venerdì 3 gennaio 2014

Idee per il futuro: partecipazione e trasparenza


Una delle problematiche più complesse che deve affrontare un amministratore, sia pubblico che privato, è quella relativa al reperimento delle risorse indispensabili per la gestione dell'ente o dell'azienda di cui gli è stata affidata la responsabilità.
Nel caso dell'amministratore comunale, sono convinto che attraverso la costruzione di un  modello di gestione partecipata e trasparente del bene comune si potrebbero reperire preziosissime risorse, rappresentate dai cittadini stessi.
La mia esperienza professionale mi ha spesso portato a guardare oltre i confini di mia stretta competenza, per arrivare a scoprire diverse modalità utili a risolvere gli stessi problemi.
Nelle situazioni in cui mi trovo ad affrontare un problema mi pongo sempre due domande.
La prima è: come si sono comportati gli altri in questi casi?
La seconda domanda invece sarà: qual è il metodo migliore per adattare al mio caso le soluzioni che gli altri hanno trovato?
Grazie a quella fonte inesauribile di informazioni che è diventato il mondo di Internet, con l’obiettivo di fare tesoro delle esperienze altrui, sia quelle negative che quelle positive, e condividerle affinché tutti ne possano trarre il massimo beneficio, ho trovato molte risposte alla prima domanda. Tra le tante ne ho scelte dieci con le quali ho creato una prima lista che chiamerò “PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA”. Questa lista non vuole essere un elenco di promesse o di buoni propositi, ma vuole solo essere il primo mattoncino per la costruzione di un modello di gestione partecipata del  bene comune:

1. Sul sito del comune è liberamente consultabile il bilancio di gestione con chiara indicazione delle voci di spesa e comparazione con gli anni precedenti.
2. Bilancio partecipato: assegnazione di una quota di bilancio alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte dell’Amministrazione per modificarle a proprio beneficio.
3.  Pubblicazione online delle istanze rivolte al comune, con l’indicazione dello stato di avanzamento della pratica.
4. Realizzazione di incontri periodici con i cittadini per promuovere stili di vita sostenibili.
5. Sistema segnalazione disservizi attraverso smartphone: l’applicazione “Decoro urbano” permette al cittadino di fotografare ciò che non va, creare una mappa e segnalare il tutto all'amministrazione.
6.  Installazione, presso la sede comunale, di un apparato dotato di schermo e tastiera che permette ad ogni cittadino di esprimere la propria valutazione rispetto ad un servizio appena utilizzato. Sul sito web comunale sarà possibile vedere i report del grado di soddisfazione degli utenti suddivisi per mese.
7. Tutela del patrimonio comunale tramite l’adozione di un bene pubblico: hai il pollice verde o la stoffa del tuttofare? Ti sta a cuore l’aiuola di fronte a casa, la rotonda da cui passi sempre, il giardinetto dove giocano i bimbi o la panchina dove spesso ti siedi a leggere? Adottali! Tu offri il tuo tempo e la tua cura, al resto pensiamo noi.
8.  Voucher lavoro ai cittadini pagati dal comune per svolgere lavori utili alla comunità.
9. Uffici comunali con postazioni polifunzionali dedicate esclusivamente alle    certificazioni anagrafiche e alle autentiche: il cittadino viene aiutato a risolvere tutti i  problemi connessi alle variazioni di residenza, ai trasferimenti di comune e alle  scissioni familiari. Con un unico colloquio è possibile effettuare anche le pratiche      relative alle variazioni tributarie, alla motorizzazione e ai contratti Enel.
10. Istituzione di un Tavolo dei sindaci con i comuni confinanti con l’obiettivo di  identificare soluzioni per una gestione condivisa del territorio e delle strutture    pubbliche.


La risposta alla seconda domanda richiederà più tempo e dovrà necessariamente arrivare attraverso la partecipazione: dovranno essere i cittadini che, insieme agli amministratori, valuteranno le idee selezionate, ne modificheranno alcune, magari ne elimineranno altre,  probabilmente aggiungeranno le proprie proposte per poi arrivare, attraverso un processo di classificazione in base alle urgenze o ai tempi di realizzazione, a quello che sarà l’elenco delle cose da fare.


6 commenti:

  1. nel punto 1 eviterei il confronto con il passato

    il punto 7 lo trovo di difficile realizzazione

    ciao Teo

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    1. ciao Matteo,
      concordo con te che il punto 7 non sia di semplice realizzazione, in ogni caso abbiamo la possibilità di verificare di persona dato che è stato implementato nel vicino comune di Sesto San Giovanni.
      Qui puoi trovare maggiori dettagli:
      http://www.sestosg.net/sportelli/nonprofit/volontariato/scheda/,2037

      Grazie per il tuo commento, ciao

      Sandro

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  2. Io invece trovo geniale il punto 7, limiterebbe la spesa pubblica sgravando il comune di appalti spesso costosissimi per la gestione di parchi e giardini senza considerare che occuparsi di tagliare l'erba di un prato o ridare colore ad una panchina sbiadita sono gesti che impegnano poco tempo, pochissimo denaro ma a volte risultano un' ottima terapia per persone della terza età che magari si sentono sole e poco utili alla società. Bell'esempio di educazione civica anche per i più giovani, complimenti!
    Franco

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  3. L'amministrazione dovrebbe facilitare la partecipazione dei cittadini anche mettendo a disposizione i locali pubblici per fare delle riunioni su argomenti di interesse pubblico senza chiedere il pagamento di somme esagerate, mentre i partiti non pagano nulla!

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  4. Il punto 8 è risultato profetico perché, proprio sui quotidiani di oggi, ho letto un articolo riguardante il comune di Rho che ha messo a disposizione dei propri cittadini un buono lavoro per svolgere lavori utili alla comunità. Complimenti Sig. Sandro, evidentemente i buoni esempi di amministrazione ci sono, basterebbe prendere spunto.

    Costanza

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  5. Franco e Costanza, grazie per i vostri commenti. Un altro esempio di buona applicazione del senso civico: genitori e studenti della scuola media di una cittadina lombarda si sono organizzati per dipingere le pareti e la recinzione dell'edifico scolastico durante la pausa estiva, il Comune ha speso solo i soldi per il materiale, le attrezzature sono state messe a disposizione dalle famiglie.

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