell'elezione dei membri della commissione abbiamo letto questa dichiarazione:

L'enunciazione di questo punto all'ordine del giorno la dice tutta sullo stato d'ansia che affligge questa maggioranza. Un'ansia inoculata da un soggetto esterno al gruppo politico che è stato eletto dai cittadini, un soggetto al quale, forse, piace lavorare senza troppi disturbi e senza fare tardi la sera. 

L'enunciazione del punto all'Ordine del giorno recita:

"Elezione membri della commissione garanzie statutarie (composta da soli consiglieri comunali secondo il dettato dei nuovi articoli 73 e ss del regolamento comunale modificato)"
L'oggetto di questo punto qual è? 
Eleggere i membri della commissione garanzie statutarie!

A quale scopo si aggiunge la lunga precisazione tra parentesi?
L'impressione è che si vogliano sottolineare le due novità:

1) abbiamo modificato il regolamento 

2) la commissione adesso è riservata ai consiglieri comunali.

Già che c'eravate avreste potuto essere ancora più precisi e aggiungere, tanto lo spazio c'era, che la commissione da adesso in poi sarà composta da due membri della minoranza e tre membri della maggioranza di cui uno fa il Presidente con il doppio voto!
Già che c'eravate potevate scrivere che avete fatto questa scelta perché i cittadini fanno perdere tempo, bisogna cercarli, poi hanno i loro problemi personali, mettono il becco nelle questioni di cui si occupano i politici.
Potevate scrivere quanto giusta e democratica sia, secondo voi, questa decisione perché eviterà non solo a voi ma anche alle amministrazioni future il grave problema di non potere decidere perché i cittadini vengono a mettere il becco.

Se aveste scritto tutto questo avreste reso pubblico il copione della nuova commedia che andrà in scena ogni volta che si riunirà la nuova Commissione Garanzie Statutarie.

Quali Garanzie fornirà questa nuova Commissione?
Innanzitutto la Garanzia che tutto quello che la maggioranza proporrà alla Commissione delle Garanzie Statutarie non incontrerà ostacoli sul suo cammino.

Dicevamo della commedia che andrà in scena, quale sarà la trama di questa commedia?
In questa commedia reciterà un gruppo di uomini e donne che controlleranno il lavoro che essi stessi hanno prodotto e garantiranno per tutti: si guarderanno allo specchio e diranno "sono proprio bravo, ho fatto tutto ammodo".

Noi del Comitato Civico Cassina non intendiamo fare parte del cast di questa commedia quindi non indicheremo nessun nome sulla scheda di votazione.

Per la cronaca anche gli altri due gruppi di minoranza hanno adottato la nostra linea con il risultato che la commissione composta solo dal Sindaco e da due membri di maggioranza non può considerarsi istituita.
Poiché lo Statuto assegna un ruolo specifico (vedi sotto) alla Commissione delle Garanzie Statutarie adesso il Segretario Generale dovrà verificare sul da farsi.

Per chi non si è stancato di leggere e desidera saperne di più, ecco qualche informazione in più.

CHE COS'È' LA COMMISSIONE DELLE GARANZIE STATUTARIE?
Estratto dell'articolo 27 dello statuto del Comune di Cassina de' Pecchi:
1. Il Consiglio comunale designa i componenti della Commissione per le garanzie statutarie, secondo le procedure previste dal Regolamento del Consiglio comunale. Su tale base il Sindaco procede alla nomina dei componenti e alla costituzione della Commissione.              Ai lavori della Commissione partecipa il Difensore civico senza diritto di voto.     
2. La Commissione per le garanzie statutarie: 
a) esprime parere preventivo su ogni proposta di modifica statutaria e regolamentare; 
b) esprime parere su ogni richiesta di referendum; 
c) esprime, su ricorso, pareri circa l'ottemperanza alle norme del presente Statuto delle decisioni delle commissioni;


COME HA FUNZIONATO FINO AD OGGI?
Applicando le disposizioni del Regolamento del Consiglio Comunale che era in vigore fino al 18 dicembre scorso il Consiglio Comunale eleggeva i sei membri della Commissione dei quali almeno due dovevano essere cittadini esterni al Consiglio Comunale. Per le altre quattro posizioni il Consiglio poteva scegliere liberamente se affidarle ai consiglieri comunali oppure ad altri membri esterni.

Una volta eletta, la Commissione nominava il Presidente che non poteva essere un consigliere comunale.
Negli ultimi dieci anni (questo è il periodo di cui ho avuto visibilità diretta) la Commissione Garanzie Statutarie è sempre stata composta da sei membri esterni al Consiglio Comunale
Questa era stata una scelta che i precedenti (non solo l'ultimo) Consigli Comunali avevano fatto con l'obiettivo di istituire un organo consultivo composto da persone che avessero competenze specifiche e fossero soggetti terzi rispetto alla gestione politico-amministrativa del Comune.


CHE COSA FACEVA LA COMMISSIONE?
Ogni volta che si rendeva necessario apportare una modifica ai regolamenti esistenti oppure veniva redatto un nuovo regolamento, il testo preparato dagli uffici, dopo avere ottenuto il via libera dai consiglieri di maggioranza, veniva inviato alla Commissione.
La Commissione esaminava il testo e rilasciava un parere sulla congruenza dei contenuti rispetto alle leggi vigenti, allo Statuto Comunale e agli altri regolamenti in vigore. 
Nella maggior parte dei casi gli uffici e la Maggioranza recepivano le osservazioni proposte dalla Commissione ma si sono verificati anche alcune situazioni (la più recente 12 mesi fa) in cui il testo di un regolamento è stato presentato al Consiglio Comunale senza tenere conto delle raccomandazioni espresse della Commissione. 
Il parere della Commissione era di natura consultiva e non vincolante ma forniva un contributo tecnico prezioso alla Giunta ed al Consiglio Comunale che si apprestavano a votare l'approvazione dei documenti.


CHE COSA E' CAMBIATO?
Negli ultimi sette mesi la Commissione si è ridotta a soli due membri a causa di mandati scaduti o di dimissioni e gli avvisi pubblicati dall'amministrazione non hanno ricevuto riscontro da parte di eventuali nuovi candidati. 
La Segretaria Generale che aveva la necessità di produrre alcuni nuovi regolamenti si è trovata di fronte al problema di una Commissione inefficace (nel senso che con i soli due membri rimasti non poteva indire una riunione valida per numero legale) e quindi impossibilitata a proseguire il lavoro.


Anziché applicare il regolamento e procedere alla nomina di quattro consiglieri comunali per coprire i quattro posti vacanti, la Segretaria Comunale ha suggerito alla Maggioranza una scorciatoia: cambiare il regolamento e ri-definire la composizione della Commissione escludendo i membri esterni e, allo stesso tempo, garantirsi il pieno controllo dei lavori e delle decisioni.

Adesso il Regolamento di Consiglio Comunale, sostanzialmente modificato solo nella parte che riguarda questa Commissione e approvato un mese fa con i soli voti dei consiglieri di maggioranza, prevede che la commissione consiliare sia composta da:
  • Sindaco o assessore delegato del Comune di Cassina de’ Pecchi in qualità di Presidente;
  • 2 consiglieri comunali proposti dalla Maggioranza consiliare;
  • 2 consiglieri comunali proposti dalla Minoranza consiliare.

Non contenti di essersi assicurata la Maggioranza numerica, gli estensori della modifica hanno aggiunto che se la votazione di un documento finisse caso di parità, prevarrebbe il voto del Presidente. Quindi se in una riunione dovesse risultare assente un commissario espresso dalla Maggioranza questa manterrebbe comunque il controllo assoluto.

IL CONTROLLORE DI SÉ STESSO
Con questo nuovo assetto accadrebbe che i consiglieri di maggioranza, dopo avere redatto un testo e dopo averlo verificato e approvato nelle loro riunioni interne, andrebbero in Commissione delle Garanzie Statutarie dove il documento verrebbe approvato grazie ai voti blindati (vedi sopra) e poi andrebbe in Consiglio Comunale dove verrebbe ratificato dalla Maggioranza Consiliare.
A questo punto, vista l'inutilità di una Commissione presidiata dalla Maggioranza,  quel documento redatto da un ufficio del Comune e verificato dal Segretario Generale, potrebbe andare direttamente all'esame del Consiglio Comunale evitando inutili pantomime.
Come potrebbero il Sindaco ed i due commissari espressi dalla Maggioranza affermare che il lavoro da essi stessi proposto sia da rivedere?

ABBIAMO TENTATO DI EVITARE TUTTO QUESTO
Avevamo chiesto di discutere le modifiche al regolamento prima di andare in Consiglio Comunale, siamo stati invitati a duna riunione tra capigruppo alla quale è intervenuta la Segretaria Generale. A quella riunione, però, non era presente nessun membro della Giunta.
La discussione è stata condotta dalla Segretaria la quale ha spiegato chiaramente i motivi della modifica: i membri esterni costituivano un ostacolo ai lavori che lei voleva portare avanti con la massima rapidità.
Alla nostra riposta di applicare il regolamento e inserire quattro consiglieri comunali in Commissione la Segretaria Generale ha opposto un rifiuto senza dare una motivazione plausibile ed il capogruppo di maggioranza è rimasto in silenzio.
Un silenzio che non abbiamo capito se fosse di sostegno alla posizione ostinata e immotivata della Segretaria oppure dettato dall'impossibilità (comprensibile, dato il ruolo di rappresentante di tutta la Maggioranza) di esprimere il suo dissenso dalla stessa.
Abbiamo tentato anche in Consiglio Comunale presentando, tra gli altri, due emendamenti che avrebbero mantenuto le regole originali ma ho già raccontato (nell'articolo del mese scorso) come andò a finire.

giovedì 19 dicembre 2019

Il bosco di braccia tese


Questo non è il classico resoconto di una seduta di Consiglio Comunale perché ieri sera ho portato a casa una sensazione di frustrazione ed inutilità insieme alla tentazione di dedicare il mio tempo ad altro.

IL DECORO URBANO
Abbiamo presentato una sola interrogazione (leggi qui) per chiedere conto all'amministrazione rispetto ad un fenomeno di affissione selvaggia (sui pali della luce, sotto i portici e sugli alberi) di alcuni volantini che promuovevano iniziative sponsorizzate dall'Amministrazione Comunale. L’Assessore ha concordato con noi sull'importanza di migliorare il decoro urbano e si è impegnata a vigilare di più (leggi qui).


CITTADINA ONORARIA
L’assemblea ha approvato all'unanimità l’atto di concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, un gesto simbolico ma importante che è stato applaudito da tutti i consiglieri comunali  alzatisi in piedi per rendere omaggio ad una grande Testimone della Storia.

RICOGNIZIONE SOCIETÀ PARTECIPATE E  PROGRAMMA WELFARE DISTRETTUALE 
Dopo l’approvazione scontata delle due delibere successive (chi fosse interessato a leggere i documenti può scrivermi e li riceverà) il clima è cambiato. 



Il clima si è fatto molto cupo quando la Presidente del Consiglio ha aperto la discussione sulla proposta di modifica del Regolamento del Consiglio Comunale.  

LA SCORCIATOIA NEL REGOLAMENTO
Premetto che le ultime tre amministrazioni che hanno preceduto l’attuale hanno fallito, per diversi motivi, il tentativo di aggiornare lo Statuto Comunale ed il Regolamento del Consiglio Comunale, due documenti redatti 20 anni fa che sono obsoleti sia rispetto alla legislatura vigente che al contesto della vita amministrativa di un comune come il nostro.

Questa amministrazione ha inserito nel suo programma elettorale l’impegno a risolvere la questione e noi, che abbiamo lo stesso punto nel nostro programma, avevamo da tempo invitato il Sindaco a costituire una commissione apposita, composta da tutte le forze politiche.
Mentre eravamo in attesa della chiamata, il mese scorso abbiamo appreso dal Segretario Generale che, anziché avviare il lavoro di revisione dello Statuto e del Regolamento, attività che vanno fatte insieme per garantire la coerenza tra i due documenti, lei ha deciso di risolvere prima un problema che, a suo dire, starebbe bloccando la macchina comunale.
Per eliminare quella che sembrerebbe essere la causa i tutti i mali, Il Segretario Generale (lei, non la Giunta) ha deciso di rimuovere la rappresentanza dei cittadini nella Commissione per le Garanzie Statutarie prevista dall'attuale regolamento. (vedi Nota 1)

Non hanno voluto coinvolgerci, nonostante ne avessimo fatto richiesta nella precedente seduta di Consiglio Comunale, in un lavoro preventivo di condivisione del problema e nella ricerca collegiale e condivisa di una soluzione.
Abbiamo partecipato ad una riunione nella quale ci è stato presentato un testo già considerato definitivo sul quale abbiamo comunque avanzato delle proposte di modifica. Non hanno dato una risposta alle nostre proposte e infine quel testo, uguale e identico a com'era prima di quella riunione, è arrivato in Consiglio Comunale.

C'è chi ama vincere facile...
Secondo la versione attuale del documento la commissione deve essere composta da sei
membri di cui almeno due esterni al Consiglio Comunale. 
La modifica imposta dal Segretario Generale prevede che la Commissione Garanzie Statutarie sia d’ora in poi composta da due membri della minoranza e tre della maggioranza e uno di questi ultimi  assume la Presidenza. 
Praticamente una Commissione blindata dalla maggioranza! 

Prima che si avviasse la discussione abbiamo chiesto di ritirare il punto dall'ordine del giorno, di nominare i quattro consiglieri comunali necessari per completare la Commissione e avviare con urgenza il tavolo di lavoro per riscrivere Statuto e Regolamento.
Abbiamo esposto quattro buoni motivi per sostenere la nostra richiesta, il primo è che l'attuale versione risolverebbe già il problema del Segretario Generale e gli altri tre si riferiscono ad altrettante irregolarità procedurali.

Il capogruppo di maggioranza ha chiesto la sospensione della seduta per riunirsi in conclave al termine del quale ha, con qualche difficoltà e stridore di specchi, motivato la decisione di andare avanti con la discussione e l’approvazione.
Abbiamo avuto l'impressione che all'interno della maggioranza più di un consigliere fosse d'accordo con noi ma alla fine si sia dovuto adeguare.

Ci abbiamo provato
I nostri colleghi degli altri gruppi di minoranza hanno abbandonato l’aula in segno di protesta ma noi del Comitato Civico Cassina siamo rimasti ai nostri posti per utilizzare uno degli strumenti che il sistema democratico mette a disposizione della politica responsabile: il confronto basato sulle argomentazioni concrete.

Dopo che il capogruppo di maggioranza ha illustrato, esprimendo anche alcune perplessità personali, le modifiche al regolamento, abbiamo presentato 13 emendamenti con i quali proponevamo alcune correzioni sul nuovo testo.
Gli emendamenti più importanti riguardavano le modifiche dell'articolo 73 (Commissione per le Garanzie Statutarie) che abbiamo proposto venisse lasciato così com'era perché eleggendo i consiglieri comunali all'interno della Commissione il problema di blocco della macchina comunale evidenziato dal Segretario Generale si sarebbe risolto. 
Due terzi dei nostri emendamenti indirizzavano la forma del testo, piuttosto che la sostanza e sono stati approvati.

Di contro abbiamo subito un impietoso 2 a 11 sugli emendamenti con quali chiedevamo:

  • di non modificare la procedura di selezione dei Revisori dei conti e mantenerla in coerenza con le prescrizioni dello Statuto
  • di mantenere l’attuale norma di composizione della Commissione Garanzie Statutarie con due membri esterni, due consiglieri comunali di maggiorana e due consiglieri comunali di minoranza
  • di lasciare che la commissione eleggesse il Presidente anziché blindarlo alla figura del sindaco o di un suo delegato
  • di aumentare da 4 a 8 giorni il termine di invio della documentazione dei consigli comunali in modo da permettere ai consiglieri di minoranza di prepararsi più adeguatamente alle discussioni.

Forse questo è solo l'inizio?
Le argomentazioni del Sindaco e soprattutto del Segretario Generale che, per inciso, ha un ruolo  molto attivo nelle sedute di Consiglio, tanto attivo da assomigliare a quello di un assessore aggiunto, sono sempre state deboli.
Abbiamo la netta impressione che questa urgenza di legare con una catena la Commissione Garanzie Statutarie al tavolo della Giunta sia l'azione propedeutica  all'approvazione, senza un "fastidioso" confronto aperto, di una serie di nuovi regolamenti di cui al momento non si sa nulla ma che forse sono già pronti, belli e stampati. 

De profundis per la Democrazia
Con la forza garantita da due consiglieri di maggioranza più il Presidente, che ha anche il voto doppio in caso di impossibile parità, non ce ne sarà più per nessuno.

Ieri sera mentre camminavo verso casa, riflettevo su questa situazione e provavo ad immaginare quante altre simili ne verranno fuori nel prossimo futuro, quando una voce ha rotto il silenzio:
  
“che senso hanno tutte quelle sere trascorse a discutere, infervorarsi, arrabbiarsi e a quale scopo studiare le carte nei week end, costruire proposte e preparare discorsi,  se poi alla fine si finisce sempre a sbattere il muso contro questi boschi di braccia tese?"



“Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta.”
(Winston Churchill)


Nota 1
La Commissione per le Garanzie statutarie esprime parere obbligatorio, ancorché non vincolante, su ogni proposta di modifica allo Statuto comunale e ai regolamenti comunali vigenti, nonché sulle proposte di approvazione del nuovo statuto e/o di nuovi regolamenti comunali di competenza consiliare.






giovedì 21 novembre 2019

Ex Nokia, opere pubbliche da ripensare

Qualche settimana fa ho commentato una parte del parere rilasciato dal legale ingaggiato dall'Amministrazione Comunale che elencava una serie di osservazioni sulla struttura della convenzione e su potenziali omissioni commesse dall'operatore.
Torno sull'argomento dopo avere approfondito la questione ed evitando di farmi tentare, come accaduto a qualcuno, dal catastrofismo da propaganda.

Intanto abbiamo saputo che è stata sanata la questione delle fideiussioni che sarebbero state versate anche per la parte della logistica, per cui le future entrate da oneri di urbanizzazione sono state messe in protezione.

TERRENO CONTAMINATO OPPURE NO?
Per quanto riguarda la bonifica del terreno attendiamo di capire, attraverso i dati che sono stati richiesti all'operatore, quale sia la situazione reale.
Se l’operatore non dimostrerà, dati alla mano, che la soglia di contaminazione del terreno corrisponda al livello A (quello con i valori più restrittivi) della tabella prevista dalla legge, quell'area non è compatibile con la realizzazione di un parco pubblico. 

A questo punto  aggiungerei che se l’area non risulterà compatibile con la realizzazione di un parco pubblico, non lo sarà nemmeno con la realizzazione del museo della tecnologia all'aperto che oggi viene valutato come opera alternativa al parco giochi.
Attendiamo i dati.

LE GRANDI OPERE PUBBLICHE
Evito di tornare sulla situazione kafkiana della Casa della Salute, dove stiamo assistendo ad un “dialogo” tra persone che parlano due lingue diverse, e passo alle grandi opere pubbliche previste dalla convenzione e valorizzate per circa 4 milioni di euro.

EX SCUOLA COMUNALE
La ristrutturazione della ex scuola di Piazza De Gasperi (valorizzata in convenzione per 2.161.425 euro) è confermata ma, secondo il parere del legale, l’idea di ospitarvi, oltre ad alcuni uffici comunali, anche la sede della Guardia di Finanza non è compatibile con le prescrizioni del Piano di Governo del Territorio che indica come interventi compatibili la realizzazione "di uffici comunali e pubblici, sedi di associazioni ed Edilizia Residenziale Pubblica"

Quindi la modifica della destinazione di quel complesso dovrebbe passare attraverso una variante al PGT e abbiamo già visto in passato come alcuni membri della vecchia amministrazione soffrissero di una grave forma di allergia ad uno strumento partecipativo come quelle della Variante al PGT.


RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO
Problemi analoghi sono stati rilevati anche per quest'opera (valorizzata in convenzione  per 1.782.500 euro) che prevedeva la riqualificazione di Piazza De Gasperi e via Papa Giovanni XXIII con il rifacimento della pavimentazione della piazza, nuovi parchi nell'area compresa tra via Volta e piazza Decorati e una pista ciclabile tra via Roma e la stazione MM. 

Nel caso specifico il PGT prevede la realizzazione di un Progetto speciale (PS1) che sia “sviluppato sotto forma di studio di fattibilità, redatto e approvato dall'Amministrazione Comunale, accompagnato da un adeguato percorso di partecipazione popolare”.

In realtà il progetto previsto dalla convenzione non è stato redatto dall'Amministrazione che si è limitata ad approvare il progetto proposto dall'operatore e, soprattutto, la vecchia Giunta saltò a piedi pari il percorso di partecipazione popolare!


LE RAGIONE DELLA CRISI DEL 2018
Le osservazioni scritte dal legale si collegano con le discussioni che a suo tempo videro me ed il Comitato Civico Cassina esprimere forte dissenso sul modus operandi degli altri componenti della maggioranza: noi insistevamo affinché si avviasse un processo partecipato, gli altri avevano fretta di concludere la trattativa con l’operatore.
Se io venni cacciato dalla Giunta perché avevo insistito troppo, e soprattutto pubblicamente, affinché si avviasse una variante del PGT, fu proprio il rifiuto del Processo Partecipato, della condivisione e del confronto aperto che ci portò successivamente ad uscire dalla maggioranza.

E ADESSO?
Adesso attendiamo di capire come verrà posto rimedio alla situazione, che cosa cambierà e come.

Appare già assodato che la Guardia di Finanza non sarà ospitata a Cassina de’ Pecchi, resta da vedere come la nuova Amministrazione tradurrà le prescrizioni del PGT in opere di pubblica utilità da realizzare nella ex scuola di Piazza De Gasperi.

E' stato dichiarato pubblicamente che il progetto di riqualificazione di Piazza De Gasperi e via Papa Giovanni XXIII non rientra negli obiettivi della Giunta Balconi, quindi attendiamo di sapere come e dove verranno utilizzati i 1.782.500 euro.

LE NOSTRE PROPOSTE SULLE OPERE E SUL METODO
Il nostro parere è che sia necessario dare priorità alla realizzazione di quelle opere di cui i cittadini hanno maggiore bisogno, pensiamo alla ristrutturazione del plesso scolastico di Piazza Unità d’Italia, all'Area Feste di Sant'Agata, alla Green-way, all'impianto d’illuminazione sul tratto di ciclabile che collega il Colombirolo a Villa Pompea, ad un nuovo impianto sportivo polifunzionale che renda più agevole la pratica delle attività sportive per i nostri giovani.

Naturalmente la decisione non spetta a noi, però abbiamo chiesto al sindaco Balconi di utilizzare una modalità d’azione diversa rispetto a chi l’ha preceduta.
Abbiamo chiesto che quando la Giunta avrà definito il quadro delle opere che intende realizzare, prima di prendere la decisione finale, venga avviato un processo partecipativo che coinvolga sia i gruppi politici di minoranza che, soprattutto, la cittadinanza.


Attendiamo con fiducia e nel frattempo continuiamo ad osservare e vigilare.




domenica 17 novembre 2019

Resoconto del Consiglio Comunale del 15 novembre

E' forse stata la seduta più disertata degli ultimi anni.  
Avevo detto che iniziare alle 19 avrebbe consentito di discutere nell'immediato dopocena gli argomenti più importanti come il Piano di diritto allo studio e la variazione di bilancio, attirando di conseguenza un'audience maggiore di quando questi argomenti slittavano verso la mezzanotte.
In realtà le persone in sala erano poche già alle 19 ma erano molte meno dalle 21 in poi. La trasmissione video è stata seguita in diretta da poche persone tra le quali qualcuno lamentava la scarsa qualità del segnale e qualche interruzione. 


LE NOSTRE INTERROGAZIONI

Ufficio decentrato a Sant'Agata
L’assessore ha ammesso la scarsa comunicazione ai cittadini sulla disponibilità del servizio. In merito alla nostra domanda sui motivi per cui dal 26 settembre al 31 ottobre l’ufficio sia rimasto chiuso 5 volte su 6 (leggi qui) non abbiamo considerato plausibili le giustificazioni addotte (leggi quie possiamo sostenere con certezza che in quei giorni la porta del Mulino è sempre rimasta chiusa  e non vi era nemmeno stato affisso un avviso che spiegasse l’assenza degli amministratori. 
Attendiamo con fiducia il promesso miglioramento del servizio.

Rifiuti abbandonati in via Leonardo da Vinci
Dopo la nostra segnalazione (leggi qui) è stata fatta un’altra operazione di pulizia e l’assessore si è impegnato (leggi qui) a fare installare un efficace sistema di videosorveglianza oltre che intensificare il passaggio dei controlli.

Via Udine
Il giorno successivo al ricevimento della nostra interrogazione (leggi qui) è stato fatto un intervento per rimuovere i materiali abbandonati sul marciapiede dopo i lavori del CAP dello scorso luglio. Il Vice Sindaco ci ha spiegato (leggi qui) che essendo la via defilata rispetto al passaggio non si erano accorti della situazione. L'importante è che si sia risolto il problema.

Sicurezza stradale
Abbiamo avanzato alcune proposte migliorative (leggi qui). La risposta del sindaco (leggi qui) non contiene impegni definiti nel tempo ("faremo entro il triennio"), secondo noi si potrebbe realizzare qualche intervento urgente come l’installazione di un semaforo a chiamata, o almeno l’illuminazione, sull'attraversamento pedonale di via Roma, davanti alla pizzeria Capri, senza attendere la nuova rotatoria per la quale non è al momento prevista una data di avvio lavori.

LA NUOVA AREA COMMERCIALE/LOGISTICA
Abbiamo assistito ad  un serrato dibattito tra l’ex sindaco e quello attuale sul tema dei contestati lavori nella ex area Nokia; riparlerò di tutto questo in un articolo che scriverò entro fine settimana.
Ascoltare, tra le altre cose, l'ex sindaco Mandelli che chiedeva con insistenza al sindaco Balconi di organizzare un’assemblea pubblica sul tema mi ha fatto sorridere perché io avevo fatto a lui la stessa richiesta 6 mesi prima che approvasse il progetto nel conclave della Giunta. 
Allora la mia richiesta fu ignorata, adesso lui pretende che Balconi si comporti in maniera diversa.

I SOLDI PER LA BANDA 
L’assessore al Bilancio ha comunicato al Consiglio l’avvenuto prelievo di 1100 euro dal fondo di riserva motivandolo con la necessità di pagare le prestazioni della banda che ha suonato per le celebrazioni del 3 novembre.
Questa è un’operazione incauta e non corretta perché la legge stabilisce che “Il fondo è utilizzato, con deliberazioni dell'organo esecutivo da comunicare all'organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità, nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti”.
Faccio due esempi di esigenze straordinarie per le quali in passato era stato utilizzato il fondo di riserva:
- riparazione di un automezzo comunale utilizzato per il trasporto dei disabili,
- inserimento di un minore in comunità. 
In quei casi l’amministrazione si trovava di fronte ad eventi non prevedibili per i quali si doveva intervenire con urgenza e, non essendo disponibili i fondi nei capitoli di bilancio coinvolti, si era ricorso ad un prelievo dal fondo di riserva. 
In questo caso faccio fatica a credere che non si potevano trovare 1100 euro nei capitoli di spesa del bilancio ma, anche se ciò fosse vero, se non c’erano i soldi si doveva rinunciare alla banda!
Il fondo di riserva è e deve restare a disposizione dei casi gravi, imprevedibili ed urgenti.

I CONTI DI FINE ANNO
La variazione di bilancio è stata un’operazione tecnica che viene espletata ogni anno di questi tempi per ripulire i capitoli di spesa in modo da evitare che soldi accantonati per spese non effettuate vadano in avanzo di bilancio. Un risultato di questa operazione è stato quello di travasare parte dei potenziali avanzi nel capitolo di spesa dedicato alla sicurezza per completare il progetto di videosorveglianza dei varchi di accesso e uscita del nostro territorio. Rileviamo ancora una volta come la gestione del bilancio sia ancora difficoltosa per questa nuova amministrazione che, nella maggior parte dei casi, fornisce risposte vaghe e non dimostra ancora di possedere la necessaria padronanza dei numeri. Abbiamo avuto già tre variazioni di bilancio con cifre che, nello stesso capitolo di spesa, vanno su e giù da un mese all'altro senza una chiara e convincente spiegazione delle dinamiche intervenute. 


IL PERSONALE
L’altro tema che è emerso riguarda le spese per il personale. Si sono verificati alcuni ritardi nelle assunzioni previste ma l’assessore competente ci ha spiegato che entro fine anno si prevede di assumere due agenti di Polizia Locale e sette nuovi dipendenti da assegnare ai vari uffici. Questa è una buona notizia soprattutto per le due aree che oggi sono maggiormente sottodimensionate come i Servizi Demografici e i Servizi Tecnici. Anche se al momento non sappiamo dove verranno destinati i nuovi assunti, siamo convinti che questo problema venga tenuto nella dovuta considerazione.

IL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO
Il piano presentato è lo stesso che avevamo già approvato lo scorso anno nel quale sono state introdotte poche modifiche. 
Accogliamo con piacere l’incremento dei fondi destinati ai progetti sportivi sia della scuola primaria che di quella secondaria.
Ribadiamo, come fatto anche lo scorso anno, l’importanza di rendere i contenuti del piano coerenti con le linee programmatiche dell’amministrazione comunale mentre anche quest’anno l’assessore ci ha detto che la Dirigente Scolastica lavora in piena autonomia sulla definizione dei progetti. 
Per fare un esempio: abbiamo chiesto il motivo per cui in questo piano non ci sia più il progetto di orientamento scolastico per la scuola secondaria e la risposta è stata un po’ disarmante: “decisione presa dal Dirigente Scolastico”. Pur nel rispetto dei  ruoli è importante che certe decisioni vengano spiegate sia a chi amministra che ai cittadini.
Anche in questo caso rileviamo poca padronanza dei contenuti esposti, confidiamo in un miglioramento nel futuro prossimo.

mercoledì 30 ottobre 2019

Ex Nokia, un pasticciaccio brutto


La scorsa settimana sono stati inaugurati i primi due esercizi commerciali costruiti nella ex area Nokia Siemens e quasi contemporaneamente è stato rilasciato il parere legale che la nuova Amministrazione Comunale ha commissionato  nei mesi scorsi con l'obiettivo di effettuare "approfondimenti giuridici in materie complesse di tipo edilizio, urbanistico, in via principale la Convenzione accessoria al permesso di costruire relativo all’Area “Jabil ex Siemens Nokia” stipulata tra Officine Mak srl ed il Comune di Cassina de’ Pecchi, che manifesta un indizio concreto e una forte probabilità che divenga oggetto di contenzioso".

Innanzitutto voglio sottolineare il comportamento corretto e trasparente del Sindaco Balconi che ci ha convocato per consegnarci il rapporto e ci ha dato la sua disponibilità per un secondo incontro di approfondimento che si terrà probabilmente la prossima settimana.
In attesa dell'approfondimento non mi esprimo sull'interezza della corposa relazione legale (15 pagine) ma mi soffermo a fare qualche riflessione su alcuni punti che ritengo preoccupanti.
Tralascio le questioni personali relative alla mia cacciata dalla Giunta nel periodo in cui si svolgevano le operazioni preliminari e mi concentro sui punti della relazione (tra molti altri sui quali torneremo più avanti) che ritengo molto gravi.

LE GARANZIE?
L'articolo 10 della convenzione approvata in bozza il 3 agosto 2018 dalla Giunta Mandelli (il Comitato Civico Cassina non ne faceva più parte) e sottoscritta davanti al notaio nel novembre 2018, prevede che l'Attuatore (Officine Mak) si impegni a presentare le fidejussioni "a garanzia degli obblighi assunti con la presente convenzione". Si tratta delle fidejussioni che avrebbero dovuto garantire il Comune rispetto alla realizzazione delle opere pubbliche (a lato immagine estratta dal progetto dei nuovi uffici comunali).
Peccato che, anziché imporre la presentazione delle fidejussioni alla stipula della convenzione, l'articolo in questione stabilisca che le stesse debbano essere presentate nel momento in cui l'Operatore richieda il permesso di avviare gli interventi privati (edifici commerciali e capannoni).

Cosa significa questo?
Significa che se, dopo avere costruito i tre lotti commerciali in cambio della realizzazione dei parcheggi e della viabilità interni all'area stessa, l'operatore decidesse di non fabbricare più i 44.000 metri quadri destinati alla logistica, il Comune di Cassina de' Pecchi non vedrà realizzate le opere pubbliche previste in paese per un valore di quasi 4 milioni di euro!

LA BONIFICA?
La convenzione indica nelle premesse che secondo un'indagine preliminare, svolta (da chi?) tra luglio e settembre 2017 sul Complesso Immobiliare, la soglia di contaminazione non supera i valori indicati alla colonna B della tabella prevista dalla legge 152/2006.
Peccato che il progetto oggetto di convenzione preveda tra le opere pubbliche da realizzare a scomputo oneri anche un Parco Pubblico (a lato immagine estratta dal progetto)e che per questo tipo di utilizzo la soglia di contaminazione corrisponda alla colonna A della tabella prevista dalla legge 152/2006. 
Mentre i valori di contaminazione della colonna B sono idonei per la realizzazione di fabbricati commerciali ed Industriali, la colonna A  impone valori di contaminazione più bassi per la realizzazione di verde pubblico, per cui il Parco pubblico, che insieme alla Casa della Salute, era stato presentato dall'Amministrazione Mandelli come uno dei punti qualificanti della colossale operazione, non potrà essere realizzato!
Per gli stessi motivi non sarebbe stato fattibile nemmeno proporre all'Operatore di modificare il progetto costruendo del residenziale al posto dell'enorme complesso logistico, ipotesi ormai comunque tramontata dopo la cessione del lotto ad un operatore del settore!
Si potrebbe porre rimedio se si imponesse adesso all'operatore di fare una bonifica del terreno ma questa operazione richiederebbe una sospensione dei lavori.

LA CASA DELLA SALUTE?
Come ampiamente previsto dalla stragrande maggioranza dei cittadini che frequentano almeno una volta all'anno gli studi dei medici di base, la Casa della Salute si è confermata un'utopia (a lato immagine estratta dal progetto) figlia delle dinamiche politiche interne alla vecchia compagine di Mandelli. 
Nessun medico di base è disposto a lasciare il proprio studio (in alcuni casi di proprietà) e imporre ai pazienti di recarsi ai margini del paese per farsi visitare. 
A fronte di questa prevedibile situazione l'attuale Amministrazione deve studiare una nuova soluzione per mettere a frutto l'immobile, valorizzato quasi mezzo milione, che otterrà a scomputo oneri. 
Ricordiamo che noi avevamo proposto di utilizzare questi soldi per realizzare una palestra polifunzionale della quale il nostro attivissimo mondo sportivo sente fortemente la mancanza.

Lascio le conclusioni a chi legge, senza muovere accuse a nessuno. 
Adesso bisogna correre ai ripari per proteggere il capitale delle opere pubbliche sulle quali ci sarebbe molto altro da dire ma attendiamo il prossimo incontro con il Sindaco.

mercoledì 23 ottobre 2019

Resoconto del Consiglio Comunale del 21 ottobre

LE OCCASIONI PERSE DALLA MAGGIORANZA 


La prima occasione persa è stata quella di dimostrare rispetto e l'umiltà di ammettere gli errori per costruire un rapporto leale e basato sulla fiducia tra tutti i consiglieri comunali.
Abbiamo aperto la seduta leggendo un comunicato con il quale denunciamo ancora l’ennesimo abuso di potere del Presidente del Consiglio che ha deciso di convocare la seduta in una data di suo gradimento, e di gradimento del sindaco, ignorando la richiesta unanime dei capigruppo di convocarlo in una data successiva per evitare l’accavallamento con un altro impegno istituzionale che ha costretto due consiglieri (uno di maggioranza ed uno di minoranza) ad abbandonare i lavori a metà seduta. La Presidente ha chiaramente detto che non contano i pareri e le richieste dei capigruppo (compreso quello della sua maggioranza) ma solo la volontà sua e del sindaco.
Un grande concentrato di presunzione, arroganza e superbia di cui continuiamo a prendere atto.

LA MANNA DAL CIELO
La seconda occasione era davvero ghiotta, l’Amministrazione si è ritrovata tra le mani un tesoretto di 299 mila euro, frutto di un grande lavoro di recupero dell’evasione fiscale. 
Un dono inaspettato.
L'Assessore Varisco, in piena estasi biblica, ha fotografato l'eccezionalità dell'evento definendolo "una caduta della manna dal cielo".

Questi soldi avrebbero potuto essere utilizzati per rimpolpare i capitoli di spesa corrente andando non solo ad annullare i tagli di luglio sui servizi sociali e sulle manutenzioni ma anche per coprire interventi di manutenzione straordinaria sul verde, sulle strade e sulle scuole.
Per spendere il gruzzoletto si è resa necessaria la variazione di bilancio che poi è stata arricchita di altri aggiustamenti sui capitoli di spesa per gli investimenti in conto capitale.
Questa volta quasi tutti gli assessori hanno illustrato la propria parte e questo è un passo avanti che va riconosciuto rispetto alle bocche cucite dei mesi scorsi.

ANALIZZIAMO LA MANOVRA

Un terzo del gruzzolo è stato parcheggiato.
Il fondo di riserva, che conteneva già 92.000 euro, è stato quasi raddoppiato prelevando circa 81.000 euro dal tesoretto.
Circa 19.000 euro sono finiti nel capitolo dei fondi di dubbia esigibilità per coprire eventuali buchi derivanti da mancate riscossioni (esempio: vecchie sanzioni che difficilmente saranno pagate).

Finalmente le potature!
L’assessore al verde ha destinato 48.800 euro ad un programma di potature straordinarie che darà la vera risposta concreta alla nostra interpellanza presentata lo scorso mese sul tema delle manutenzioni degli alberi.

Maggiori costi del personale
Un’altra grossa fetta del malloppo (71.000 euro) è andata a coprire i maggiori costi derivanti dal nuovo contratto nazionale di lavoro. Meno male che è arrivato il tesoretto perché questa spesa non si sarebbe potuta comunque evitare.

Manutenzioni di edifici pubblici, impianti elettrici ed idraulici
Il resto è stato destinato alla manutenzione di edifici pubblici, impianti elettrici ed impianti idraulici. I dettagli non sono per il momento tutti disponibili, vedremo nel concreto.

LA SCUOLA, I SERVIZI SOCIALI E SANT'AGATA, LA CENERENTOLA DIMENTICATA!
Abbiamo visto quanti soldi sono stati parcheggiati nel fondo di riserva, secondo noi si tratta di un'operazione eccessiva perché almeno la metà di quegli 81.000 euro poteva essere utilizzata per affrontare problemi importanti che restano irrisolti, vediamone alcuni.

A Sant'Agata non arriva la manna!
Nemmeno un centesimo dei 299.000 euro piovuti dal cielo è stato destinato a Sant'Agata.
Inoltre, con questa manovra è stato cancellato il finanziamento (in conto capitale) di 50.000 euro del progetto di ristrutturazione dei locali della ex scuola di via XXV Aprile che avrebbero dovuto ospitare lo studio medico
Questi soldi sono stati destinati ad altri progetti ritenuti più urgenti tra cui l'acquisto di nuovi banchi e nuove sedie per le scuole ed un altro progetto di cui parlerò a breve.
Spero mi si perdoni l'espressione poco elegante ma mi viene da dire: Santagatesi cornuti e mazziati!
Si, perché il programma di questa amministrazione aveva incensato la vituperata frazione promettendo di risolvere tutti i problemi, anche quelli definiti impossibili come il ritorno del bancomat e del medico di base.
Il sindaco ha creato l'assessorato al decentramento ma forse la Giunta non ha capito bene l'idea, perché stanno accentrando i fondi, invece di decentrarli!
Il signor Varisco aveva sbandierato in campagna elettorale il ritorno del Bancomat e dello studio medico, la sistemazione della roggia in via Camposanto e della Greenway.
Invece alla prima occasione i cui arrivano dei soldi extra, non prende un centesimo per il territorio decentrato e si fa sfilare da sotto il naso anche i lavori per approntare lo studio medico!
C'è ancora tempo per rimediare ma se questo è il ringraziamento per la cascata di voti ricevuti a maggio dalla contrada rossa...

Piove ancora in classe!
Non sono previsti interventi strutturali per risolvere il problema (ripetutosi anche lunedì) degli allagamenti delle aule scolastiche. C'è confusione in Giunta perché mentre l'Assessore ai Lavori Pubblici dice che non esiste il problema (vedi risposta all'interpellanza di luglio)  l'Assessore allo Sport afferma che gli allagamenti si verificano ad ogni pioggia (vedi risposta all'interrogazione del 21 ottobre). Urgono chiarimenti interni.

I servizi sociali?
Non sono stati destinati nuovi fondi ai servizi sociali, che con la variazione di luglio erano stati mutilati, a parte l'inevitabile copertura di spese aggiuntive (13.000 euro) per l'inserimento di minori in comunità. Tra l'altro persiste l'ambiguità che vede un Consigliere Delegato ai servizi sociali che poi lascia parlare il sindaco sia quando c'è da illustrare i piani che quando c'è da rispondere a domande puntuali. 

Quanto mi chiami e quanto mi costi?
La manovra comprende anche l'aumento di 2.500 euro dei costi di telefonia mobile che si aggiunge ad un aumento di 1.500 euro già inserito nella variazione di luglio. Considerando che questa voce di spesa nel 2018 ammontava a 9.200 euro, ci troviamo di fronte ad un incremento (tra la variazione di luglio e quella attuale) del 40%. Alla nostra richiesta di chiarimenti il sindaco ha risposto che l'incremento è dovuto ad un cambio di gestore. Non suona come un grande affare.

L'AMPLIAMENTO DEL CIMITERO
Metà dei soldi recuperati cancellando il progetto dello studio medico a Sant'Agata, è stata destinata all'acquisizione del servizio di progettazione del primo piccolo ampliamento del cimitero di Camporicco. 
Oltre le considerazioni già fatte sullo 'scippo' a Sant'Agata, ci poniamo una domanda:
non saranno troppi 24.000 euro per progettare lavori che si prevede costeranno 75.000 euro?

DELIBERA RITIRATA
Lo sportello di tesoreria non serve?
Il punto successivo riguardava l'approvazione del testo per mettere a bando il servizio di tesoreria. Questo servizio è necessario per mettere uno sportello (presso una banca) a disposizione dei cittadini che devono effettuare dei pagamenti verso il comune ed anche per gestire i pagamenti del comune verso i propri fornitori.
Abbiamo rilevato nel testo della convenzione un punto che secondo noi non va incontro alla cittadinanza: si sarebbero prese in considerazione anche offerte di banche che non hanno uno sportello nel nostro territorio comunale. In questo caso un cittadino che non abbia la possibilità di fare i pagamenti via internet dovrebbe recarsi in un altro paese (la convenzione proposta diceva vicinale) per pagare i bollettini del comune.
In pratica, chi  un anno fa si era stracciato le vesti per la scomparsa del bancomat di Sant'Agata oggi dice che non serve uno sportello di tesoreria nel territorio comunale perché si può usare Internet!
Saggiamente il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità la nostra proposta di ritirare il punto e rivedere il testo che verrà portato alla prossima seduta.

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE
Manutenzione strutture sportive (leggi qui il nostro testo).
La risposta dell’assessore (leggi qui) ci lascia perplessi perché di fatto scarica sulle società sportive gran parte della responsabilità dello stato critico in cui versano le strutture. Questa posizione dell’assessore è peraltro sostenuta dalla nuova convenzione che il sindaco Mandelli impose a fine 2018, non considerando che per le società sportive sarebbe stato troppo oneroso farsi carico della sostituzione di fari a 4 metri d’altezza e della manutenzione degli impianti idraulici ed elettrici.
Male fecero le società a firmare quel testo e prima lo ridiscutono con l'Amministrazione Comunale meglio sarà per tutti, soprattutto per i ragazzi ed i bambini che praticano le attività sportive.

Spostamento del mercato in occasione dei lavori alla stazione MM (leggi qui il nostro testo).
Abbiamo chiesto se fosse vero che i banchi del mercato che insistono sul piazzale sarebbero stati spostati sul lato dei portici di via Papa Giovanni e che la decisione fosse stata presa senza avere coinvolto preventivamente i negozianti ed i residenti.
Ci è stato risposto (leggi qui) che al momento nessuna decisione è stata presa e che stanno studiando la soluzione migliore.
Abbiamo chiesto che quando arrivassero ad avere trovato una possibile soluzione, prima di implementarla coinvolgano (in un’assemblea pubblica) i residenti ed i negozianti in modo da verificare eventuali criticità ed arrivare ad una decisione condivisa.

Sicurezza della ciclabile che collega Cassina al Centro Commerciale di Vignate (leggi testo qui)
L’assessore alla sicurezza ci ha informato (leggi qui) che l’implementazione del sistema di videosorveglianza di cui si parla nel programma elettorale della maggioranza prevede come priorità l’installazione di telecamere solo ai varchi di ingresso e di uscita e solo in un secondo tempo si valuterà la videosorveglianza di alcune zone interne. 
Evito commenti sul tono della parte iniziale della sua risposta considerandolo un effetto del rodaggio.

Tabellone pubblicitario elettronico di via Roma (leggi qui il nostro testo).
Prendiamo atto che è previsto lo smantellamento entro fine anno del tabellone (leggi qui) ma abbiamo espresso le nostre perplessità sulla risposta dell'assessore:
  • come è possibile che il Comune incassi ancora dal Gestore l'affitto per una concessione scaduta da mesi, senza avere fatto una proroga?
  • come è possibile che il Gestore venda ancora contratti pubblicitari senza che abbia l'autorizzazione a trasmettere la pubblicità sul tabellone, visto che la concessione del Comune è scaduta?



venerdì 4 ottobre 2019

Resoconto del Consiglio Comunale


Umiltà e Trasparenza, dove siete?

Una seduta di Consiglio Comunale molto breve, convocata in fretta e furia il 23 settembre, quando la
maggioranza si è accorta che sette giorni dopo sarebbe scaduto il termine per approvare il Bilancio Consolidato, cioè lo strumento che mette insieme il bilancio del nostro comune e quello delle società delle quale la nostra amministrazione detiene una quota di partecipazione (CEM, AFOEL, AMIACQUE, CAP…).
In sede di conferenza di capigruppo, che si è svolta il 26 settembre ed anche durante la seduta di Consiglio del 30, abbiamo espresso il nostro disappunto per i seguenti motivi:

1) L’ordine del giorno, con l'unico punto dell'approvazione del Bilancio Consolidato, è stato deciso dalla Presidente del Consiglio e pubblicato sui manifesti prima
    ancora di sentire i capigruppo, come prevede lo Statuto del nostro Comune: 
    ci è stato negato il diritto di proporre altri punti da inserire all'Ordine del Giorno.
               La risposta che il Presidente ci ha dato in seduta di Consiglio Comunale è stata che, essendo
               stato negato lo stesso diritto anche alla maggioranza, non esiste alcuna violazione dello 
               Statuto 

2)     L’avviso di convocazione non è stato pubblicato sull'albo pretorio 8 giorni prima della seduta
      come prevede lo Statuto del nostro Comune. Si tratta di una formalità, lo ammetto, però la
      risposta del Presidente è degna di un richiamo al rispetto dei cittadini: 
la pubblicazione dell’avviso sull'Albo Pretorio serve per garantire la partecipazione dei cittadini alle sedute, però poiché i cittadini in ogni caso non potrebbero intervenire durante la seduta per interloquire o fare domande, non c’è stata violazione dell’articolo. Cioè, secondo la Presidente del Consiglio Comunale (interpreto io) visto che i cittadini non hanno un ruolo attivo nella seduta non è importante avvisarli per tempo rispetto alla data e ora in cui la stessa si terrà. 

 (per chi non credesse a quanto riporto sono disponibile a fornire la registrazione video o la trascrizione del verbale di seduta)

Avremmo potuto aprire un dibattito sull'ennesima prova di disinteresse di questa amministrazione verso la Trasparenza, sia nei confronti dei consiglieri di minoranza che verso i cittadini.
Abbiamo preferito proseguire chiedendo ed ottenendo che il gettone di presenza che i consiglieri comunali avrebbero dovuto percepire per questa inutile serata venga devoluto a favore di un progetto di inclusione sociale.

Secondo noi il comportamento del Presidente del Consiglio, che non riteniamo agisca a titolo personale ma si faccia portavoce dei sentimenti e dei comportamenti della maggioranza cui appartiene, sia un ulteriore segno di mancanza di rispetto e di umiltà.

Sarebbe stati sufficiente rispondere: signori abbiamo fatto un errore, ci siamo accorti in ritardo di questa scadenza, non lo riteniamo un fatto grave e chiediamo la vostra comprensione e collaborazione affinché il tutto vada in porto senza sforare le date previste per legge.

Invece ci rispondono citando pronunce di giudici, interpretazioni di leggi, svicolano scivolando e  dichiarano sempre di essere dalla parte della ragione.

Attendiamo che prima o poi dimostrino con i fatti di essere dalla parte della Democrazia.

NB: per la cronaca il bilancio consolidato è stato approvato con i voti a favore della maggioranza e, in coerenza con il suo mandato scaduto a maggio, del Consigliere Mandelli.