martedì 27 novembre 2018

Al Consiglio Comunale la mozione per la scuola e le nostre interrogazioni sugli impegni non mantenuti

30/11/2018 Consiglio Comunale

L’argomento principale di questo ultimo semestre di amministrazione resta il Progetto di riqualificazione dell’area ex Jabil Nokia Siemens, questa sembra essere l’unica occupazione della Giunta Comunale. Intanto gli impegni presi sia con il programma elettorale che con i vari documenti pluriennali di Programmazione restano nel dimenticatoio.



CI ERAVAMO IMPEGNATI A RENDERE SICURE LE SCUOLE OCCUPANDOCI DI MANUTENZIONI E RISTRUTTURAZIONE DEGLI EDIFICI.
Lo scorso mese di ottobre alcune aule della scuola si sono allagate, non era la prima volta ma solo l’ultima di una serie e, oltre ai danni strutturali, anche alcuni libri e quaderni sono stati rovinati. La scuola è stata chiusa per due giorni e si sono fatti nuovi lavoretti di tamponamento sul tetto. Il progetto Nokia porterà al comune soldi freschi e inaspettati, quasi cinque milioni da spendere in opere pubbliche, e noi abbiamo chiesto con una mozione (leggi qui) che una parte di quei soldi vengano utilizzati per ristrutturare la scuola. Venerdì la mozione verrà votata e contiamo sulla coscienza, sulla coerenza e sul senso di responsabilità dei consiglieri di maggioranza che insieme a noi avevano scritto il Programma Amministrativo. Ne ho parlato anche nel precedente articolo.


CI ERAVAMO IMPEGNATI A RENDERE SICURE LE STRADE DOTANDOLE DI ILLUMINAZIONE, ANCHE LA CICLABILE TRA VILLA POMPEA E IL COLOMBIROLO.
Quando, quasi un anno fa, la Giunta decise di installare nuovi punti luce, nonostante le nostre insistenze trascurò il punto più critico del territorio, dove gli abitanti di Villa Magri che si recano al lavoro o a scuola, verso la stazione di Villa Pompea o verso il Colombirolo, camminano immersi nel buio. Con la nostra Interrogazione (leggi qui) chiediamo nuovamente che ci si occupi con urgenza di questo problema e di non lasciarlo alla prossima amministrazione, perché significherebbe dovere aspettare almeno due anni per avere la luce su quel tratto di ciclabile. Venerdì ci aspettiamo una risposta seria e concreta.


CI ERAVAMO IMPEGNATI A MANTENERE UN CANALE DI COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE CON I CITTADINI. 
Lo strumento che avevamo scelto, l’Informatore comunale, è uscito solo 7 volte in quattro anni quando il sindaco, direttore della testata, aveva preso, e comunicato urbe et orbi, l'impegno di distribuirlo con cadenza mensile. Anche su questo tema abbiamo protocollato una Interpellanza (leggi qui) e venerdì ne sapremo di più dalla viva voce del signor Mandelli.

AVEVAMO COMUNICATO LA REALIZZAZIONE DI UNA CICLOSTAZIONE.
La struttura è pronta da Luglio, con 54 stalli pronti ad ospitare le biciclette, ma il cancello è chiuso a chiave e i cittadini continuano a lasciare le biciclette in parcheggi di fortuna, perché gli stalli disponibili sulla piazza Decorati sono insufficienti. Venerdì attendiamo una spiegazione in risposta alla nostra Interrogazione (leggi qui).

Attendiamo l’esito del prossimo Consiglio Comunale e poi torneremo su queste pagine con alcune riflessioni sul momento politico che si sta vivendo a Cassina de’ Pecchi a sei mesi dalle prossime elezioni.

lunedì 19 novembre 2018

La scuola allagata, il coniglio nel cilindro e l'uovo di Colombo


Il 25 settembre scorso, durante l’assemblea pubblica di presentazione del piano di riqualificazione della ex area Jabil-Nokia Siemens, il Presidente del Consiglio d'Istituto propose di utilizzare parte delle entrate da oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per ristrutturare il plesso scolastico di Piazza Unità d’Italia che, da diversi anni, si trova in precarie condizioni, ai limiti dell’inagibilità. L’assessore Chiarella, dopo essersi consultato con il Sindaco, rispose che non si poteva cambiare l’accordo stipulato con l’imprenditore privato che conduce l’operazione e scatenò le proteste dei molti cittadini presenti in sala.

Un mese più tardi le forti piogge che si abbatterono su tutta Italia provocarono l’allagamento di alcune aule della Scuola Primaria e costrinsero il Sindaco ad emettere un’ordinanza di sospensione di due giorni dell’agibilità del plesso.

L’ultima volta che le piogge avevano allagato un’aula della scuola primaria fu nel 2016, allora i tecnici effettuarono alcuni lavori di sistemazione dei pluviali ed il Sindaco dichiarò definitivamente risolto il problema.
Anche questa volta i tecnici hanno effettuato dei lavori che dovrebbero favorire lo scolo delle acque dal tetto e, secondo le dichiarazioni del sindaco e del nuovo assessore ai lavori pubblici, il problema dovrebbe essere stato definitivamente risolto.

Noi siamo invece convinti che sia necessario pianificare una ristrutturazione radicale di questo edificio che da molto tempo soffre di gravi problemi strutturali tanto che già cinque anni fa, quando stilammo il Programma Amministrativo (leggi qui) con il quale la coalizione Cassina Domani fu poi eletta dai cittadini, ci prendemmo un impegno ben preciso inserendo un punto programmatico dedicato a questo tema: 
Scuola sicura, star bene a scuola vuole dire anche frequentare ambienti curati e sicuri. Il Comune si impegna a sostenere la scuola anche attraverso investimenti sul patrimonio edilizio (manutenzioni, ristrutturazioni, riqualificazione energetica).”

Da anni, anche quando le piogge non sono forti come quelle dello scorso 29 ottobre, la palestra si allaga per metà a causa della scarsa tenuta dei finestroni sul lato ovest, basta chiedere informazioni al signor Angelo Manzoni che si occupa delle pulizie per conto delle società sportive.

Poiché riteniamo che non sia più tollerabile che i nostri bambini siano costretti a frequentare le lezioni in un edificio che versa in tali precarie condizioni, con il rischio di allagamento ad ogni forte temporale, noi del Comitato Civico Cassina – Partecipazione e Territorio abbiamo presentato, insieme agli altri due Gruppi Consiliari di minoranza, una mozione  per chiedere al Sindaco e alla Giunta di mantenere l’impegno che avevamo preso cinque anni fa e approvare la richiesta fatta dal Presidente del Consiglio di Istituto e da gran parte dei nostri concittadini (leggi qui il documento).

Il coniglio dal cilindro! 
Quando venne a conoscenza dell’arrivo di questa mozione, che verrà presentata e votata nella prossima seduta di Consiglio Comunale, il sindaco che aveva da poco dichiarato risolutivi i lavori appena completati, decise di tirare fuori il coniglio dal cilindro e dichiarò agli organi di stampa che la nostra Amministrazione Comunale parteciperà al bando per l’accesso al Fondo Kyoto per ottenere i finanziamenti necessari alla ristrutturazione dell’edifico scolastico in questione.

Ecco l'uovo di Colombo, diremmo!  
Però...
Il Fondo Kyoto mette a disposizione degli enti pubblici un mutuo ventennale a tasso agevolato per coprire il 50% dei costi sostenuti per la riqualificazione energetica e la sicurezza antisismica degli edifici scolastici pubblici.
Il Fondo è stato istituito con Decreto Ministeriale n. 40 il 22/02/2016 ed il precedente allagamento della scuola è avvenuto nel mese di novembre dello stesso anno.
Il 27 giugno 2017, con Decreto Ministeriale n. 169, la scadenza per la presentazione delle richieste di finanziamento è stata prorogata di un anno, fino al 30 giugno 2018.
Il 28 giugno 2018, con Decreto Ministeriale n. 164, la scadenza è stata portata al prossimo 31 dicembre.

Evitiamo le solite domande retoriche del tipo “ma perché ci hanno pensato solo adesso, visto che il finanziamento è disponibile da quasi tre anni e nel frattempo le aule e la palestra della scuola sono andate più volte in ammollo?”
Andiamo sul concreto e supponiamo che la spesa per ristrutturare la scuola ammonti a due milioni di euro.
Considerando che la convenzione per la riqualificazione della ex area Jabil-Nokia Siemens prevede l’utilizzo degli oneri per la riqualificazione del Centro (1,8 milioni) e la ristrutturazione della ex scuola di Piazza De Gasperi (2,1 milioni), valutiamo quale tra queste opzioni sia quella più saggia e più conveniente:
  1. Ottenere un finanziamento ventennale a tasso agevolato per la metà della spesa e cercare nel bilancio i fondi per coprire il rimanente milione di euro.
  2. Ottenere un finanziamento ventennale a tasso agevolato per la metà della spesa e utilizzare una parte degli oneri provenienti dal progetto ex area Jabil-Nokia Siemens per coprire il rimanente milione di euro.
  3. Evitare un ulteriore indebitamento del Comune e utilizzare una parte degli oneri provenienti dal progetto ex area Jabil-Nokia Siemens per coprire tutti i costi di ristrutturazione della scuola di Piazza Unità d’Italia.

Io scarterei sicuramente l’opzione 1.

sabato 13 ottobre 2018

Consiglio Comunale del 9 Ottobre - Parte 3

L'oggetto della terza delibera era: 
Adesione al Coordinamento enti locali per la pace ed i diritti umani. 
 Il documento propone di iscrivere il nostro Comune ad un'associazione che "sviluppa azioni territoriali e sovra-locali in tema di pace e diritti umani", con una quota annuale di 500 euro.
L'assessora Vecchi aveva già portato lo stesso documento alla seduta del 31 luglio, salvo poi ritirarlo perché ritenne che fosse necessario fare prima un passaggio di condivisione e approfondimento con i colleghi consiglierei che non siedono in maggioranza.
In realtà questo momento di confronto preventivo non è stato organizzato dall'assessora e la delibera, che è stata ripresentata nella stessa forma e contenuti, è stata approvata con 9 voti favorevoli e 8 contrari. 

Noi del Comitato Civico Cassina abbiamo votato contro dopo avere rilasciato la seguente dichiarazione:
Premettiamo che la discussione oggi non riguarda la nostra sensibilità verso il bisogno urgente di pace e non sono in discussione i valori di nessuno. Il tema non è questo ma, se leggiamo attentamente il dispositivo della delibera che viene sottoposta all'approvazione, l’iscrizione del nostro Comune ad una associazione chiamata COORDINAMENTO DEI COMUNI PER LA PACE. Quindi su questo si incentra la nostra dichiarazione di voto.
Noi riteniamo che siano meritevoli tutte le iniziative volte a favorire il processo di pace nel mondo, soprattutto partendo dall'educazione dei bambini e dei ragazzi. A questo scopo siamo favorevoli alla re-introduzione delle lezioni di Educazione Civica nel programma scolastico a partire dalla scuola Primaria per arrivare alla secondaria di secondo grado. Questo perché riterremmo più efficace l’intervento coordinato e supervisionato dalle istituzioni scolastiche rispetto ad iniziative gestite da associazioni che abbiano anche una configurazione politica o religiosa di qualsiasi genere. 
A questo proposito invitiamo l’assessorato alla pubblica istruzione ad adoperarsi affinché, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, si inserisca un progetto educativo sulla pace quando si definirà il prossimo piano di diritto allo studio che il comune finanzia ogni anno.
Tornando ai contenuti della delibera in oggetto, vogliamo focalizzare l’attenzione sulla coerenza dell’azione amministrativa. Prima delle vacanze estive abbiamo votato una variazione di bilancio che si era resa necessaria per fare fronte all'emergenza sociale che viviamo sul nostro territorio.
Abbiamo dovuto reperire nuovi fondi per garantire l’erogazione dei servizi alle famiglie ed ai cittadini che si trovano in condizioni difficili.
Per reperire questi fondi ogni responsabile di area è stato chiamato a individuare dei tagli da 500, 1000 e da 1500 euro su nove capitoli di spesa relativi alle manutenzioni del patrimonio pubblico, delle scuole, degli automezzi comunali, degli impianti sportivi, del servizio strade, dei cimiteri.
Nello scorso consiglio comunale avevamo anticipato all'assessora la nostra contrarietà a questo provvedimento perché ritenevamo, e riteniamo tuttora, incoerente approvare contestualmente a quelle riduzioni di fondi vitali, una spesa anche se di soli 500 euro per iscrivere il nostro comune all'ennesima associazione che si occupa di iniziative belle e lodevoli ma che non ci aiutano a risolvere, o a prevenire, i problemi che i nostri cittadini ci segnalano quotidianamente.
In quattro anni non siamo stati capaci di sostituire i cestini con quelli, promessi, che avrebbero protetto i rifiuti dagli attacchi delle cornacchie; da due anni stiamo provando a sostituire (uno o due alla volta) i rubinetti degli spogliatoi di un impianto sportivo; gli spogliatoi della palestra della scuola primaria, come dichiarato nel Documento Unico Programmatico dal sindaco stesso, necessitano di lavori urgenti di manutenzione; piove nella tensostruttura in cui si allenano le atlete della ginnastica artistica; abbiamo già citato i problemi non risolti alla palestra di Piazza Unità d’Italia e allea tensostruttura di Viale Trieste,  i lavori di recupero e riutilizzo dei locali della ex ATS in via Mazzini sono fermi da due anni.
 Qualcuno avrà il coraggio di dire che 500 euro non risolvono questi problemi.
Noi rispondiamo che 500 euro possono risolvere alcuni di questi problemi e se a questi 500 euro avessimo aggiunto le quote di iscrizione che paghiamo ai comuni virtuosi (800 euro all'anno) e a quelli ciclabili (800 euro all'anno), avremmo tagliato uno o due capitoli di manutenzione in meno.

Rimarchiamo anche la mancanza di sensibilità verso i percorsi partecipativi anche su questo aspetto. L’assessora che aveva ritirato questo punto nella seduta di a fine luglio affermando che avrebbe istituito un tavolo di confronto e approfondimento con i gruppi consiliari, in questi due mesi non ha trovato il tempo di farlo. 
Questa sera ci viene riproposto lo stesso documento che aveva ritirato allora e sul quale già allora avevamo annunciato il nostro voto contrario per i motivi sopra esposti, voto contrario che confermiamo anche questa sera.

Consiglio Comunale del 9 Ottobre - Parte 2


Nella seconda parte sono state portate in discussione tre delibere.
In questa parte racconto delle prime due e nel prossimo post parlerò della terza.

1) Approvazione schema di convenzione per il servizio di tesoreria
L'assemblea ha approvato all'unanimità lo schema di convenzione che verrà messo al bando per reperire esternamente o servizio di gestione dei servizi di tesoreria comunale (incassi e pagamenti).

2) Approvazione bilancio consolidato 2017
Il bilancio consolidato è il risultato dell'accorpamento del bilancio del nostro comune e di quello delle società delle quali l'amministrazione comunale detiene una quota di partecipazione (CAP, Amiacque, CEM, AFOL, e altre di minori dimensioni); le quote variano da un minimo di 0,05% ad un massimo di 3,8%.
La delibera è stata approvata con 9 voti favorevoli e 8 contrari. 
Noi del Comitato Civico Cassina abbiamo votato contro dopo avere rilasciato la seguente dichiarazione:



Tecnicamente c’è poco da dire sui contenuti di questa delibera, abbiamo sviscerato la questione in Commissione Bilancio, abbiamo constatato chi sta assolvendo un obbligo di legge attraverso un complicato lavoro di spredsheet management fatto dagli uffici che vanno elogiati per la dedizione. 
E’ un documento interessante dal punto di vista didattico, come ci ha spiegato il vicesindaco.
Da questo punto di vista non abbiamo particolari osservazioni da fare. 

Dal punto di vista politico, invece, prendiamo atto che il sindaco ha appena chiarito che nella sua maggioranza esistono solo due gruppi consiliari, quindi chi ci attribuiva un appoggio esterno alla maggioranza adesso si sarà chiarito le idee. 
La gestione amministrativa del nostro comune è andata alla deriva negli ultimi 7-8 mesi, lo avevamo già rimarcato, in un’aula completamente deserta, nella seduta dello scorso 31 luglio e oggi la situazione è ancora più drammatica.


Parliamo del piano manutenzione strade e marciapiedi annunciato nel Consiglio Comunale del 21 dicembre 2017. 
Da allora sono accadute solo due cose: 


  - deposito al protocollo del progetto esecutivo in data 4 luglio, 
  - approvazione del progetto da parte della Giunta in data 12 settembre. 
Era un progetto molto complicato che ha richiesto due mesi per essere studiato? 
Adesso di dovrà fare la richiesta del mutuo, poi si farà il bando per l'affidamento dell'appalto e poi si faranno i lavori. 
Siamo ad Ottobre, era nel piano delle opere previste per il 2018, quindi si asfalterà a dicembre?

La scorsa settimana sono state pubblicate due determine relative alla progettazione dell’ampliamento del cimitero. Una determina per chiedere il mutuo e una determina per affidare all'esterno il lavoro di progettazione. Il primo lotto di ampliamento era nel piano delle opere previste per il 2018, non siamo ancora alla progettazione. 

La ciclostazione è nelle stese condizioni in cui era stata lasciata alla fine del mese di Giugno, all'interno sarebbero disponibili all'utilizzo 54 rastrelliere ma la gabbia è chiusa a chiave e intanto i cittadini lasciano le biciclette sulle transenne o appoggiate al muro della stazione, perché le rastrelliere esterne non sono sufficienti. Ci sono problemi tecnici per attivare la gestione della ciclostazione? 
Già a luglio chiedemmo di lasciare la porta aperta in modo che, nel frattempo, i cittadini potessero utilizzare le 54 rastrelliere che stanno prendendo polvere.
Parliamo del pavimento danneggiato all’ingresso della palestra di Piazza Unità d’Italia dove il sindaco inciampò e disse “questo va riparato urgentemente”, accadde un anno fa e il pavimento è ancora nelle stesse condizioni.
Parliamo del pavimento della tensostruttura di viale Trieste sotto il quale sta crescendo una radice che crea problemi di equilibrio a chi gioca, l’inverni scorso il sindaco fece il sopralluogo ed il pavimento è ancora nelle stesse condizioni.
Sto andando fuori tema, è vero, però ho fatto questo quadro per spiegare perché parlo di deriva. Non si sta facendo nulla di ciò che serve urgentemente al paese. 

Ci si concentra sui progetti di grande visibilità, va bene anche questo però non si devono dimenticare gli impegni presi 10 mesi fa con la programmazione. 
Altrimenti che differenza farebbe se il Comune fosse commissariato?

In questa lunga estate calda è evaporata anche l’ultima oncia della nostra fiducia nei confronti di questa nuova maggioranza che nella discutibile gestione del progetto Nokia, dimenticando gli impegni che ci eravamo presi tutti insieme sulla Partecipazione e sulla Trasparenza, ha indossato gli stessi panni di chi sei anni fa ci disse “noi siamo stati eletti e noi decidiamo”.

Per quanto ci riguarda la fiducia adesso è finita e il nostro voto su questa delibera sarà contrario.

Consiglio Comunale del 9 ottobre - Parte 1

La prima parte della seduta è stata dedicate alle interrogazioni e interpellanze. 

A nome del Comitato Civico Cassina ho presentato un'interpellanza per dare voce alle segnalazioni di alcuni cittadini residenti a Sant'Agata in merito alla nuova viabilità in via Pertini e via Don Colombo.

Testo interpellanza


Testo risposta del vicesindaco


Questa è stata la nostra considerazione finale:

Ringrazio il vicesindaco Novelli per la risposta esaustiva e faccio qualche breve annotazione su alcuni suoi aspetti.

Il fatto che i cantieri siano ancora aperti è visibile in altre zone, come in via Roma per esempio, ma non in quella oggetto di questa interpellanza dove non ho visto nessun cartello di cantiere o di lavori in corso fino a domenica scorsa. Per fortuna questa ciclabile può essere utilizzata, a differenza della ciclostazione che è ferma e chiusa a chiave dal mese di giugno.

I lavori su questa ciclabile sembrano terminati, comunque riteniamo soddisfacente l'informazione che sia già in programma la risoluzione del problema relativo ai parcheggi che ostacolano l'uscita dei condomini e di quello che impedisce la visibilità a chi esce da via Pertini.
Il problema delle auto che scorrazzano ad alta velocità in via Don Colombo merita attenzione e provvedimenti urgenti, soprattutto tenendo in considerazione che quella zona è frequentata da bambini.

Per quanto riguarda lo strumento Comunichiamo, anche noi lo consideriamo molto utile a migliorare la comunicazione tra cittadini ed Ente pubblico, siamo anche consapevoli delle difficoltà in cui versa l'Ufficio lavori pubblici che da tempo è sottostaffato, però se abbiamo deciso di utilizzare lo strumento e se invitiamo i cittadini ad utilizzarlo anziché scrivere sui social network, bisogna attrezzarsi per evitare che diventi un canale di comunicazione unidirezionale, senza fornire nessun feedback.
È vero che oggi è molto più semplice per i cittadini segnalare le problematiche ma è anche vero che il sistema perde efficacia e credibilità se chi segnala non riceve nessun aggiornamento nei tre mesi successivi.
Non si chiede di inviare aggiornamenti tutti i giorni, magari ogni due o tre settimane.

Grazie comunque per l'attenzione.

lunedì 1 ottobre 2018

Elezioni 2019, appello per la nostra città


Qualcosa si muove.
Anche se i cosiddetti non addetti ai lavori probabilmente non se ne sono accorti, si sono ormai avviate le manovre di avvicinamento alle elezioni amministrative del 2019. Qualcosa si è mosso già prima dell’estate, la nascita di un nuovo movimento nel quale si identificano alcuni nomi già noti; si sono avviati tavoli di confronto tra addetti ai lavori che oggi si identificano in schieramenti contrapposti; chi oggi siede all'opposizione sta intensificando gli attacchi, via social e a mezzo stampa, agli attuali amministratori ed ai potenziali futuri avversari; chi amministra si rimbocca le maniche per tirare fuori i classici assi nella manica, i progetti ad effetto; nulla di nuovo, accade ogni volta che ci si prepara a sottoporsi al giudizio dei cittadini.
La vera novità è costituita dall'esplosione dei social network che oggi sono diventati un’affollatissima piazza virtuale nella quale tutti si sentono liberi di dire qualsiasi cosa su chiunque. 

Questi ultimi cinque anni
Il gruppo Facebook di Cassina de’ Pecchi, che nel 2013 contava poco più di 1200 iscritti, oggi è arrivato a 2700 membri. Sei anni fa quella pagina si animava in occasione del Palio delle Contrade e dell’Hawaian Party con la pubblicazione delle fotografie degli eventi con annessi commenti più o meno ironici. Nell'autunno 2013 il clima di quella piazza virtuale ha iniziato a riscaldarsi, erano i mesi in cui si discuteva e ci si confrontava, anche senza esclusione di colpi, intorno ad un PGT sciagurato. I commenti arrivavano per lo più da chi aveva già un ruolo politico (in Maggioranza o in Opposizione) ma anche da alcuni cittadini che erano più sensibili rispetto al tema della salvaguardia del territorio e da quelli che invece condividevano la linea politica della Giunta. A quei tempi io partecipavo ai consigli comunali e mi confrontavo con alcuni consiglieri di maggioranza e di opposizione, restando però sempre in una posizione di osservatore.  È noto come la querelle politica sfociò nella caduta prematura della Giunta di centrodestra, forse è meno noto che alcuni di quei cittadini che criticavano e facevano proposte, decisero di passare dalla tastiera all'impegno diretto, dalla piazza virtuale alle assemblee pubbliche.
Fu così che nacque il Comitato Civico Cassina - Partecipazione e Territorio, fondato da un gruppo di cittadini convinti che la protesta fine a sé stessa non avrebbe portato alcun contributo utile alla città e che avrebbe potuto essere più produttivo rimboccarsi le maniche e metterci la faccia.


Dalla teoria alla pratica
È noto anche ciò che è accaduto in questi cinque anni, personalmente ho avuto la possibilità di realizzare alcuni progetti importanti e riconosco anche di avere commesso diversi errori che ritengo essere dovuti in parte alla mancanza di competenza amministrativa ed in parte alla presunzione di avere pensato che l’esperienza manageriale e l’indipendenza dai partiti sarebbero stati gli strumenti attraverso i quali si sarebbero sradicate le consuetudini e cancellate alcune regole non scritte della politica tradizionale.  La presunzione non è stata quella di avere pensato di potere “cambiare il sistema da dentro” ma quella di credere che sarebbero bastati cinque anni per farlo.
In realtà qualcosa è cambiato, ma è bastato poco per fare tornare il "sistema" alla sua versione originale, è bastato un grosso progetto che attira grandi interessi.


La mia proposta
Nel frattempo la popolazione virtuale è cresciuta, i commenti critici li scrivono i cittadini ‘non impegnati’, i politici rispondono molto raramente e quando rispondono la polemica divampa. Selezionando i commenti più costruttivi, anche quelli più critici, si materializza una lista di cittadini che potrebbero portare un contributo più concreto alla realizzazione della visione di città che dichiarano di avere con i loro interventi sui social. Ritengo che quel contributo rappresenti un patrimonio che sarebbe un peccato disperdere o lasciare che stagni sulle pagine virtuali, sono convinto che partendo dall'idea di città vista con gli occhi di chi la vive, e libera da paletti ideologici, si potrebbe avviare un vero percorso di cambiamento nella gestione amministrativa locale, affiancando forze e menti nuove a chi ha già maturato più o meno lunghe esperienze nell'amministrazione della città.
Fatevi avanti e non pensiate che gli impegni di lavoro siano incompatibili con un ruolo pubblico: quelli del sindaco e degli assessori sono più impegnativi e chi li riveste deve trovare il modo di organizzare bene il proprio tempo; il ruolo di consigliere comunale offre maggiore flessibilità e, se gestito bene da chi lo assume e se valorizzato dal sindaco, può diventare una risorsa importante e determinante. Purtroppo in questa amministrazione i consiglieri sono stati tenuti quasi sempre in un ruolo passivo rinunciando ad un contributo prezioso nella gestione amministrativa della città e questo è uno degli aspetti che devono essere migliorati da chi verrà eletto il prossimo anno. 
Fatevi avanti e non guardate ai simboli di partito ma alla visione di città delle persone con le quali vi siederete al tavolo costituente. 
Cassina ha bisogno di amministratori che, mettendo da parte i vincoli ideologici, si prendano cura delle strade, delle scuole e delle Persone.  


La Persona prima della poltrona.
Nell'ultimo anno mi è stato chiesto diverse volte che cosa avrei fatto al termine di questa legislatura, se mi sarei riproposto e in quale ruolo. 

Io mi metto ancora a disposizione: se si ritiene che possa dare un contributo concreto alla comunità in cui vivo con i miei familiari, io ci sono e ci sarò. 
Non è questo il momento di parlare di ruoli, adesso è il momento della chiamata, dell’appello a tutti i cittadini di buona volontà, sia chi è già impegnato in un ruolo pubblico, sia chi abbia voglia di mettersi in gioco per la prima volta. 
Non è questo il momento in cui vorrei discutere di poltrone perché, secondo me, prima vengono le competenze e la buona volontà, poi le idee e le proposte, successivamente si forma il gruppo e, infine, il gruppo sceglie la squadra.
Quando verrà il momento dell’assegnazione dei ruoli, secondo il mio modesto parere, essi non dovrebbero venire assegnati guardando il numero di voti ottenuti ma tenendo in maggior considerazione il contributo che ogni membro può portare alla squadra ed alla città. 
Il sindaco dovrà analizzare le competenze e le potenzialità di tutti i membri della sua squadra per identificare le persone più indicate a rivestire un ruolo esecutivo in Giunta e quelle che, nel ruolo di consigliere comunale, potrebbero farsi carico di progetti e incarichi specifici. Sarebbe bello se questo esercizio venisse fatto prima di andare alle urne, mi piacerebbe che ogni sindaco dichiarasse pubblicamente in anticipo i ruoli della sua squadra.


Il ruolo del sindaco
Io mi metto a disposizione per iniziare una nuova esperienza amministrativa perché questi cinque anni mi hanno dato molto in termini di crescita e anche di soddisfazioni; gli errori che ho commesso e le cose fatte bene sono i riferimenti da cui ripartire per fare meglio in futuro.
Il sindaco per il quale vorrei mettermi a disposizione deve avere la forza ed il coraggio di valorizzare tutti i membri della sua squadra; deve pensare e comportarsi in maniera tale da rappresentare tutti i cittadini, anche coloro dai quali non ha ricevuto il voto; deve bilanciare i suoi ideali ed i suoi sentimenti con i bisogni reali della città; deve evitare che si radichino i fondamentalismi e gli estremismi; deve sapere ascoltare e, soprattutto, deve sapere dialogare, avere la forza ed il coraggio di dire sia le cose positive che quelle meno popolari; deve sapere riconoscere i propri errori nella stessa maniera in cui condivide i successi
Il sindaco ha l’obbligo morale della piena trasparenza, il sindaco si assume in prima persona le responsabilità. 
Ecco, questo è il profilo della persona per la quale metterei a disposizione il mio tempo, la mia passione ed il mio impegno nei prossimi cinque anni.


Forza e coraggio, Cassina de’ Pecchi ha bisogno di tutti gli uomini e di tutte le donne di buona volontà!



venerdì 21 settembre 2018

Affaire ex-area Nokia, sarà un Mambo?

Ieri sera la Commissione Urbanistica ha preso visione per la prima volta del progetto che l'operatore BE.CO ha protocollato lo scorso 30 luglio e la Giunta Comunale ha approvato tre giorni dopo.
Nell'articolo precedente ho condiviso la nostra analisi e la Commissione ha praticamente ricalcato lo stesso solco anche se con una discussione troppo spesso inquinata dal confronto politico tra le parti contrapposte. Oltre ai membri della commissione al completo (Parma, Brandi e Costantini per la Nuova Maggioranza, Maggio e Ferrarini per la Minoranza, mentre il Comitato Civico Cassina non è rappresentato) erano presenti il Sindaco Mandelli e l'Assessore Chiarella (di fatto i due conduttori di tutta l'operazione) oltre ad una ventina di persone sedute nello spazio riservato al pubblico.
L'Architetto Tamberi (responsabile dell'Area Tecnica) presentando il progetto ha confermato che l'intervento proposto nell'area Nokia (spazi commerciali e capannoni per attività logistica) è compatibile con le prescrizioni del PGT. Quando, dopo qualche schermaglia accademica e un improvvido intervento dell'Assessore Chiarella, la discussione si è concentrata sulle opere pubbliche proposte a scomputo oneri, il dibattito si è animato.
Il riassunto di quanto emerso è composto da elementi positivi (i passi avanti), qualche aspetto negativo (la trincea) e qualche dubbio (potenziali passi indietro).

I passi avanti.
Con grande soddisfazione abbiamo appreso che una delle proposte che avevamo avanzato con le nostre osservazioni protocollate il 4 settembre scorso è stata accolta dalla maggioranza: la pista ciclabile in centro verrà spostata all'interno delle aree verdi sul lato est di via Matteotti e via Papa Giovanni, evitando la perdita di posti auto sul lato dei portici.
Il sindaco ha confermato la disponibilità a prendere in considerazione eventuali proposte ed istanze, sulla parte del progetto relativa alla riqualificazione del Centro, già a partire dall'assemblea del 25 settembre e, dopo pressanti richieste della Commissione, ha anche concesso che il termine per presentare proposte ed osservazioni andrà oltre la data del 25 settembre, fatta salva una verifica con la Maggioranza.

La Trincea
La trincea è rappresentata da quelle parti del progetto che non si possono (o vogliono) mettere in discussione, come, ad esempio la già citata progettazione dell'ex area Nokia. Un altro tema toccato nelle nostre osservazioni è il destino della ex palazzina dei vigili, sul quale anche i membri della commissione hanno chiesto delucidazioni ottenendo dal sindaco una laconica risposta "non abbiamo ancora deciso". Una risposta che venisse se letta con ottimismo confermerebbe la possibilità di avere un percorso partecipativo, nel frattempo, però, osserviamo che nel progetto non c'è nessuna traccia di idee od opzioni per questo stabile fatiscente.
Nessuno, in Commissione, ha osservato la mancanza di opere  a vantaggio dei cittadini residenti a Sant'Agata e in questo caso  il sindaco si trova in 'bella' compagnia all'interno della trincea.

I possibili passi indietro.
Ieri la commissione si è conclusa con qualche passo avanti però c'è sempre il rischio che a qualcuno piaccia ballare il Mambo (un passo avanti e due indietro).
Martedì 25 faremo la prima verifica e proprio qui nasce il primo dubbio, perchè quella che avrebbe dovuto essere un'assemblea pubblica è diventata un'assemblea non convenzionale coordinata da un facilitatore e alla presenza dell'operatore. Ignoro che cosa sia un'assemblea non convenzionale.
Il dubbio più grande nasce da quanto l'operatore privato, che ha accettato un tira e molla di 14 mesi (primo contatto col sindaco a maggio 2017), sia disposto a spendere ancora tempo e denaro per modificare il progetto.
Il sindaco ha precisato che prima di confermare l'allungamento dei termini per ricevere proposte, vuole confrontarsi con la sua Maggioranza, questo è ulteriore motivo di dubbio.
D'altra parte questo tira e molla gioca anche a svantaggio di chi ha fretta di concludere la fase delle discussioni per avviare i lavori e lasciare un segno importante nel paese prima che si concluda il mandato. 

Chi fosse interessato a visionare le carte può scaricare da qui tutti i documenti che ci sono stati messi a disposizione